PALERMO – “A Bagheria l’esternalizzazione dei servizi di raccolta dei rifiuti produce precarizzazione del lavoro e discriminazione tra i lavoratori: il clima di ricatto continuo cui sono sottoposti i lavoratori ha raggiunto limiti insostenibili”: lo denuncia il segretario generale della Funzione Pubblica Cgil di Palermo Filippo Romeo, in seguito al licenziamento di un delegato aziendale da parte della ditta Sereco, che per 3 mesi si è aggiudicata una gara indetta dal comune di Bagheria, per l’importo di 400 mila euro, per la raccolta differenziata. L’impresa, in ottemperanza al capitolato di gara ha assunto 26 lavoratori dell’ex bacino Coinres (licenziati dalla ditta da un anno dopo 8 di servizio). Il delegato aziendale della Cgil, Francesco Cerami, assunto il 23 maggio è stato licenziato il 5 giugno “per non avere superato – dice la Sereco – il periodo di prova”.
“Sono stato licenziato dal mio nuovo lavoro in quanto sindacalista della Cgil non certo per il mio rendimento, ma per l’idea di legalità che rappresento, in un ambiente in cui i lavoratori vengono sfruttati in modo disumano – ha scritto Cerami in una lettera spedita al nuovo sindaco di Bagheria Patrizio Cinque, del movimento Cinque stelle, al Prefetto, all’Ispettorato del Lavoro, all’assessorato dell’Energia -. Il titolare ha disposto giorno e notte, comodamente, senza orari né festività, del suo personale. Non esistevano né fogli di firme per le presenze né ordini di servizio giornalieri o settimanali né ore di riposo o giornate di recupero per gli autisti. Un sistema di lavoro feudale, con i lavoratori tenuti sotto pressione, col ricatto e l’intimidazione, cercando di dividerli tra di loro in un clima di diffidenza”.
“Cerami è colpevole di aver denunciato un sistema prossimo alla schiavizzazione del personale – dice Valerio Lombardo della segreteria provinciale Fp Cgil -. La Fp Cgil denuncia da tempo che la esternalizzazione e la privatizzazione del servizio raccolta non avrebbe prodotto né il miglioramento del servizio né la riduzione della spesa, mettendo a repentaglio i livelli occupazionali e i diritti le tutele individuali e collettive”.
La Fp Cgil chiede al neo sindaco della città di Bagheria di farsi parte attiva nel ripristino della legalità ad ogni livello dell’amministrazione, a partire dal controllo e del rispetto delle regole dei contratti di appalto, preferendo ditte che si impegnino a sottoscrivere protocolli di legalità e applichino i contratti nazionali di lavoro”.

