BAGHERIA (PALERMO) – Da bene nelle disponibilità della mafia a centro estivo ricreativo per i bambini. Nasce così, ad Aspra, frazione di Bagheria, in provincia di Palermo, Villa Quarto Savona 15.
L’inaugurazione col ministro Piantedosi e il governatore Schifani
Ad inaugurarla il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e il governatore Renato Schifani. La struttura, dopo un intervento di riqualificazione, è stata restituita alla collettività come centro estivo per bambini. Alla cerimonia, che si è svolta nella struttura di corso Italia, conosciuta in passato come Villa Napoli, era presente anche Tina Montinaro, vedova di Antonio, uno degli uomini di scorta di Giovanni Falcone, e guida dell’associazione Quarto Savona 15 che con la Pro Loco gestirà la nuova realtà.
L’immobile intitolato alla “Quarto Savona Quindici”
L’immobile, infatti, è stato intitolato alla ‘Quarto Savona 15’, nome in codice dell’auto di scorta di Falcone distrutta nella strage di Capaci del 23 maggio 1992. Quel giorno persero la vita, oltre a Montinaro, anche gli agenti Vito Schifani e Rocco Dicillo. Tra i presenti alla cerimonia anche il senatore di FdI, componente della commissione Antimafia, Raoul Russo.
Piantedosi: “Oggi un condensato di significato importante”
“Oggi c’è un condensato di significato molto importante. Queste iniziative non si potrebbero fare senza l’aiuto dei rappresentanti dei cittadini. È importante il significato di questa struttura che sarà affidata a persone della società civile e sarà alimentata da chi la vivrà, soprattutto dai ragazzi che ne dovranno beneficiare che sono i protagonisti del futuro loro dovranno lanciare un messaggio che ci deve essere una società fondata sui diritti e mai più sulla prevaricazione degli altri”.
Schifani: “Su escalation criminale sono sereno, so in che mani siamo”
“Le istituzioni ci sono e sono in grado di fare sistema anche nei momenti in cui sono state chiamati a contrastare la mafia ma anche ad approvare leggi durissime contro la criminalità organizzata – ha detto il presidente della Regione siciliana Renato Schifani -. L’Italia è il Paese che ha leggi antimafia più rigorose e forti del mondo. Il nostro impianto legislativo si è formato nel tempo con una sua gradualità e lucidità nella condivisione di tutte le forze politiche. Il contrasto alla mafia si rafforza da una grande spinta venuta dal basso dai cittadini. Oggi rimborsiamo alla società un danno subito dalla mafia utilizzando un bene per fini sociali”.
“Episodi recenti di queste settimane sono un campanello d’allarme – ha detto Schifani riferendosi agli ultimi atti criminali a Palermo con intimidazioni a commercianti – su cui la Procura e le Forze dell’ordine stanno lavorando per verificare cosa succede in questo contesto di criminalità. Sono sereno perchè so in che mani siamo. Ringrazio il ministro Piantedosi per il recupero di fondi Pon legalità che rischiavano di essere persi. Stiamo lavorando con questi fondi per inaugurare a breve la control room per il controllo degli incendi. Il ministro è stato l’artefice di questa iniziativa”.
Il vertice sulla sicurezza in Prefettura a Palermo con Piantedosi

Piantedosi si è poi trasferito alla prefettura di Palermo per la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza: presente il ministro dell’Interno, che è arrivato a Villa Whitaker, sede della prefettura, dopo avere partecipato all’inaugurazione di una struttura per bambini in un bene confiscato ad Aspra, frazione di Bagheria.

La riunione è stata convocata dal prefetto, Massimo Mariani, alla luce dell’escalation di attentati e intimidazioni a imprenditori e commercianti registrata negli ultimi tempi.
A Villa Whitaker anche il procuratore Maurizio de Lucia, il sindaco Roberto Lagalla e i vertici di carabinieri, polizia e guardia di finanza.
