PALERMO – “Il sindaco Leoluca Orlando e il consigliere comunale Federica Aluzzo (Mov139) – si legge in una nota della Aluzzo – hanno partecipato a Roma alla due giorni ‘forum di economia’, patrocinato dall’Anci, dal Comune di Roma, dalla regione Lazio e dal gruppo Alde e organizzato da un comitato promotore misto e l’Associazione Alza il Pugno che si occupa da anni dei temi economici. L’obiettivo è stato quello di evidenziare il dramma sociale che coinvolge e affligge la maggiori economie nazionali europee e che sta mettendo in serio pericolo l’unità sociale dei Paesi dell’eurozona, con l’intento di cercare e proporre possibili vie d’uscita dalla crisi attuale. Il congresso è stata un’importante occasione di confronto tra economisti e sindaci di diverse città (Palermo, Pavia, Parma, Aquila, Fabro, Salerno), che lamentano tutti come ormai i comuni siano considerati dal governo nazionale ed europeo centri di spesa e non erogatori di servizi essenziali e luoghi di produzione, rendendo l’amministrazione della città impossibile per i continui tagli e restrizioni. Il Sindaco Orlando ha ricordato come il Consiglio Comunale di Palermo sia stato il primo ad approvare all’Unanimità un Ordine del Giorno proposto da me e sostenuto da tutto il Mov139 e che invita il sindaco a creare una colazione di sindaci con cui fare in modo che il governo nazionale chieda in maniera decisa all’Europa un cambiamento di rotta, altrimenti si vedranno costretti a mettere in campo azioni autonome ed alternative a quelle attualmente dettate dall’Europa stessa; in particolare si chiede che la Bce finanzi la crescita economica attraverso l’emissione monetaria diretta, senza il passaggio dai mercati di capitali almeno per alcuni progetti come i piani di lavoro per assorbire la dilagante disoccupazione e la ricostruzione delle zone colpite da calamità naturali, e la rinegoziazione dei trattati europei come il Fiscal Compact, il Patto di stabilità, il Mes. La mozione, partita da Palermo, è già stata presentata ed approvata anche dal Consiglio Comunale di Fabro e sta per essere presentata in molti altri comuni italiani. Dalla mozione è nata una petizione promossa dal comitato “cambiamo l’euro” che si può firmare sul sito www.cambiamoleuro.it. Sono molto fiduciosa – ribadisce la consigliera Aluzzo – in quanto la presenza al congresso del costituzionalista Bara Caracciolo e di importanti economisti del calibro di Rinaldi, Galloni, De Santi, dei giuristi Guarino e Belisario, moderati da Francesca Donato, ha messo in luce come sia possibile una via d’uscita dai lacci di questa Unione europea, legalmente riconosciuta: basterebbe infatti appellarsi all’articolo 124 del trattato di Maastricht divenuto poi 126 nel trattato di Lisbona che afferma che il limite del 3% deficit/Pil imposto dai trattati europei si può superare quando sussistono impedimenti, e penso che gli impedimenti che incontriamo siano innumerevoli; tra l’altro in Sicilia siamo avvantaggiati in quanto, come stabilito dalla Corte Costituzionale con la sentenza 219 emessa il 22 luglio 2013, i Comuni siciliani che sforano il patto di stabilità non possono essere oggetto di sanzioni da parte della Corte dei Conti. Inoltre appellandosi all’articolo 139 del trattato di Lisbona secondo il quale in Europa possono convivere stati con deroga e senza deroga, si potrebbe giungere alla proposta estrema dell’Italia di rimanere in Europa con deroga, cioè ritornando alla propria Sovranità monetaria”.
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