PALERMO – “Sono ancora troppi i passeggeri che viaggiano a bordo dei mezzi pubblici senza biglietto, i cosiddetti “portoghesi”. I mancati introiti riferiti ai biglietti non obliterati contribuiscono ad aggravare il già enorme disavanzo tra i costi del servizio e le relative entrate provenienti dai pagamenti degli utenti”. Ad affermarlo è il consigliere Ncd a Palazzo delle Aquile Francesco Paolo Scarpinato. “Com’è noto, il Consiglio Comunale ha approvato la delibera sull’aggiornamento del Contratto di Servizio di Amat in cui è stato specificato che il finanziamento del sistema del Trasporto Pubblico Locale avviene attraverso due canali: da una parte i ricavi derivanti da biglietti e abbonamenti dei servizi affidati, che dovrebbero tendere alla copertura del 35% dei costi al netto dei costi di infrastruttura, e dall’altro i trasferimenti finanziari delle Regioni e degli Enti Locali a titolo di garanzia del servizio pubblico”. “L’Amministrazione Comunale – continua il consigliere Scarpinato – ha promosso azioni volte ad implementare l’attività di controllo e repressione del fenomeno dell’evasione tariffaria sia attraverso l’utilizzo degli agenti della Polizia Municipale sia in squadre con i verificatori aziendali, al fine di ridurre progressivamente il rapporto tra i ricavi derivanti da biglietti e abbonamenti del servizio di trasporto pubblico locale ed i costi operativi al netto dei costi di infrastruttura, per garantire e migliorare l’efficienza e la produttività del servizio. Ma, a tutt’oggi, il fenomeno della persistente evasione nel trasporto pubblico locale continua ad aumentare e tale forma di evasione viene sicuramente agevolata dalla mancata implementazione di controlli da parte del personale addetto a tale mansione. Ritengo che una serie di controlli capillari e continui sia da parte dei verificatori dell’azienda Amat che degli agenti della Polizia Municipale – peraltro mai visti all’opera nell’espletamento di questa tipologia di servizio – nei confronti dei passeggeri delle linee di autobus e tram, consentirebbe di contrastare il fenomeno dei cosiddetti “portoghesi” che usufruiscono abusivamente del trasporto pubblico e che, di conseguenza, contribuiscono ad aggravare il già enorme disavanzo tra i costi del servizio e le relative entrate provenienti dai pagamenti degli utenti. Inoltre, sono fermamente convinto che tali azioni repressive dovrebbero essere necessariamente intensificate anche per prevenire a bordo dei mezzi pubblici episodi diffusi di danneggiamenti, disturbi e molestie, che in passato più di una volta sono sfociati in episodi di vera e propria violenza, anche nei confronti degli autisti. Tenuto conto che i mancati introiti rappresenterebbero un’entrata certa e consistente, che peraltro permetterebbe all’azienda Amat di vivere questo momento di particolare difficoltà economica dovuto alla riduzione delle entrate elargite dagli Enti locali con più serenità, ho redatto un’apposita interrogazione comunale con la quale ho chiesto al Sindaco quali fossero le misure e gli strumenti che l’Amat sta ponendo in essere per contrastare efficacemente il fenomeno dell’evasione tariffaria (portogherismo) e quali fossero i numeri relativi al personale impiegato per la verifica dei biglietti sia a bordo del tram che degli autobus. Ho inoltre chiesto al Sindaco a quanto ammontasse la previsione di entrate riferite alla vendita dei biglietti del gommato per l’anno 2015 e quanto invece effettivamente sia stato l’introito ottenuto nell’arco dello scorso anno”.
Scarpinato: "I mancati introiti riferiti ai biglietti non obliterati contribuiscono ad aggravare il già enorme disavanzo tra i costi del servizio e le relative entrate".
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