PALERMO – Parere negativo: la Settima commissione di Palazzo delle Aquile ha bocciato sia la rimodulazione del contratto di servizio dell’Amat che il piano industriale dell’azienda di via Roccazzo. Hanno votato contro Filippo Occhipinti (Misto), Giuseppe Milazzo (Fi) e Fabrizio Ferrara (Pd), mentre a favore sono stati Francesco Bertolino e Aurelio Scavone (Mov139). Astenuto il presidente Mimmo Russo (Misto). Gli atti dovrebbero approdare in consiglio la prossima settimana, a ridosso del Natale, e sono necessari per l’avvio del tram entro il 2015.
“La commissione Bilancio del consiglio comunale di Palermo ha bocciato, questa mattina, sia il contratto di servizio dell’Amat che il piano industriale dell’azienda. L’asse Miccichè-Orlando è saltato ancor prima di partire, questa città ha ancora una speranza”. Lo dice il componente della commissione Filippo Occhipinti. “È necessario che in aula il consiglio e soprattutto la maggioranza si attivino per trovare le risorse, anche a carico del bilancio 2016, e le soluzioni congrue per fare partire un’opera importante come il tram che tanto ha fatto penare i cittadini con i lavori e i disboscamenti del verde cittadino – dice Occhipinti – non si può però utilizzare la Ztl per fare quadrare i conti: la zona a traffico limitato deve servire per abbattere l’inquinamento e il traffico, non per fare cassa. La Ztl è una scommessa e non si può pensare di legare il futuro dei lavoratori Amat solo a questi incassi incerti. Il Comune deve optare per biglietti che a parità del prezzo attuale valgano tutto il giorno, sia per il tram che per gli autobus, incentivando l’uso del mezzo pubblico e contrastando così i ‘portoghesi’: presenterò degli emendamenti in tal senso”.
“Bocciare il contratto di servizio non significa bocciare il tram – dice Fabrizio Ferrara del Pd – l’idea di voler nascondere i debiti di una società come l’Amat dietro l’avvio dell’opera è stata smascherata dai consiglieri ma anche da tutti i cittadini. Un’infrastruttura fondamentale per la città, che ha costretto i palermitani a subire disagi e a fare sacrifici, non può essere ostaggio di logiche politiche ma deve partire subito. Il rischio, altrimenti, è che ai cittadini rimangano soltanto belle promesse e sogni infranti. La Ztl può e deve contribuire al miglioramento della qualità della vita dei palermitani e dei turisti, ma non può essere il pretesto per nuove tasse che l’amministrazione Orlando vorrebbe introdurre ma contro cui il Pd si batterà in Aula”.
“Occhipinti commette errori di valutazione su Forza Italia e Miccichè che io definirei frutto di analfabetismo politico – dice Giuseppe Milazzo di Forza Italia – col voto contrario che oggi la commissione bilancio ha espresso, grazie al blitz e alla pressione che ho esercitato in commissione, ho voluto proprio affermare quanto chiesto da Miccichè e il capogruppo Tantillo e cioè modificare l’attuale proposta dell’amministrazione, che definirei vessatoria visto che si chiede di fare pagare 120 euro a macchina ad ogni palermitano già tartassato da questa amministrazione”.

