PALERMO – Giornata intensa sul fronte Aps. Si sono svolti oggi, infatti, due distinti sit-in: quello alla Prefettura e alla Regione della Uil e quello in via Maqueda di Cgil, Cisl, Ugl e Cisal.
“Abbiamo incontrato – dicono in una nota Cgil, Cisl, Ugl e Cisal – il Commissario dell’Ato Palermo 1 Domenico Tucci,in seguito al sit-in dei lavoratori organizzato in via Maqueda per chiedere garanzie sulla prosecuzione del servizio,sulla salvaguardia dei livelli occupazionali dei 204 lavoratori, come da bando di gara, e inoltre sul pagamento delle 4 mensilità’ arretrate. Tucci ha rassicurato la delegazione dei lavoratori e ha garantito sulla certezza dei pagamenti ma non sui tempi di erogazione, in quanto subordinati agli incassi.In merito alla prosecuzione del servizio ha confermato la continuità’ dello stesso fino alla sottoscrizione della convenzione con Onda Energia. I Segretari Territoriali Francesco Lannino, Giovanni Musso, Margherita Gambino e Raffaele Loddo manterranno alta l’attenzione, fino alla completa soluzione della vertenza che dovrà’ contemplare il passaggio immediato e continuato di tutti i lavoratori al nuovo gestore e il pagamento di tutte le spettanze arretrate in tempi quanto più’ celeri possibile”.
Differente la posizione della Uil, che ha incontrato il Prefetto e il capo di gabinetto del presidente Crocetta. “Abbiamo chiesto garanzie occupazionali che dipendono dal tribunale – dice in una nota Maurizio Terrani – visto che lunedì è previsto l’incontro all’ufficio provinciale del lavoro per l’avvio della mobilità. Domani alle 12 il Prefetto incontrerà Tucci per la proroga della requisizione. Intanto la Regione ci ha ribadito che i soldi previsti in finanziaria potranno arrivare non prima di 7 giorni per motivi tecnici. E un particolare ringraziamento va al deputato Roberto Clemente che per quattro ore è stato con noi. Domani incontreremo il presidente Crocetta perché contiamo molto sull’intervento della Regione e di tutte le autorità politiche, così che si possa dare una svolta a una vicenda che ad oggi è assolutamente precaria. Non c’è alcuna soluzione per fermare la mobilità e garantire la continuazione del servizio”.



