Assenze e presenze all'Ars | I numeri dei deputati nel 2019 - Live Sicilia

Assenze e presenze all’Ars | I numeri dei deputati nel 2019

L'aula si è riunita 71 giorni. Non ci sono stacanovisti e tante volte la registrazione avviene "d'ufficio"

 

IL PARLAMENTO SICILIANO
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PALERMO – Nel 2019 Sala d’Ercole ha aperto i battenti per 71 giorni. Nell’anno che ci siamo da poco lasciati alle spalle non si segnalano stacanovisti sempre presenti all’Assemblea regionale siciliana.

Sul podio dei più presenti si piazzano tre parlamentari del Movimento cinque stelle: Gianina Ciancio, Luigi Sunseri e Nunzio di Paola. Tra i più assenti figurano invece Valentina Zafarana e Sergio Tancredi (entrambe del M5s) seguiti da Michele Mancuso (Fi) e Pippo Gennuso (Ora Sicilia).

Stilare la classifica annuale dei deputati più presenti nelle sedute dell’Ars non è semplice. Basti pensare che circa la metà dei deputati riveste, all’interno del parlamento siciliano o del governo, una carica che fa scattare la presenza “d’ufficio”. Si tratta dei sei deputati che sono allo stesso tempo membri dell’esecutivo regionale, dei nove membri del consiglio di presidenza, degli otto presidenti delle commissioni parlamentari e di tutti i capigruppo. Proprio in quest’ultimo caso, gli incarichi spesso sono cambiati e sono nati nuovi gruppi.

Infine, a rendere più sfuocata la fotografia ci sono poi i subentri ai deputati che via via hanno lasciato l’Ars. Totò Lentini è arrivato nel terzo trimestre dell’anno dopo che Giuseppe Milazzo è stato eletto europarlamentare. A Giancarlo Cancelleri, nel frattempo diventato viceministro delle Infrastrutture, è succeduta solo a fine anno Ketty Damante. Non è stato facile dirimere la questione della successione. Ed ancora, due deputati hanno fatto la staffetta. Daniela Ternullo è subentrata a Pippo Gennuso che poi, dopo avere patteggiato, è tornato all’Ars.

La deputata con il minore numero di assenze, solo cinque e neanche un congedo, è la pentastellata Gianina Ciancio. La seguono i due deputati del M5s Luigi Sunseri (sei assenze e due congedi) e Nunzio di Paola (sette assenze e un congedo). Dal suo insediamento in poi, e quindi per metà anno, ha fatto sei assenze Totò Lentini. Mentre nel periodo in cui non è stato capogruppo del Misto, e dunque negli ultimi tre mesi dell’anno, Danilo Lo Giudice si è assentato sette volte.

Nella classifica dei più presenti rientrano poi il deputato del Partito democratico Michele Catanzaro (otto assenze e quattro congedi). Nel periodo prima d’essere diventato capogruppo di “Ora Sicilia” si è assentato Luigi Genovese. Sono accomunati da nove assenze ciascuno Stefania Campo (M5s), Michele Di Caro (M5s), Baldo Gucciardi (Pd), Jose Marano (M5s), Giorgio Pasqua(M5s), Giuseppe Zitelli (Diventerà bellissima).

Fra i più assenti risulta Valentina Zafarano (M5s) con 28 assenze, Sergio Tancredi (M5s) e Michele Mancuso (Fi) con 22 assenze ciascuno. Ne trimestre del 2019 in cui Gennuso ha fatto parte dell’Ars ha fatto 21 assenze. Accomunati da 19 assenze sono tre deputati: Giovanni Cafeo (Italia Viva), Elena Pagana (M5s) e Angela Foti (M5s) da poco diventata a fine anno Vicepresidente dell’Ars.

Su 71 giorni d’aula hanno fatto 17 giorni di assenza Rossana Cannata (Fdi) e Luisa Lantiere (OS). Seguono poi Matteo Mangiacavallo (M5s) e Antonino De Luca con 16 assenze ciascuno, Riccardo Gallo (Fi) e Giuseppe Galluzzo (Db) con 15 assenze. E ancora: il dem Anthony Barbagallo (14), la 5stelle Roberta Schillaci (13). Nel 2019 con 12 assenze ci sono poi i deputati Franco De Domenico (Pd) e Toni Rizzotto (OS), da poco dichiarato decaduto a cui è succeduto Mario Caputo.

Infine ci sono la leghista Marianna Caronia (11 assenze), i pentastellati Valentina Palmeri Giampiero Trizzino (11 assenze) e tre deputati con 10 assenze: Vincenzo Figuccia (Udc), Giuseppe Arancio (Pd) e Antonello Cracolici (Pd).

 


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Commenti

    Ogni popolo ha ciò che merita.Noi meritiamo questi fannulloni inetti parassiti.

    Solo 71 giorni. Mah!

    L’ARS va abolita. Soldi pubblici buttati al vento. Il parlamento nazionale basta e avanza.

    Questo a conferma che sono tutti dei gran lavoratori….perchè pur lavorando solo 71 giorni su 365 hanno saputo essere assenti anche in queste giornate.
    Ma ditemi una cosa….ma che senso ha questa ARS che lavora in tal maniera ?? Solo per buttare soldi pubblici??

    Vogliamo fare un semplice calcoltetto matematico?
    Dividiamo lo stipendi percepito in un anno, con i 71 giorni lavorati, vediamo questi signori (si fa per dire) quanto hanno guadagnato?
    Questi non si rendono conto, che un operaio che va a spaccarsi la schiena come un contadino ne guadagna appena 40,00, un muratore ma deve essere una buona maestranza sui 70/90 €., poi ce anche quello che la mattina si alza pregando che possa arrivare qualche cliente per potere fare qualche lavoretto infine ci sono quelli che non sanno se possono arrivare a fare la minima spesa per campare.
    Siate più umili e abbiate rispetto.

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