Aumento Tari, Santoro: "Stangata insostenibile per i palermitani"

Aumento Tari, Santoro: “Stangata insostenibile per i palermitani”

Commenti

    TANTO CHI NON LA PAGA CONTIUNUERA A NON PAGARE E PAGHIAMO NOI PER TUTTI

    la cosa scandalosa e’ che oltre ad avere le strade stracolme di munnizza,il comune manda cartelle per cose gia’ pagate se non siete in grado dimettetevi oppure siete in malafede e quindi cercate di truffare i cittadini

    E’ semplice ribellarsi cari palermitani, non appena si andrà ad elezioni cercate di non votare più quasi fosse per inerzia i partiti della sinistra che hanno appoggiato l’attuale sindaco. Quando aprirete le prossime schede elettorali non soffermatevi solo sui simboli di PD, M5S e LEU ma, allargando lo sguardo, noterete che esistono anche i simboli dei tanto bistrattati partiti del centro-destra ai quali va concessa ogni tanto la chance di potere governare se non altro come alternativa alla solita minestra, pardon volevo dire sinistra.

    Sindaco Orlando è una vergogna

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Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano

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