Amt, il 20 sciopero di 8 ore |Proteste e sit in

Amt, il 20 sciopero di 8 ore |Proteste e sit in

Venerdì la città rischia la paralisi per lo sciopero del personale Amt. Oggi l'incontro in commissione permanente.

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CATANIA – La drammatica situazione in cui versa l’Amt, il ridottissimo numero di veicoli in circolazione, le code ogni mattina per salire sugli autobus con i mezzi trasformati in carri bestiame e la gente, al loro interno, pressata come sardine. Questi sono stati solo alcuni degli argomenti trattati stamattina tra la commissione comunale alla Mobilità e le sigle sindacali dell’Ugl Trasporti e Uil Trasporti. Situazioni estenuanti, al limite dell’umana sopportazione, a cui ogni giorno devono far fronte migliaia di pendolari con inevitabili ritardi a scuola o sul posto di lavoro. In questi giorni i consiglieri comunali, facenti parte delle commissioni al ramo, sono finiti al centro di tante lamentele. Accuse legate al fatto di non essere determinanti su una questione di vitale importanza per il capoluogo etneo.

In qualità di presidente alla Mobilità il sottoscritto Carmelo Sofia ha fortemente voluto questo incontro per mantenere alta l’attenzione sulla crisi dell’Amt anche in vista della protesta del 20 maggio, con l’astensione di 8 ore dal lavoro, e della presentazione dei due piani proposti dall’azienda. Insieme ai consiglieri Francesco Saglimbene, Vincenzo Parisi e Giuseppe Catalano rimandiamo al mittente questo tipo di accuse e la nostra presenza stamattina, al tavolo di dialogo con i sindacati, ne è la risposta più importante ed evidente.

Abbiamo già sottoposto le nostre proposte al Sindaco e agli assessori al ramo. Ribadiamo, ancora una volta, che il Primo Cittadino e la deputazione regionale devono lavorare in sinergia affinchè da Palermo arrivino quelle risposte che non solo le sigle sindacali ma l’intera città aspetta con grande attenzione. Oggi l’azienda ha decine di milioni di debiti certi a fronte dei crediti che ancora nessuno sa con certezza quando entreranno nelle casse dell’Amt. Qui non si tratta semplicemente di mancanza di liquidità ma di una questione molto più complessa dove servono risposte certe. E’ fondamentale,quindi, stabilire un percorso mirato atto a garantire, quanto più possibile, un servizio decoroso all’utenza e maggiore serenità al personale dell’Amt. Un piano di rilancio immediato che non gravi sulle spalle dei lavoratori perché questa fase di stasi rischia di far crollare definitivamente l’intero apparato dell’azienda.

Intanto la Fast Confsal ribadisce, in un comunicato, le ragioni della protesta.

La grave situazione di Amt/S.p.A., giorno 20 Maggio p.v., in occasione dello sciopero di 8 ore, chiamerà i lavoratori ad una grande mobilitazione, a salvaguardia del proprio posto di lavoro e affinché la Partecipata del Comune di Catania, una volta per tutte, possa invertire la rotta. L’ Azienda, è giunta al Capo Linea, sommersa da una montagna di debiti ma fiduciosa di recuperare i crediti vantanti nei confronti del Comune e della Regione. Malgrado tutto, e nel frattempo che ciò possa accadere, i lavoratori hanno sempre dato dimostrazione di responsabilità ad una Società devastata da mille problemi, logorata e distrutta dalla miopia politica, chiamata nel ruolo, invece, a garantire : Solidità economica e certezze di Diritto. Insomma, una vergogna tutta nostrana, incarnata dalla rappresentazione plastica di una classe politica inadeguata che ha compartecipato nell’aver trascinato la Società in una condizione di prefallimento. Inverosimilmente, però, al momento, i lavoratori si ritrovano a fare i conti con lo stipendio dimezzato , a lavorare su Vetture da terzo mondo, vessati da un’ Utenza esasperata e stanca di aspettare per intere ore, l’Autobus che passa dopo lunghe ore di attesa. E come se non bastasse, la Direzione, recentemente, ha propinato agli Autisti una Flessibilità esasperata che nulla a che vedere con quanto indicato dal Contratto di lavoro, e non contenta, in maniera del tutto arbitraria, modu propriu, lascia i lavoratori a casa, in ferie forzate, per mancanza di Vetture. Ebbene, malgrado tutto, grazie alla mobilitazione e alle lotte dei lavoratori e del Sindacato tutto, per le iniziative intraprese (sit in di protesta, scioperi e quant’ altro ancora), finalmente, qualcosa nell’opinione pubblica, pare muoversi . Abbiamo contezza che i Cittadini sono con gli Autisti e viceversa, nel comune interesse e nella speranza di poter avere un’Azienda che possa finalmente garantire un servizio urbano efficiente e rispondente alle reciproche esigenze’. Ecco perché giorno 20 Maggio prossimo, con la grande mobilitazione dei Tranvieri, inizierà il riscatto dell’AMT.

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