Armonizzazione e bilanci 2016| L'allarme di Asael e Anci Sicilia

Armonizzazione e bilanci 2016| L’allarme di Asael e Anci Sicilia

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Le associazioni degli enti locali chiedono chiarezza per le manovre di previsione.

Audizione alla Corte dei Conti
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3 min di lettura

PALERMO – L’armonizzazione contabile in Sicilia e i suoi effetti sui comuni dell’Isola. E’ atto questo il tema dell’audizione di ieri, presso la Corte dei Conti, dell’Asael, dell’Anci, della Ragioniere Generale della Regione, del Dipartimento regionale delle Autonomie locali, dell’associazione dei ragionieri comunali, dell’Ordine dei Commercialisti e dell’associazione dei Revisori contabili.

“L’Asael riconosce al nuovo sistema il merito di creare un unico circuito delle contabilità pubbliche, il che renderà più armonica la finanza locale – ha detto il presidente Matteo Cocchiara, affiancato dal presidente del consiglio comunale di Palermo Totò Orlando e dall’esperto Edonio Li Pomi – tramite lo strumento innovativo costituito dal Dup, il Documento unico di programmazione, anche i consigli comunali verranno ‘rivitalizzati’ nella loro funzione di indirizzo e controllo. Abbiamo però evidenziato che, alla base dell’attuazione pratica e logica del nuovo sistema, che impone tempi e modalità molto certe e puntuali, regna una grave contraddizione determinata dalla circostanza che i tempi dei trasferimenti da parte della Regione ai Comuni non sono certi, stante che il termine della formazione dei bilanci di previsione dell’anno corrente, individuato com’è noto nel prossimo 30 aprile, non potrà essere rispettato. Non si è ancora proceduto al piano di riparto e la stessa “certezza” dello stanziamento individuato dalla Legge di Stabilità regionale ancora dipende dalla trattativa con lo Stato. Questo comporta una inevitabile difficoltà di garantire il nuovo principio contabile dell’imputazione di entrate e spese con la conseguenza che, com’è noto, sul fronte della “spesa” non si potranno assumere “impegni” senza avere prima accertato la compatibilità del programma dei pagamenti con gli stanziamenti di cassa”.

“L’attuazione della riforma dell’armonizzazione contabile presenta elementi dì criticità che rischiano di determinare pesanti conseguenze considerata la gravissima situazione economico finanziaria in cui versano i comuni siciliani – hanno detto Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell’AnciSicilia – Come è noto la Regione Siciliana ha precluso agli enti locali siciliani la possibilità di un rinvio al 2016 dell’applicazione dell’armonizzazione dei sistemi contabili costringendoli, di fatto, ad adeguarsi al nuovo sistema di contabilità pubblica a partire dal primo gennaio 2015. Questo provvedimento ha rappresentato un elemento di ulteriore “confusione” per il quale il Ministero dell’Interno, proprio su sollecitazione della nostra associazione, ha deciso di prorogare per i soli Comuni dell’Isola i termini della presentazione dei bilanci di previsione 2015 al 30 settembre”. In un documento si sottolionea che “negli ultimi anni si è passati, mediamente, da un quadro economico fondato in prevalenza da risorse finanziarie derivate ad un equilibrio di bilancio garantito dalla riscossione dei tributi locali. Su tale ultimo elemento però non può non considerarsi l’impatto che l’endemica difficoltà che gli enti locali delle regioni del Sud hanno sul fronte della riscossione sta avendo su istituti come il Fondo Crediti di dubbia Esigibilità. Un impatto che, in alcuni casi, rischia di essere insostenibile per la tenuta finanziaria degli Enti e che, senza adeguate misure di compensazione e accompagnamento, equivale ad un ulteriore e significativo taglio di risorse” “Pur condividendo l’esigenza di proseguire nel percorso di attuazione della riforma, anche al fine di recuperare trasparenza e credibilità dei conti degli enti locali, – continuano Orlando e Alvano – non può non osservarsi che tale percorso debba necessariamente essere strutturalmente connesso al miglioramento della qualità dei conti della Regione Siciliana. In relazione a ciò, pesa il significativo ritardo nell’erogazione delle risorse regionali destinate agli enti locali con la conseguente necessità di fare ampio ricorso all’anticipazione di tesoreria. L’incertezza sulle risorse finanziarie trasferite dalla Regione prosegue anche per le assegnazioni del 2016, considerando che ad oggi non è stato erogato alcun acconto e non vi è certezza sul riparto per i Comuni”.

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