PALERMO – Saranno radiologi, fisiatri, infermieri professionisti, tecnici sanitari. Dieci figure professionali che dal prossimo 7 aprile entreranno a far parte dell’organico di ‘Villa delle Ginestre’, dipartimento di medicina riabilitativa per medullolesi dell’Asp di Palermo. Dieci assunzioni, quindi, che per il commissario straordinario dell’Azienda sanitaria palermitana e direttore in pectore, Antonio Candela, daranno “un bel po’ di ossigeno a tutta la struttura ospedaliera, che potrà, così – spiega – migliorare la qualità dell’offerta sanitaria che propone”.
Un impegno, racconta il commissario, che era stato già preso subito dopo una riunione avvenuta lo scorso 28 febbraio in via Cusmano (sede della direzione generale dell’Asp) alla quale avevano partecipato anche le associazioni dei medullolesi. “Gli stessi pazienti ci hanno segnalato le criticità di Villa delle ginestre, e insieme con loro – aggiunge Candela – abbiamo preparato e firmato il documento. Un momento importante per noi dirigenti, perché abbiamo fatto un’analisi di quello che non andava proprio al nostro interno: la struttura risultava prevalentemente carente di personale, e con dieci risorse umane in più lavoreremo tutti meglio, e faremo star meglio i malati”.
E per Candela, questo è solo uno dei tanti passi necessari a “far uscire la Sanità dai palazzi, avvicinarla ai cittadini e fare sentire i siciliani più soddisfatti del servizio che la loro Regione offre”. Ma non è tutto. Perché nello stesso documento – una sorta di rilancio della struttura di riabilitazione – è prevista anche la creazione di aree verdi all’esterno e di una zona attrezzata dove i pazienti potranno fare attività sportiva. In più – aggiunge Candela – “abbiamo finalmente portato a termine il progetto del medico online e dell’esenzione con un click: per le pratiche necessarie al cambio del medico di famiglia e per ottenere l’esenzione dal pagamento del ticket, i cittadini non dovranno più andare agli sportelli. Siamo la prima azienda ospedaliera in Italia a farlo. Un’operazione che non solo abbatterà i costi sociali ma faciliterà le cose ai pazienti. E che è costato solo 7 mila euro”.

