La mozione impegna il governo regionale a sopprimere l’ente, a mettere in campo tutte le iniziative necessarie a rilanciare l’attività portuale, tutelare le attività eco compatibili, bonificare le aree degradate e “valorizzare i beni culturali che insistono nella zona falcata, consentendo alla città di Messina di utilizzare le aree di grandissimo pregio per sviluppare nuove attività produttive”.