La scarcerazione di Arnone | Respinto il ricorso della Procura

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La decisione della Cassazione a favore del legale.

Agrigento
di
1 min di lettura

PALERMO – La II sezione penale della Cassazione ha respinto il ricorso della procura di Agrigento contro la decisione del Tribunale della libertà che aveva scarcerato l’avvocato agrigentino Giuseppe Arnone, rimasto in cella nel carcere di Petrusa, per quasi tre settimane, su provvedimento del Gip Franco Provenzano. Ne dà notizia lo stesso Arnone, difeso dall’avvocato Arnaldo Faro. Arnone fu accusato di estorsione nei confronti di una collega e, dopo una transazione avvenuta nello studio dell’avvocatessa, fu arrestato con un assegno circolare in tasca, ritenuto dalla procura la prova del reato. Il Tribunale del riesame di Palermo sottolineò che “non era pensabile che si ponga in essere un’attività estorsiva mediante la trasmissione e comunicazione della proposta transattiva, comprensiva delle pretese risarcitorie degli onorari, con invio attraverso pec e con l’ampia condivisione di altri avvocati e con saldo a mezzo di assegni circolari”.

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