Ars, in Aula scoccano le prime scintille | Formazione, mafia e tagli nell'agenda Crocetta - Live Sicilia

Ars, in Aula scoccano le prime scintille | Formazione, mafia e tagli nell’agenda Crocetta

Il presidente Crocetta

DI ACCURSIO SABELLA Il presidente Crocetta presenta il suo programma in aula. Qualche mugugno dall'opposizione. Musumeci e Cordaro attaccano. Cancelleri: "Non facciamo inciuci".

Il programma del governatore
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PALERMO- I cuffariani al governo e “l’inciucio” con i grillini. La seduta d’Aula nella quale il presidente della Regione Crocetta ha illustrato (o sarebbe meglio dire, riletto) i temi del suo programma elettorale, è stata “condita” soprattutto dagli interventi di Nello Musumeci e Toto Cordaro. Il primo, ha affondato: “La maggioranza ha 57 deputati, dopo un inciucio formalizzato al tavolino di un bar”. Mentre il capogruppo del Cantiere popolare ha sarcasticamente sottolineato come “questo governo ha cancellato l’idea del cuffarismo come esempio deprecabile. Basti vedere gli assessori, e il ruolo di Dina e Leanza”.

Schermaglie, insomma. E assaggi di una legislatura che verrà. Che oggi celebrava il rito della lettura delle relazione programmatica del governo. Una esposizione, a dire il vero, considerata un po’ deludente da alcuni deputati dell’opposizione. Non tanto e non solo per i contenuti. Quanto per la forma. Si trattava, di fatto, del programma elettorale del presidente. Riletto, all’Aula, senza nemmeno aggiornare i tempi verbali. Con le cose “già fatte” che risultavano ancora “da fare” e il “futuro governo” che sedeva già dietro i banchi (assenti Bianchi, Battiato e Zichichi). Comunque sia, nel suo discorso Crocetta ha sfiorato diversi argomenti. A cominciare dal più “stringente”, quello del bilancio. “Stiamo preparando – ha detto – un miliardo di tagli alla spesa. Tagli che non toccheranno lo stato sociale”. Intanto, l’Aula ha ufficializzato il ricorso all’esercizio provvisorio, che verrà discusso e approvato nella prossima seduta, fissata per il prossimo 29 dicembre quando si discuterà anche della proroga dei precari e degli Ato rifiuti.

Poi, ecco il capitolo della Formazione professionale: “Lì succedono troppe cose strane. Spesso non si ha nemmeno contezza sul numero certo degli alunni, e i dipendenti si fanno versare i soldi nei loro conti corrente. La Regione dà i soldi alle aziende per pagare i lavoratori, ma poi questi da mesi non ricevono lo stipendio. Sappiano, questi lavoratori, che verranno tutelati dalla Regione. Non faremo macelleria sociale, ma metteremo fine a malaffare e privilegi”. E come esempio di “malaffare” nella pubblica amministrazione ecco il caso Novamusa, “Mercadante deve alla Regione non 19, ma 40 milioni”. E non manca un più generico attacco a un’amministrazione regionale “troppo spesso inefficiente”, e dalla quale va “cacciata la mafia”, oltre alla promessa di sottrarre alla politica la nomina sia dei vertici della Sanità, che dei dirigenti generali.

Dopo i tagli, – ha proseguito Crocetta – sarà il momento di lavorare allo sviluppo, che si fonderà sull’utilizzo dei Fondi europei, sulle energie alternative e sull’internazionalizzazione della Sicilia. Le cose da fare? Certamente – ha aggiunto Crocetta – una legge sulla sburocratizzazione. Ci lavoreremo già da gennaio. Così come a un grande piano per le infrastrutture, che ridurrà il tempo di percorrenza tra le maggiori città dell’Isola”. “Ci aspettavamo di più. Anzi, quest’Aula meritava di più”. Così, Nello Musumeci ha commentato a Sala d’Ercole la relazione programmatica di Crocetta. “Lei – ha attaccato Musumeci – sembra un personaggio scappato dalle pagine di Pirandello. Riesce a essere un sanculotto giacobino e allo stesso tempo un doroteo. Questa Assemblea avrebbe meritato di più di una svogliata lettura di un programma. Un atto più dovuto che voluto. In questi mesi, lei avrebbe avuto gli elementi per aggiornare e rimpolpare quella relazione. Non soltanto per aggiornare la coniugazione dei verbi”. Poi, Musumeci si è spostato anche su un piano più strettamente politico: “Presidente, – ha detto – si liberi dall’ossessione dell’inciucio. E’ stato proprio lei a invocare le intese istituzionali, per poi condannarle. Si rassegni presidente, il centrodestra non cerca inciuci. Faremo il nostro dovere: lei governerà, noi controlleremo. L’unico inciucio in questa Aula porta il suo nome, perché non è stato compiuto alla luce del sole. E adesso, la sua maggioranza è di 57 deputati”. Riferimento diretto al Movimento cinque stelle, che infatti replica col proprio capogruppo Cancelleri: “Nessun inciucio. Quello che ci ha portato alla guida di una commissione e ad avere un nostro deputato alla vicepresidenza è frutto di un accordo istituzionale. Siamo il gruppo politico che ha vinto le elezioni, e quelle cariche ci spettavano. Noi, e lo dico chiaramente, non facciamo parte del governo Crocetta, ma spero che questo esecutivo riesca a far innamorare di nuovo la gente delle istituzioni”.

E quel governo, sottolinea “beffardamente” il capogruppo Toto Cordaro, piace molto anche al Cantiere popolare: “Abbiamo pubblicamente manifestato il nostro plauso per alcune personalità in giunta. Oggi assistiamo alla fine del cuffarismo come proposta politica becera. L’esordio del governo e degli equilibri d’Aula dimostrano che il cuffarismo non è più un marchio negativo. Visto che oggi anche Nino Dina è presidente della Commissione Bilancio, e il grande regista d’Aula è tornato a essere Lino Leanza. E io le dico, presidente, non si fidi di Leanza. Non esistono uomini buoni per tutte le stagioni”. Quindi, Cordaro ha lanciato una stoccata al Pd, “partito di nani in cui giganteggia Cracolici, bravissimo a far saltare l’accordo istituzionale tra maggioranza e altre forze politiche”.

Frecciatine non raccolte dai diretti interessati. Così, se Crocetta ha liquidato la questione degli “ex cuffariani” precisando che “quegli assessori (il riferimento va a Cartabellotta, Valenti e Bonafede, ndr) sono stati dirigenti della Regione. Con Cuffaro e senza Cuffaro. E sono persone perbene. Basta con questo odio”, Lino Leanza ha semmai solo ricordato al governatore “l’importanza di lavorare tutti insieme. Governo e maggioranza. Non si faccia vincere – ha detto a Crocetta – dalla tentazione di governare da solo”. Mentre il capogruppo del PD Baldo Gucciardi ha confermato “il sostegno leale e convinto del partito al governatore. Il programma di Crocetta è il nostro programma. Proveremo con tutte le forze a farlo diventare realtà. Nei mesi scorsi abbiamo alimentato grandi speranze, e oggi abbiamo il dovere di mantenere la parola data. E Crocetta può rappresentare la guida morale e politica della Sicilia”. E prima dei saluti del presidente dell’Ars Ardizzone che ha annunciato la seduta per il 29 dicembre, Crocetta ha ribadito: “Chi vuole sostenere questo governo, è il benvenuto. Chi non vuole, è benvenuto lo stesso”. Frasi che il governatore ripete già da un po’. Come quelle scritte nella relazione “andata in onda” oggi a Sala d’Ercole. In replica.


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Commenti

    Io vorrei spiegare a Crocetta che la Socilia si internazionalizza con iniziative imprenditoriali , di cui a oggi non si sente fiatare!
    Ci siamo una generazione di imprenditori trentacinquenni ai quali la Vancheri non potrebbe fare neanche da segretaria !!!
    Figurati se aspettiamo il governo per andare nel mondo!!!!
    Riformate la mission di crias e di irfis dandogli un identità CGE possa intervenire in piccole dosi sulle imprese che devono andare a fare internazionalizzazione…..
    E poi…….. Discutiamo il resto

    Ho assistito oggi alle dichiarazioni del presidente, sinceramente provo molto sdegno…la sua arroganza politica è fuori misura, perchè non fa altro che minacciare i deputati in aula, credo che alla fine saranno ostaggio di questo nuovo SADDAM, perchè ripete sempre una cosa chi non voterà quello che porteranno in aula, si andrà di nuovo alle elezioni.
    Una persona che si reputa onesta, e appartiene all’antimafia come dice lui, non dovrebbe fare questi discorsi in aula minacciando tutti…. alla faccia del perbenismo!
    Lui è convinto che se si andasse di nuovo alle elezioni, vincerebbe di nuovo….ho seri dubbi, perchè vorrei ricordare a Crocettauna cosa, il 53% non sono andati a votare…quindi si faccia bene i conti prima di parlare con arroganza!!!! Buon natale a tutti e A.M tvtb baci.

    Ottima relazione! Vai avanti Saro. La Sicilia per bene e’ con te.

    La mamma dei delatori e’ sempre incinta! Qualcuno di quelli che critica in aula ha mai fatto qualcosa di buono all’ARS e per la Sicilia. Visto i risultati non credo.

    Caro Saro sii più audace. La Sicilia ha bisogno di sognare per potere volare.

    Crocetta presidente dei siciliani

    Grande Presidente Crocetta, vai avanti cosi’ siamo sulla buona strada!! Continua il tuo progetto di rinnovamnto senza farti influenzare da NESSUNO!!. Siamo tutti con te.. Auguri President

    credo che Crocetta debba badare meno a queste schermaglie, vada avanti a prescindere dal suo partito.
    Musumeci non si è più ripreso dalla botta elettorale ed è diventato il più scemo di tutti.
    Peccato, lo stimavo infinitamente.

    Auguro ai siciliani tempi migliori, a partire dall’inizio del nuovo anno.
    Sicilia autonoma.
    Siciliani Felici

    Crocetta, vai avanti, anche contro il tuo partito.
    Auguro a Musumeci di smaltire in fretta l’acidità post elezioni.
    E a tutti i Siciliani auguro di riscoprire l’orgoglio di essere Siciliani, di marciare con gioia verso una Sicilia Nazione, di prendersi maggior cura di questa meravigliosa terra.
    Buon 2013

    Ritengo che sia utile e necessario far lavorare il presidente Crocetta, in quanto se si deve difendere dai continui attacchi non potrà certamente impegnarsi al meglio per i suoi compiti.
    Nello Musumeci invece di fare il professore dovrebbe essere più collaborativo, se non lo ha ancora capito le cose vanno molto male e c’è poco lavoro, pertanto tutti dovrebbero impegnarsi a risolvere le problematiche odierne

    MA SE I DIRIGENTI GENERALI, TOLTO QUALCUNO DAVVERO IMPRESENTABILE ANCHE PER UN PAESE DEL TERZO MONDO, LI HAI RICONFERMATI SE NON ADDIRITTURA RIPESCATO QUELLI INVISI A LOMBARDO MA AMICI DI CUFFARO E MICCICHE’. CROCETTAAAAAAAAAAAAAAAA

    Purtroppo l’on. Toto Cordaro critica l’operato di Crocetta perchè ormai intravede il suo partito alla deriva e quindi fuori da tutti i giochi. Rosario Crocetta fa bene ad andare dritto per la sua strada , infischiandosene di critiche che vengono da chi ha mal digerito la sconfitta elettorale e che non è nemmeno riuscito ad ottenre nulla pur votando il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone. Riguardo Nello Musumeci, è chiaro che è destinato ad un ruolo di opposizione sterile perchè ha pochi argomenti da portare avanti ed anche lui, come il Cantiere popolare-Pid, sarà destinato a sciogliersi come neve al sole.

    Chi iniaiza male.. La vedo brutta per questo “presidente”. Sono sicuro che dopo le nazionali andre mo nuovamente al voto. E questa volta per sceglierci un PRESIDENTE degno di ricoprire tale carica. Buon Natale a tutti!

    prove preliminari di macelleria sociale

    Crocetta nopn può dare, anzi non dará nulla alla Siclia in quanto nella impossibilità culturale e professionale di dare qualcosa. Questo è un fatto incontrovertibile dipendente dall’ analisi del percorso, impropriamente inteso, politico del soggetto. Sia ben chiaro, la stessa argomentazione si può fare per Musumeci e gli altri concorrenti che si sono proposto il ruolo di controllori. L’ Esecutivo-Crocetta è già per sua natura un fallimento. E la sua natura fallimentare sta proprio nella composizione della Giunta composta da trovatelli e non da personalità portatrici di quella professionalità necessaria in tempi di crisi come quelli che viviamo. In termini economici l’ Esecutivo-Crocetta consacrerà l’ istituzionalizzazione del ricorso al debito pubblico a livello periferico, con l’ aggravante dell’ essere la Sicilia una Regione a statuto speciale, per tenere in vita un apparato parassitario e, pertanto, inefficiente. Questo è il vero dramma nel quale nesce l’ esperienza-Crocetta dalla quale non c’ era nulla da attendersi. Dall’ aspetto patetico di Crocetta all’ altro tragicomico del M5S che per essere capito deve essere inquadrato all’ interno dell’ insignificante, in quanto portato dell’ immaturità politica degli italiani, alcuni dei quali della loro “maturità” avevano già fatto mostra seguendo merionette come Bossi, Calderoli & Co., veri cani sperduti senza collare. Con ciò non è che si vuole definire come maturità politica quella di coloro che seguono le ombre di Bersani e Berlusconi, Casini e Di Pietro, Vendola e Fini o l’ altro di coloro che si accingono a seguire un saltimbanco da circo equestre come Monti. E così siamo al vero dramma di questa italia e alla sua vocazione vera: quella di acchiappamosche.

    “il Signore non sente gli angeli cantare, figurati se sente gli asini ragliare”
    Presidente continua per la tua strada senza farti minimamente influenzare da personaggi indubbiamente deprecabili…

    musumeci e il centro destra del malaffare anmate a vinniri u pani ca meusa. la Sicilia ne ha abbastanza del malaffare e di gente che pensa ai propri interessi

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