Assunti in qualità di tecnici | Guadagneranno quanto i dirigenti - Live Sicilia

Assunti in qualità di tecnici | Guadagneranno quanto i dirigenti

La norma contenuta nella manovra riguarda 400 funzionari in servizio ai Beni culturali.

Ars, la Finanziaria
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PALERMO – Con diverse norme contenute nella manovra finanziaria in discussione all’Assemblea regionale, la Regione siciliana assume personale per sopperire a carenze di organico come nel caso dell’Arpa, ne manda altri in pensione riaprendo i termini per la presentazione delle domande (termine scaduto a fine 2016) di quiescenza (nuovo termine 31 dicembre 2018) ed equipara il trattamento economico di 400 funzionari in servizio nei Beni culturali, assunti come tecnici diciotto anni fa, a quelli dei dirigenti. Norme, queste volute dal governo, contestate dalle opposizioni, il Pd in testa. Nel testo della legge di stabilità ci sono poi altre norme, ancora da trattare, che riguardano il personale: come i cosiddetti Pip, 2.800 precari che al momento percepiscono un sussidio e che in base a una norma specifica potrebbero essere assorbiti alla Resais, società pubblica controllata dalla Regione.

(ANSA)


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Commenti

    POVERA SICILIA SPROFONDATA NEL DOMINIO DI UNA CLASSE POLITICA CHE NON GUARDA AL FUTURO!!!

    W l’autonomia.

    Giletti pensaci tu!!!!!

    ma come puoi dare uno stipendio da dirigente se non è dirigente? se non ha un contratto da dirigente?
    Manco Cuffaro se lo sarebbe sognato.

    Chissà quante di queste norme finiranno impugnate

    Chissà quante di queste norme cadranno sotto la mannaia del governo nazionale!

    Presidente Musumeci una delusione, ma cosa sta combinando questa persona, ma si rende conto di quello che fa? Ma è da irresponsabile quello che sta facendo approvare, la facevo una persona equilibrata, così mi era stato presentato ed io l’ho votato. Lasciamo stare la cosa gravissima sui disabili, ma quello che non capisce Musumeci è che fino al 2020 non si possono fare assunzioni alla Regione Siciliana, perché tutto è legato al prepensionamento che scatta al 2020, e se si fanno adesso queste assunzioni avverrà il fallimento della Regione Siciliana, anche perché chi va in pensione viene pagato sempre dalla Regione, ma vi rendete conto? Qualcuno glielo spieghi bene al Presidente Musumeci, oppure si farà Commissariare da Roma. E poi non prendete in giro i Pip, abbiate il coraggio di spiegarglielo, la campagna elettorale è finita, dispiace per questa gente che poverina è così ignorante che non capisce l’iter della legge, queste persone di cui ex carcerati, disagiati, ex drogati ecc, ecc, il cui sussidio doveva durare un anno, sono stati pagati 18 anni dalla Regione Siciliana facendola quasi fallire, attraverso il reddito di cittadinanza quello che vogliono mettere i ragazzi del M5S che tanto sono criticati, e spiegare a queste persone che nell’Ente Pubblico si entra per concorso pubblico. Anche uno spostamento alla Resais sarebbe incostituzionale e verrebbe bocciato dalla Presidenza del Consiglio, perché sarebbe un aggravio per le casse regionali, che rischiano di non poter pagare ne stipendi e pensioni future, si vuole arrivare a questo? Che poi lo Stato ci imporrà la decurtazione dello stipendio e delle pensioni del 30%? Sindacati svegliatevi, perché il Savona o il Figuccia di turno, che non sono dipendenti regionali, si faranno la legislatura e si assicureranno quella successiva con questa legge e se ne andranno senza che loro rischino nulla. Savona prenderà oltre al vitalizio, la pensione di deputato regionale e anche quello della Banca, quindi è in una botte di ferro, lui non rischia nulla perché non è dipendente regionale idem Figuccia. Sveglia Presidente non si facci ridicolizzare da Roma, passerà alla storia come l’unico Governatore dell’Assemblea più antica d’Italia a farsi Commissariale da Roma. Rifletta, e si consigli con bravi avvocati, non avendo uno staff adeguato che lo consiglia e che non la mettono in guardia dalle sicure brutte figure. Grazie a Live e al suo Direttore di darci la possibilità di fare arrivare questo nostro messaggio.

    Ma non si vergognano?

    ……………………..il problema è che i debiti della campagna elettorale si pagano. A tutti

    se passa la norma oltre a 400 funzionari che diventano dirigenti, ci saranno anche altri 5000 funzionari facenti funzioni di dirigenti, che per effetto trascinamento verranno pagati anche loro da dirigenti

    e prositi all’Autonomia!!

    neanche crocetta è stato capace di tanta …………….

    Alla Corte dei Conti si stanno già leccando i baffi. Vedremo chi dovrà pagare questa panella.

    Su questi problemi, a forte sospetto d’illegalità, il centro destra si compatta e ritrova l’unità. Quando c’è da sperperare soldi pubblici, trasformando dei semplici tecnici in dirigenti, Micciche e camerati sono imbattibili.

    MANDATENE QUALCUNO A TERRASINI (PALAZZO D’AUMALE) DOVE NON CI SONO LE SEDIE PER SEDERSI TUTTI E MANCO A DIRLO PURE I VISITATORI

    Brava Adriana hai sintetizzato e formulato perfettamente l’iter improprio e sbagliato di questi passaggi legislativi. permettimi hai dimemnticato solo una cosa che gli attuali dipendenti regionali delle varie fasce aspettano da ben 20anni un concorso interno o pubblico che gli permetta di fare quella normalissima azione amministrativa che tutti i lavoratori fanno tranne che alla regione siciliana che è il diritto alla carriera. personalmente assieme a tanti colleghi agiremo per vie legali perchè bisogna finirla con queste discriminazioni operate nei confronti dei lavoratori regionali tutti. chi come me 30anni fà ha fatto un regolare concorso pubblico non può più accettare queste azioni vergognose. ma i sindacati in tutto questo, soprattutto gli autonomi, al solito faranno finta di fare e non faranno nulla di nulla perchè mi sà che saranno iscritti con loro questi nuovi dirigenti della regione.

    E’ necessario chiarire che non ci saranno affatto 400 nuovi dirigenti alla Regione Siciliana.
    La notizia, come di sovente avviene, non è stata ben verificata alla fonte. Si tratta solamente del corretto inquadramento, all’interno della categoria D del comparto, degli ex vincitori del concorso dei beni culturali espletato tredici anni orsono.
    Il concorso era stato bandito per Dirigenti tecnici, per personale ex VIII livello cui era richiesta la laurea e la specializzazione (archeologi, storici dell’arte, geologi, etnoantropologi ecc.), ma in osservanza della legge 10/2000, il personale vincitore di quel concorso era stato inquadrato, non come dirigente tecnico (ruolo che nel frattempo aveva cessato di esistere per effetto della l.10), ma come funzionario in categoria D1. Ovviamente la categoria D1 non corrisponde all’ex VIII livello e quel personale da molti anni si è trovato relegato in quella fascia stipendiale, molto più bassa rispetto a quella che gli sarebbe dovuta toccare all’atto dell’assunzione, sebbene svariate sentenze, anche della Cassazione, abbiano sancito che il D1 non corrisponda all’ex VIII livello per cui era stato bandito il concorso.
    La norma di cui all’art.28 della finanziaria tende a colmare l’aporia normativa: infatti pur mantenendo quel personale nel comparto, alla categoria D di appartenenza e nella quale è stato assunto, stabilisce che ad esso si debba riconoscere il livello apicale della categoria (D6) che in effetti corrisponde all’ex VIII livello.
    Nessuna promozione a dirigente quindi, ma solo un adeguamento stipendiale, nell’ambito del comparto, un atto di giustizia, per funzionari tecnici laureati e specializzati che ormai da anni svolgono mansioni di alto profilo specialistico presso gli Uffici centrali e periferici del Dipartimento Beni Culturali con stipendi che si aggirano
    La norma proposta dal governo, ma caldeggiata anche soprattutto da esponenti di spicco dell’opposizione, è stata votata sia dalla maggioranza, che dalla minoranza e non ha trovato resistenza alcuna come precedentemente ed erroneamente scritto da alcuni quotidiani d’informazione.

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