La lettera di un residente| "Si lotta per la sopravvivenza" - Live Sicilia

La lettera di un residente| “Si lotta per la sopravvivenza”

Le bancarelle in via Cavour

Venditori ambulanti, sporcizia e marciapiedi inaccessibili. Lorenzo Matassa, magistrato palermitano residente in via Cavour, in una lettera inviata alla nostra redazione descrive lo stato in cui versa una delle strade più note della città.

il caso ambulanti
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PALERMO Pubblichiamo integralmente la lettera inviata alla nostra redazione dal magistrato palermitano Lorenzo Matassa, residente in via Cavour, che mette in evidenza la grave situazione che riguarda la presenza sempre maggiore di bancarelle sui marciapiedi.

“Sulla bandiera del Brasile stanno scritte due semplici parole: ordine e progresso.
A volte basta la semplicità a dare le linee guida di una democrazia.
A quella bandiera penso, ogni giorno, uscendo da casa.
A quella bandiera penso, ogni sera, allorché non posso rientrarvi.
Dovrò adesso spiegarvi perché mi sia difficile il rientro.

Abito in via Cavour, il centro “pulsante” di Palermo.
Fiumi di auto vi accedono dalla piazza Verdi fino al mare e viceversa.
Forse è un sogno pensare che, un giorno, la piazza e la via diventino aree pedonali.
Che la gente possa vivere quel luogo senza la paura di essere falciata dal traffico.
Ma non di questo voglio parlarvi, anche se una buona amministrazione si connota per il coraggio e la qualità delle sue scelte.

Per tanto tempo i marciapiedi della via Cavour sono stati presi d’assalto da bande di predoni extracomunitari con la loro inutile chincaglieria.
Capirete, alla fine di questo articolo, perché io abbia usato queste parole così forti per connotare quei soggetti ed il loro modo di agire.
Fingendo un’autorizzazione alla vendita ambulante (e per questo fanno poggiare i loro espositori su ruote) essi, invece, stazionavano da mattina a notte sui marciapiedi.
Così interamente occupati, i passanti, per proseguire il loro cammino, erano obbligati a scendere sulle carreggiate stradali rischiando di farsi ammazzare dalle auto.

Incuranti delle esigenze dei commercianti di quei luoghi, gli “ambulanti” impedivano alla gente di accedere alle vetrine (che pure tanti soldi versano al Comune per l’esposizione).
La casbah è cresciuta, di giorno in giorno, a dismisura.
Come dei veri e propri predoni delle aree pubbliche, gli “ambulanti”, datisi parola, hanno fatto di quella via un privato bivacco: vi hanno anche cucinato, giocato a carte, urinato (nell’area che distanzia “La Feltrinelli” dalla Banca d’Italia).
Non disdegnando violenze verbali e fisiche a chi li invitava a spostarsi.
Del resto era facile.

La Polizia municipale li guardava – impotente – perché il Sindaco nessuna regola aveva posto fino a qualche giorno fa.
Una sera, tornando a casa, l’accesso al mio portone era impedito da più di una di quelle immense tavole con rotelle imbandite di cose inutili.
Ho invitato l’extracomunitario (con barba e copricapo da musumulmano osservante) ad allontanarsi da quel luogo per farmi accedere alla mia casa.
Ne ricevevo la risposta che lui non si sarebbe tolto da lì e che ero io che dovevo abbandonare quel luogo ormai divenuto suo.

Per farsi ragione mi spingeva e mi minacciava di colpirmi.
Ho compreso – in quello stesso momento – che non più di occupazione abusiva si trattava, ma di vera e propria “lotta per la sopravvivenza”.
Il predone era riuscito, grazie alla disamministrazione e all’indifferenza della città, a sfrattarmi dal luogo in cui sono nato e ho vissuto.
Adesso, il Sindaco ha regolato con una sua ordinanza l’accesso alla via.
Ne sono seguite proteste e minacce di darsi alle fiamme da parte degli “ambulanti”.
Queste reazioni mi confermano l’idea che è in corso una strana lotta.
Una lotta di civiltà.
Da una parte vi sono le regole che esigono l’ordine ed il decoro di una città europea.
Dall’altra vi sono coloro che a quelle regole non vogliono sottostare, pensando di imporci un modo di vivere anarchico e selvaggio.
Adesso i palermitani scelgano.
Senza farsi intimorire dal fuoco che non può bruciare una democrazia”.

Lorenzo Matassa


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Commenti

    Giudice faccia capire le sue ragioni all assessore Catania prima che alla cittadinanza tutta…la comprendo pienamente

    Nella miseria di questa città e della sua gente, vale soltanto la legge del più forte. Mors tua vita mea. Inutile cercare “forze dell’ordine”.

    ha pienamente ragione!! e la puo capire chi ci vive, io abito in via paolo balsamo piena di bancarellle abusive buss extraurbani fermi in terza fila passeggeri che con le sue valige finiscono di occupare quei 20 centimetri di marciapiede che rimangono, sa quante volte devo scendere il marciapiede e ho rischiato di essere investito x poi non parlare dei padroni della strada i posteggiatori abusivi!!!!! e una vergogna la polizia municipale non fa niente nemmeno multa i bus in terza fila abbiamo mandato centinaia di mail e telefonate al comando di polizia municipale ma non si e vista nemmeno una pattuglia siamo in attesa che venga striscia la notizia perche’ non ne possiamo piu’

    E’ vergognoso vedere 2 file parallele di bancarelle lunghe 100 metri che restringono il marciapiede a un budello e consento il passaggio dei pedoni solo uno alla volta, ma dove siamo??? fora dai ball!!!

    che vergogna Palermo in mano a bande di extracomunitari organizzati stile organizzazioni mafiose,che con prepotenza si prendono ed occupano pezzi di citta’ di Palermo,vendendo merce illegale e senza scontrini,senza licenze,LEOLUCA ORLANDO,FABRIZIO FERRANDELLI SIA LA MAGGIORANZA CHE L’OPPOSZIONE SIETE DEGLI INETTI

    Bisogna vedere se prima che gli ambulanti si autoincendino, qualcuno, -stremato- da soverchierie assurde, acquisti due decine di € di benzina e si diverta a fare una bella fiamma di San Giuseppe a Ferragosto…

    Certi comportamenti purtroppo fomenteranno un’escalation di violenza che, una volta innescata, difficilmente potrà essere sedata se non con la repressione…e lì di nuovo, VIOLENZA.

    NON CI VEDO NULLA DI BUONO.

    l’amministrazione i questa città, la mentalità di chi vive e guarda come si agisce in questa città, impone di assumere un comportamento prepotente per avere il minimo di “normalità”.
    Mi chiedo perchè ormai tutti possono far tutto? perchè si permette alla gente di iniziare un percorso fuori da ogni senso civico e legale?
    Si lascia crescere un’erba infestante per poi risolvere il problema con conseguenze spesso gravi (proteste, chi si da fuoco, chi litiga con questa gente rischiando tanto)…..
    Probabilmente il problema verrà affrontato quando succederà qualcosa di brutto vista l’arroganza di questi ambulanti.
    Posteggiatori, lavavetri, ambulanti e anche commercianti…….tutti rivendicano diritti, tutti si sentono autorizzati dalla fame a fare come vogliono………e noi cittadini? che valore abbiamo in questa città? cosa siamo se non possiamo neppure uscire ed entrare da casa nostra?

    Il centro deve diventare un’area pedonale, non può girare tutto attorno ai soldi….l’amministrazione ha l’obbligo di cambiare strada e preoccuparsi della qualità della vita dei propri cittadini

    Orlando e Ferrandelli incapaci dimettetevi,siete il nulla

    Tutti noi dovremmo cominciare a comprendere che non si può più vivere nell’assoluta mancanza di regole e nell’accettazione passiva di questo stato di cose. Quegli ambulanti devono sparire da lì e da tutti i posti in cui capitano cose analoghe perchè mi impediscono di godere della mia città. Ora basta !!!!!

    ha pienamente ragione..ormai è una lotta tra chi vuole ordine e progresso e chi vuol fare di testa sua ( in quanto nessuno gli dice cosa fare..)
    ma la negligenza da parte delle istituzioni è davvero arrivata fin dove nessuno poteva aspettarsi..il comune, finalmente, fa un ordinanza; i marocchini non la vogliono rispettare e indicono uno sciopero a favore del lavoro abusivo, dell’occupazione selvaggia del suolo pubblico, e come scritto nella lettera a favore del diritto di arroganza-aggressione e minaccia verbale…bene.. che fa la prefettura??????????AUTORIZZA lo sciopero!!!!!!!!!! per di più vengono scortati dalla polizia di stato, il traffico viene chiuso dalla polizia municipale ed il palermitano che desiderebbe solo un po d’ordine resta sempre con quell’amaro in bocca che non saprà mai se riuscirà a levare.

    Cercavo di posteggiare nella traversa di via Cavour che porta all’Olivella, mentre facevo marcia indietro per entrare nel parcheggio un marocchino mi fa segno di non entrare perchè lui doveva sistemare la sua bancarella, neanche tanto piccola. Ho protestato e continuato con la mia manovra, lui ha inveito non sò in che lingua e sono andata via convinta di ritrovare la macchina danneggiata. Ormai la nostra città è nelle loro mani e noi cittadini dobbiamo sottostare in silenzio??Non sono razzista nè classista ma voglio ordine e disciplina e nessuno può dirmi che non devo posteggiare dove mi spetta!!! Io pago le tasse, loro no!!!

    Credo che i marciapiedi di via Cavour siano in assoluto l’emblema dell’anarchia che regna a Palermo,neanche in Tunisia forse si vedono scene simili.
    Basta con il buonismo a buon mercato,si facciano rispettare le regole e le leggi !!

    quello che temo à , con questa politica di tolleranza, prima o poi lo slogan verrà cambiato in
    ” LEOLUCA ORLANDO IL SINDACO NON SA PIU’ COME SI FA ”
    e questo mi spiace molto, perchè sono sempre stato un suo ferevente ammiratore

    ma che c’ entra Ferrandelli ?

    secondo voi loro si divertono dopo aver attraversato mezzo pianeta per guadagnare una miseria rivendendo cianfrusaglie?

    A Brancaccio organizzano fiere di animali con tanto di pitbul e capre per strada alla luce del giorno con polizia e comune che fa finta di non saperne nulla e stiamo a guardare gli ambulanti in via cavour?? cos’è il salotto va tenuto pulito ed il resto è zona franca?

    ma l’assessore di Catania è in grado di capire cosa sta dicendo il giudice???

    …infatti se per caso il Comune li fa togliere questi fanno una manifestazione o si vanno a piazzare davanti al Palazzo……non esistono regolo e se li fanno vengono contestate….purtroppo ci vuole fermezza e autorevolezza, occorre inculcare nella mente di tutti che in città ci sono regole e che il cittadino e la sua vita viene prima di tutto

    E c’ è da dire pure che sicuramente i venditori per piazzare le bancarelle, pagheranno il ” posto ” a qualcuno, non so se se pagano a malavitosi palermitani, pero certo a qualcuno pagheranno e credo pure, vista la zona, una bella cifretta.

    Interessante… a lottare per la sopravvivenza è il dottore Matassa, con uno stipendio sicuramente non inferiore ai 60.000€ l’anno ed un appartamento in Via Cavour, e non i bancarallieri che si arrangiano, a decine di migliaia di chilometri da casa, a raccogliere le briciole lasciate da signori come appunto il dottore Matassa

    molto meglio quando Palermo era in mano a bande di indigenissimi comunitari, certo

    ma stai zitto e allora per te anche quel con il piccone in mano a Milano ha attraversato mezzzo mondo ? ma va

    ma che cavolo dici,non pagano nemmeno l’aria quelli sono i veri mafiosi a Palermo

    Ha dimenticato l’assessore Catania, anche lui difensore delle bancarelle e della movida.

    portali sotto casa tua fagli fare compagnia da una tua famigliare

    Ha scritto bene “Mi chiedo perchè ormai tutti possono far tutto? perchè si permette alla gente di iniziare un percorso fuori da ogni senso civico e legale?”
    I residenti dell’albergheria Devono fare silenzio per non subire violenza da parte dei venditori abusivi del mercato dell’usarto. Orlando, Ferrandelli e Catania sono invitati a vivere una settimana da noi per capire la problematica.

    E Quindi ?
    da qualche parte bisogna pur cominciare, ed il centro è la nostra vetrina per i turisti.
    Ricorda la frase del ladro colto in flagranza che dice: rubano tutti

    Kreuz ka fiera degli animali a brancaccio si tiene 1 GIORNO all’anno, nella prima settimana di maggio. Le bancarelle dei bengalesi sono in via cavour 365 GIORNI all’anno, piccola differenza.

    Quindi visto che sono poveri cristi ( questa generazione, la prossima saranno quelli che ci imporranno il pizzo) per loro non valgono le regole, la cità è in mano loro e dei posteggiatori abusivi.
    Lo stipendio del giudice sarà intorno ai 90.000 110.000 lordi annui; e quindi?
    non credo che abbia tolto nulla a nessuno.
    ha studiato, vinto un regolare concorso nazionale ( non come quelli che banditi da comune o regione) e guadagna quanto è previsto dalla legge.
    Brutta bestia l’invidia, brutta cosa ignorare il termine MERITOCRAZIA, ed infatti i risultati di questo paese ( ed in particoalre di questa regione) sono sotto gli occhi di tutti

    Non c’entra ma c’entrerà, purtroppo.

    Salvo, fai la prova a metterti nel posto di uno di loro e ti sparano a lupara, oppure fai la prova a metterti in un semaforo per vendere qualcosa e vedi subito arrivare un bianco che ti chiede che fai messo li, senti me, pagano pagano.

    @precario
    L’autore della protesta ha avuto la compiacenza di qualificarsi, lei no.
    L’autore, se è un giudice, non ha fatto valere il suo ruolo (avrebbe potuto) e comunque il suo stipendio non è l’argomento. Su quello ci pagherà tutte le tasse anche per pagare i suoi servizi e quelli di questi scrocconi, che non producono nulla se non commercio di schifezze cinesi e pericolose ed evadono ogni tassa.
    Mi sa che con questi ragionamenti lei resterà precario a lungo e gli abusivi intanto guadagnano e pure bene (esentasse).

    Via Libertà: se mia nonna resuscita e vede com’è ridotta…s’ammazza.
    Grazie alle bande CammaSchettino e OrladoNonlosa(fare).

    Sindaco ma chi affitta la casa a questi signori la paga l’Imu? E la Tarsu, la pagano? O sono free, tanto paghiamo noi?

    @precario, hai perfettamente ragione. La scia sbattere i commenti delle persone insulse tipo tale @salvo che ti ha rissposto allo stesso modo in cui ha risposto anche a me. E’ un disco incantato o un copia in colla dipendente

    @ precario : quindi ragioniamo un po’ ,quando si è o si sembra indigenti, poiché si vive (o almeno così si crede) ai margini della società , si puo’ ignorare la legge e le regole….tutte nessuna esclusa !!! Ovviamente è inutile che io mi prenda l’affanno di capire CHI o COSA puo’ decidere di autorizzare una simile dispensa .La risposta è fin troppo ovvia : PRECARIO DECIDE

    “Ordem e progresso”, sulla bandiera brasiliana, sì. Mi vien da ridere a pensare proprio a questa scritta che lei cita come parole semplici e linee guida di democrazia. Forse lei non sa che proprio nel paese del sud america vi sono mille contraddizioni (il riferimento pertanto è poco felice) e anche se oggi si parla di un Brasile in via di sviluppo, di una futura potenza economica, moltissime persone sono al di sotto della soglia della povertà, in milioni vivono in favelas e la ricchezza non è equamente distribuita (proprio come in Italia, che, anzi, è un paradiso in confronto). Forse lei non sa che in Brasile la polizia uccide, con il benestare del governo, bambini delinquenti (che non potranno mai emergere nella società in cui nascono perchè tagliati completamente fuori e commettono reati per vivere) che sniffano colle dalla mattina alla sera per fermare i morsi della fame e “evadere” dalle loro terribili realtà, bambini che vivono nelle fogne, nascosti. Ordem è progresso, ma mi faccia il piacere. Queste mi sembrano più parole di propaganda fascista che altro. Anche io, comne lei, potrei essere infastidito da bancarelle in ogni angolo della città, di lavavetri insolenti ai semafori, di posteggiatori abusivi (stranieri ed unici perseguitati nei blitz) che ti devono per forza vendere il loro pass, anzi, anche io come lei sono infastidito di tutto ciò, e non poco. Ma cerchiamo una volta per tutte di dire come stanno relamente le cose. Gli ambulanti, come gli altri, sono poveri morti di fame che non possono far altro per vivere. Molto spesso dietro di loro ci sta la mafia che fa vendere loro la merce, le robe, le rose, i pass falsi, per lucrarvici sopra. Ma io non ho mai visto un solo palermitano che denuncia il mafioso che sta dietro queste persone, ho visto solo lametarci di extracomunitari, e basta. Nessuno ha mai scritto una lettera in cui denuncia il boss che sta dietro a questi affari. Ogni tanto su questo giornale si parla dei posteggiatori stranieri, degli ambulanti, ecc. E’ una cosa continua, ciclica, sembra quasi che si voglia suscitare da un lato l’indignazione della gente dall’altro le reazioni di chi “difende” questi poveri morti di fame. Smettiamola di vedere solo i margini dell’immenso problema che è Palermo. Cerchiamo di partire dai grandi problemi che non siamo mai stati capaci di estirpare. Poi penseremo all’ordine e al progresso (ho i miei dubbi che il popolo siculo possa progredire). Lasciamo in pace gli ambulanti perchè ognuno di noi, a breve, visto la terribile crisi economica, potrebbe ritrovarsi nella loro stessa situazione e più velocemente di quanto si possa pensare. Cerchiamo di scrivere lettere costruttive dove non si fomenta odio verso queste persone ma convivenza e fratellanza, nei limiti del quieto vivere. Oggi sembra che si stia ritornando verso tempi bui, in cui se un omicida straniero prende a picconate e uccide diverse persone ecco che il problema principale, la causa di tutti i mali, diventano “quelli di colore”, gli stranieri, i non italiani. Da anni subiamo le angherie della mafia, gente perde la vita a causa di questa gentaglia, ma nessuno è riuscita mai a sopprimerla. Anni fa vi fu uno sbarco di clandestini su una spiaggia a sud della sicilia. Prontamente molti siculi che si godevano la giornata allertarono le forze dell’ordine; in questo caso l’omertà per i siculi non è mai esistita. Per il resto schhhhhh, non vedo, non sento non parlo. E che non mi si venga a dire di partire da queste piccole cose per aggiustare quelle più grandi, perchè sappiamo benissimo che non è così e non lo sarà mai. La sporcizia e il non potere circolare sui marciapiedi non è solo causa degli ambulanti. Chiamare i vigili per tutti i motori sui marciapiedi in quella zona? Le auto in doppia fila? La sporcizia che lasciano ogni sera i palermitani che disseminano le vie di bottiglie di birra e altro visto la vicinanza con i tanti locali? Cerchiamo allora di fare un po’ più i forti con i “potenti” anzichè fare i gradassi solo con i deboli.

    quando c’era Cammarata le bancarelle erano già lì; hai mai scritto qualche lettera di protesta?

    E poi, a meno che non si trattava di un ubriaco o di un folle non vedo perchè l’extracomunitario le abbia risposto in modo così brusco o le abbia detto che era lei a doversene andare. In che maniera ha chiesto all’uomo di spostarsi? Con quali maniere lo ha fatto? Ha usato diverso metro di colloquiare che molti palermitani usano con gli extracomunitari (a cominciare dal porgere loro del “tu” anzichè dere loro del “lei” come farebbero invece in molti con i mafiosi?). E poi, perchè quel riferimento all’abbigliamento e alla probabile religione del deprolevole essere? Sig. Matassa cerchi di sopravvivere anche ai suoi luoghi comuni.

    Ritengo la lettera del dott. Lorenzo Matassa particolarmente significativa. In un modo semplice, concreto ed efficace, direi anche sofferto, esprime un sentimento comune tra i cittadini palermitani. Ne condivido in pieno tutto il contenuto, come condivido in pieno l’Ordinanza del Sindaco che vieta il commercio ambulante selvaggio in determinati assi viari di Palermo (che poi è diventato stanziale, come osservato dal dott. Matassa). Mentre non condivido, da qualunque parte politica provengano, ripeto da qualunque parte politica provengano, le critiche a tale Ordinanza con la risibile ed inaccetabile motivazione che “la gente deve lavorare”. In realtà, il Sindaco Orlando ha fatto benissimo ad intervenire ed ha precisato che si deve regolamentare la materia ed individuare zone, da attrezzare, con le relative modalità di esercizio, dove consentire agli ambulanti, indipendentemente se extracomunitari o meno, ciò che in altre zone della ciittà deve essere assolutamente vietato. Matassa parla di via Cavour, ma un oltraggio permanente al decoro e all’igiene viene ormai quotidianamente perpetrato in altre vie importanti, anche dal punto di vista turistico, della città. Intollerabile, poi, quel che avviene a Mondello e a Sferracavallo, veri regni dell’abusivismo e del disprezzo di ogni regola di base della convivenza civile. Basta con interessi di parte, spesso perseguiti in forme non legittime e non conformi a leggi e/o regolamenti o anche al semplice buon senso e rispetto del prossimo, danneggiando chi le regole ed il buon senso applica ed osserva, che non tengono conto dell’interesse generale. Si a alla regolamentazione di ogni settore della vita di una comunità cittadina per far si che l’interesse di parte, legittimo, si coniughi con il bene collettivo.

    …via gli ambulanti, che non sono tali perchè si fottono il marciapiedi, dal centro città. E’ disgustoso il suk che si crea…stranieri allibiti che ci commiserano. Via anche i cavalli puzzolenti davanti al Massimo, al Porto ed ai 4 canti. Giusta la lettera del Dr. Matassa..ma mi permetta di ricordarle egregio Dottore cosa fecero i suoi colleghi quando la Polizia Municipale, non vessò, applicò la legge ad un extracomunictario che stanco dei controlli e non stanco della sua illegalità, si diede fuoco. Che si controllino oltre che gli extracomunitari anche gli incivili commercianti palermitani, fruttivendoli in primis che oltre ad evadere oltremisura, si FOTTONO il pezzo di marciapiedi davanti la PUTIA…INSOMMA SINDACO ORLANDO (E PRIMA DI LUI CAMMARATA) ALTRO CHE PRIMAVERA…..

    Palermo unica in Europa.

    Noi siamo accoglienti, buoni e caritatevoli verso il prossimo, diciamo “Si” a tutto e a tutti.

    Poi superi il confine, vai in paesi tipo Danimarca, Olanda, Germania, Francia, Spagna, Norvegia, Svezia, Austria…e vedi una realtà completamente diversa dove chissà perché la qualità della vita è un ‘eternità superiore alla nostra, dove la parola “Legalità” ha un valore e “Abusivismo” neanche è presente nel vocabolario locale.

    Invito i buon samaritani a difendere il caos attuale ma allo stesso tempo mi permetto di avvisare: state attenti, siamo unici e questa nostra unicità comporta l’essere diventati la pattumiera d’Europa fino a quando però il sacco sarà fin troppo pieno e pesante e sarà troppo tardi x smaltirlo.

    @Gianluca
    Non si puó leggere. Sembra che lei viva dentro un cartone animato.

    2 sabati fà ore 20,00, ero con un’amica e con i miei 2 bambini e stavo andando a prender l’auto parcheggiata nella traversa di via ruggero settimo dietro la Feltrinelli, e ho assistito ad una scena assurda: uno di questi Marocchini, non so se parcheggiatore o vu’ cumprà, con i Pantaloni calati e tutto di fuori che faceva i suoi bisogni su una macchina vicino la mia!!!
    Mi sono veramente disgustata!
    Siamo impotenti davanti a certe scene, questa è involuzione!!!!!

    Le parole “Ordem e Progresso” (Ordine e Progresso) sono ispirate al motto del positivismo di Auguste Comte: “L’Amour pour principe et l’Ordre pour base; le Progrès pour but” (“L’amore come principio e l’ordine come base; il progresso come scopo”).
    Ma, come spiegarlo a Lei – gentile signore – che non ha neanche il coraggio di manifestarsi nella sua chiara identità?
    Chi ha buone idee non le copre con l’anonimato.
    Però, stia sereno, Lei ha l’alleanza del pensiero positivista di Giusto Catania e dei suoi compagni buonisti…
    Un cordiale saluto da Lorenzo Matassa

    Black jack ha ragione….ha svelato il segreto di Pulcinella !!!

    caro Gianluca
    mi sembra molto disinformato, sullo stato di polizia del centro, che a quanto pare è l’unico luogo dove viene fatta rispettare la Legge ai Palermitani, tartassandoli quotidianamente di multe dovute per infrazioni al codice della strada.
    Le chiedo ma il suo buonismo, come mai non trova applicazione in paesi civili come la Germania, la Spagna, la Svizzera o lo stesso Marocco: dove nelle zone del centro città non si assiste a queste occupazioni illegittime del suolo pubblico.
    E poi questo suo essere VINTO, sull’irrimediabile futuro della Sicilia, se lo tenga per se, noi palermitani che amiamo questa città non accettiamo questo ulteriore grado di degrado da importazione!

    a mondello gli extracomunitari in estate spesso dormono in macchina x non perdere il posto x bancarelle.

    Black Jack , hai perfettamente ragione

    leggendo i commenti si arriva quasi a criticare chi, mettendo nome e cognome, osa dire che vorrebbe rientrare a casa tranquillo la sera. E’ condivisibile tutto quanto scritto dal magistrato, perchè è un cittadino che paga le tasse e che lavora per uno stato che dovrebbe garantirlo. Ma è anche un magistrato, quindi attivi, lui osuoi colleghi, quanto previsto dale leggi; si mandino a più riprese le forse dell’ordine a smantellare tutto, si accertino le regolarità dei soggiornanti, si contestino tutti i reati (accattonaggio, estorsione, inquinamento, disturbo, minaccie, ecc.); si mandino avvisi di garanzia al sindaco, agli assessori, ai responsabili della polizia municipale. Si agisca insomma come da città europea, se vogliamo esserlo.

    @Gianluca : ” […] Gli ambulanti, come gli altri, sono poveri morti di fame che non possono far altro per vivere. […]”……..Quindi gli ambulanti possono non rispettare le regole in virtu’ non si capisce bene di quale norma costituzionale – ” […] ho i miei dubbi che il popolo siculo possa progredire […] ” ……Questa si chiama depressione …e cosa facciamo ?….emigriamo o…ci suicidiamo ?…in massa ovviamente !!! -” […]Cerchiamo di scrivere lettere costruttive dove non si fomenta odio verso queste persone ma convivenza e fratellanza, nei limiti del quieto vivere […]”……Quindi invocare il rispetto delle regole ,da sempre fondamento del vivere civile ,significa fomentare odio.Fantastica poi la citazione sul QUIETO VIVERE ,sembra la parodia di un detto partenopeo….” chi ha avuto,ha avuto….” Molto ………..molto stile terrunciello – ” […] E che non mi si venga a dire di partire da queste piccole cose per aggiustare quelle più grandi, perchè sappiamo benissimo che non è così e non lo sarà mai[…]” Qui non si tratta di aggredire PRIMA un fenomeno e POI l’altro,in quanto il contrasto alla violazione delle norme che regolano il commercio ambulante, il CdS o la gestione e il ritiro dei rifiuti non pregiudicano affatto la lotta a quell’ANTI-STATO che é la mafia.Direi anzi che entrambe sono lo specchio di un popolo il cui massimo comun denominatore é appunto il culto dell’antistato

    Credo che ci voglia un po’ di buon senso . Legittima è la richiesta di una regolamentazione con apposite aree attrezzate alla vendita ma altresì non si può negare il diritto all’esercizio di un’attività lavorativa . Vorrei solo ricordare che la stragande maggioranza degli extracomunitari sono bravissime persone e che il lavoro che svolgono si presta anche ad esser oggetto di violenza o di rapina . Posso fare l’esempio del fratello del mio collaboratore domestico che è stato selvaggiamente picchiato e mandato all’ospedale da una banda di ragazzi a Mondello. Cordialmente

    Per favore, dia il buon esempio lei e metta nome cognome e indirizzo e cominci a denunciare i responsabili mafiosi!!! Forse potremo progredire!!

    Gentile dott. Pippo Russo, come m’è capitato altre volte di commentare in questo giornale suoi interventi, apprezzo lo stile e condivido il contenuto delle sue considerazioni sulla lettera del dott. Matassa.

    sono d’accordo con il sig. Matassa, ogni parola è superflua, ma io come tutti i palermitani abbiamo diritto di avere una città dignitosa, che vogliamo fare ci difendiamo da soli? Questo è il pericolo non amministrando le esigenze di una città, il Sindaco ha coscienza di tutto questo ? I nostri figli stanno crescendo con un modello vergognoso e di questo se ne debbono sentire responsabili tutti gli amministratori ! VERGOGNA

    Caro Pippo Russo lei è stato fino a poco tempo fa il segretario di italia dei valori e comunque continua a essere una persona influente ed autorevole. Perchè non suggerisce al Sindaco di dare una bella accelerata ai suoi assessori? Mi pare che si vada a rilento. Vero è che Orlando ha trovato una situazione disatrosa ma mi pare che troppe cose sono ancora da venire in tutti gli ambiti. Sto sbagliando? Lei ha fatto qualcosa o per rispetto ad Orlando non ha mai detto niente? Per il resto mi trovo daccordo con lei sulla lettera del magistrato.

    @Montalbano sono
    @Black Jack
    @Sonia L
    Chi ce lo fa sapere al signor questore? Ce lo facciamo dire da Augello?

    perche’ la gente e’ stanca degli extracomunitari basta con queste gente

    Ho capito: il cartone animato é “Heidi” e lei vive con le caprette che fanno “ciao”.
    La vita é breve e cerchiamo di viverla nel rispetto delle norme e del prossimo, soprattutto se ci accoglie nella propria cittá. É regola minima di convivenza e buona educazione. Capisce i concetti “buona educazione” e “rispetto delle norme”?

    Io parlo di via Libertá, chi parla di viale Strasburgo o di Ballaró.
    La veritá é che la politica non puó essere sinonimo di “tavolo di lavoro” oppure “ricerca di spazi e regolamentare la materia”.
    Se c’é un problema serio va affrontato subito, con decisione e durezza, senza prestare il fianco a personaggi limitrofi alla politica che giustificano gazebo o ambulanti e posteggiatori abusivi. Strumentalizzano il problema sperando in 100 voti alle prossime elezioni. Indecenti.
    Vogliamo ritrovare la nostra Palermo, magari non piú felicissima, ma almeno che sia meno triste.
    @ Pippo Scalia: se non ora, quando? L’insoddisfazione dei cittadini perbene spiana la strada al ritorno della silente combriccola che ha contribuito a questo disastro. SUBITO o sará tardi.

    Corretto: dott. Matassa corso Finocchiaro Aprile e via Volturno sono a due passi dal Tribunale e sono sotto lo sguardo indifferente dei Vigili. Non le dico della via Imera: tutti i posteggi occupati dai fruttivendoli palermitani. E che dire di Porta Carini? É quella nascosta dagli ombrelloni enormi dei fruttivendoli esentasse. I Vigili non vigilano per svogliatezza, per comando o…perché?

    Giusto Cataniaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa legge ?

    Purtroppo non é compito del dr. Matassa quello che suggerisce @maglietto, ma di altri che, ovviamente, non svolgono il proprio dovere con solerzia e rispetto dei cittadini contribuenti.

    Posso farle l’esempio dei 3 cittadini massacrati a picconate. Che c’entra, stavamo ragionando d’altro, probabilmente non ha letto con attenzione. Pippo Scalia ha giá risposto con grande chiarezza.

    Scusa delusa, ma cuè stu Pippo Scalia?

    Perdono, ovviamente @Pippo Russo:
    se non ora, quando? L’insoddisfazione dei cittadini perbene spiana la strada al ritorno della silente combriccola che ha contribuito a questo disastro. SUBITO o sará tardi.

    “Se tutti gli uomini facessero il loro dovere, ci sarebbe il rispetto universale e quindi non avrebbero bisogno di inventarsi dei diritti.”

    Palermo è ormai, da troppo tempo, abbandonata a se stessa, nelle mani di chi è più aggressivo, più arrogante, più malandrino, più mafiosello!
    Questa gente, della quale il dott. Matassa ha parlato, sa bene che rimarrà impunita e che qualsiasi provvedimento ( non me ne voglia il sig. Sindaco che comunque ci sta provando ) sarà comunque a tempo determinato, finchè tutto non ritorni come prima se non peggio!
    E’ un vero peccato che una città così bella e piena di storia, con un clima invidiato da tutti sia ormai ridotta così male!
    Forse sarebbe ora che si cominciassero ad usare le maniere forti affinchè si obbligasse questa gente a rispettare le regole ed il Paese che li ospita!

    s’annappiò! troppi pippi

    @Jack
    Ovviamente é Pippo Russo.
    Leggere che un politico comprende il disagio di tanti cittadini inascoltati, rischiando pure qualche critica strumentale di pseudo-buonisti m’ha mandata nel pallone.
    Purtroppo, da anni, non sono piú abituata alla comprensione politica!

    E ‘ necessario che l’amministraIone comunale prenda anche in considerazione il centro storico, ormai terra di nessuno, senza legge e senza alcun controllo . Qui i cittadini che hanno deciso di abitarvi vivono in ostaggio Dell’ illegalità generalizzata e senza alcun aiuto da parte delle istituzioni.

    Rifaccio la domanda:se questa lettera al sindaco,l’avesse scritta un abitante dei quartieri,il Capo ,Ballarò,san Pietro o forse u Z.E.N.lo stesso sindaco;avesse firmato
    l’ordinanza?
    Dico questo perchè come sti disgraziati, ci siamo anche noi palermitani che abusiamo dei suoli pubblici,ma no!solamente in via Cavour, in tutti i quartieri.provate a passare da via Ruggiero Settimo,lato piazzale Ungheria entrateci un momento e vedete cosa c’e, vi invito per farvi vedere come è stato ridoto il nostro salotto, credo che gli estracomunitari c’entrino poco.Ma se la legge è uguale per tutti, perche’ non si chiedono regole a tutti?E poi farle rispettare?

    Ferrandelli c’entra e come e’ quello che per prima difende questa gentaglia,per fortuna che non e’ diventato Sindaco di Palermo

    Pippo Russo altre volte ti ho criticato, sempre con stima per carità, ma stavolta mi sei piaciuto, hai avuto coraggio. Ottima la lettera del giudice Matassa. Dice la pura verità, mi auguro che il Comune non torni indietro sull’ordinanza. In questa città chi parla più forte ha sempre ragione, pure se ha torto.

    vogliamo parlare poi dei posteggiatori abusivi?
    a centinaia in tutte le zone della città.
    Fino a qualche anno fa non appena arrivava un vigile urbano, scappavano come i topi, adesso li osservo, continuano tranquilli imperterriti…scusate ma non credo più ai falsi proclami del giornale di sicilia che pubblica di fantomatiche operazioni tese a limitare il fenomeno. Ci vuole una azione energica e sinergica da parte di tutti i soggetti responsabili

    via anche quello schifoso trenino inquinante a piazza politeama, sembra andare a carbone

    ha detto bene….far rispettare le regole e le leggi. ma Prima le leggi devono essere fatte per la tutela delle forze dell’ordine, invece non fanno altro che tutelare i trasgressori……..

    Io la vedo diversamente e ritengo che i Palermitani siano più acuti e meno miopi di lei. Perché questo fenomeno( apparentemente)secondario come dice lei potrebbe tra pochi anni sfuggire di mano e creare veramente seri problemi di convivenza, molto più gravi di quelli di oggi.

    Per analizzare noi palermitani non occorre scomodare sociologi o scienziati in materia di comportamenti. A parte una fascia ben distinta d’intellettuali, di persone con abitudini ed educazione di vecchio stampo, nel tempo siamo peggiorati per un eccesso di buonismo condito da mancanza di regole e con molta autoassoluzione. Il tutto giustificato da motivi più di bottega che di altruismo puro. Già negli anni passati, con l’avvento di quelle conquiste cosiddette sociali non ci si accorgeva che, se da una parte tutti ricevevano aiuti, posti di lavoro (politici), concessioni (illegali), protezioni di tutti i generi, dall’altra la maggior parte eravamo coinvolti in una specie di orgia da Sodoma e Gomorra, dove tutti giustificavano tutto. E in questa corsa sfrenata verso l’illegalità, abbiamo generato una malapianta che ha formato nuove generazioni di poveri illusi convinti che bastava apparire , sensa alcuna meritocrazia, per essere degli arrivati… Oggi ci troviamo a pagare le conseguenze di questa ubriacatura generale, poichè non abbiamo formato classi dirigenti preparate, non abbiamo più veri politici sfornati nelle giuste sedi e con percorsi formativi, pochi artigiani in quanto molti laureati o diplomati (male), famiglie distrutte dalla mancaza di figure di riferimento per i figli poichè tutti impegnati a fare soldi e carriera, infine tutti a reclamare diritti e a delegare i furbi di turno per fare gestire la nostra vita diventata una corsa continua verso il nulla.

    aaa ricordo qualche anno fa caro il mio magistrato un suo collega ha avuto il potere di fare chiudere un pub rinomato in centro storico solo perchè poverino aveva comprato casa lì e era infastidito dal rumore ..povero…aaa scusi ..il pub era di un cittadino palermitano …Viva i sopprusi ai più deboli….butti a terra quelle bancarelle

    Io mi espongo e mi candido per spaccare quelle bancarelle e mandarli via con la forza. aaa scusate parlavate di ordine progresso e democrazia ..allora non si può fare . c’è la Legge!!! quella che è uguale per tutti!!!. LA LEGGE …SI QUELLA…. allora com’è che seio domani mi metto a vendere ambulante e abusivo ho il giorno dopo la finanza a casa..e se ho i lnegozio di accessori di fronte a questi delle bancarelle chiudo perchè le tasse del SOCIO STATO MI MANGIANO IL MIDOLLO SPINALE e non ce la faccio a sopravvivere … perchè…. la stessa legge dicevamo…ma affidiamoci alle istituzioni le hanno inventate padri costituenti illuminati si sono sforzati tanto per darci una ” costituzione” ..come accerta il medico oggi con soli 30 euro “( grazie Stato) di sana e robusta Costituzione…..affidiamoci che tanto ci sono le nuove leve non avete letto la notizia sui giornali abbiamo il nuovissimo Governo …come no?…si è nuovo nuovissimo…facce assolutamente mai viste …legete bene … io l ho …LETTA….. E SIAMO APPOSTTOOOO… purtroppo parlavamo di democrazia qui sotto c’è scritto di non scrivere;
    espressioni volgari o scurrili
    offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
    esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie ecc.
    ma come potrei scriverei mai ” vaff… a sti extracomunitari di M… li manderei io tutto davvero al R..o……non mpotrei mai io credo nelle istituzioni.
    Cmq caro il mio Magistrato che non puoi entrare a casa…se per caso mi incontri al tuo cospetto in un aula di tribunale accusato e processato come sovversivo e razzista sii clemente nella pena e pensa che fra un pò tra immondizia e bancarelle sarai costretto a dormire in Macchina sempre se non ci trovi un EXTRACOMUNITARIO CHE è ARRIVATO PRIMA DI TE…..NELLA TUA MACCHINA…BUONANOTTE MAGISTRATO

    Anna Conti

    16 febbraio

    .

    Ci hanno detto che l’uomo che conta è quello che è seduto dietro la scrivania.
    Ci hanno detto che il posto fisso serve a crearci una pensione, che da privato non puoi mai avere.
    Ci hanno insegnato che furbo è quello che ha il posto fisso
    ma poi continua a fare il doppio lavoro a scapito del posto fisso.
    Ci hanno detto che se sei un pubblico dipendente non devi lavorare oltre una certa misura.
    Ci hanno detto che il politico che ci sa fare è quello che imbroglia, il mentitore, il truffaldino. Quello si che è bravo!
    Ci hanno detto che se versiamo una certa somma al medico della commissione invaldi è facile avere la pensione o l’accompagnamento o il posto.
    Ci hanno detto che è facile avere la laurea, la licenza, l’abilitazione, la concessione, ecc. ecc. se paghi. Ci hanno detto che se paghi tutto si può avere.
    Ci hanno detto che se paghi la tua attività non sarà incendiata.
    Ci hanno insegnato a pensare in grande, come sono grandi i centri commerciali.
    Ci hanno pefino insegnato ad andare in vancanza impegnando lo stipendio con la cessione del V

    Dott. Pippo Russo, a scanso di equivoci anche se non la conosco direttamente ho spesso apprezzato i suoi interventi e quando m’è capitato di sentire parlare di lei da chi la conosce ho sempre sentito cose molto positive. Quindi non posso essere accusato di fare critiche solo perchè sono uno poco soddisfatto di quello che sta facendo questa amministrazione comunale. Ma stavolta non sono daccordo con lei. Si il dott. Matassa ha ragione, ma lei crede che in una città dove si muore di fame prima si chiudono i rubinetti e poi si cerca altra acqua? Non era meglio prima trovare queste aree attrezzate e poi fare l’ordinanza di divieto per gli ambulanti? E poi, perchè non fare rispettare le regole sugli ambulanti? Perchè anche io mi sono accorto che stanno fermi e non sono veri e propri ambulanti, allora lì si che i vigili devono intervenire. Insomma cari dottori Matassa e Russo un pò meno sogni e un pò piu di realismo, non siamo nè a Bolzano nè ad Amsterdam.

    Io non condivido la lettera del giudice. Poiché egli E’ un giudice, deve semplicemente prendere il telefono e fare costatare i reati. Se tutte le forze dell’Ordine (che non è affatto Progresso, vedremo perché) – che si grattano come zecche a Palermo aspettando in santa pace che l’antistato si muove per finalmente essere degni dello loro stipendio – polizia carabinieri finanza vigili urbani , se solo un attimo questi mille sbirri al giorno che passano in via Cavour, gloriosi nella loro stupenda divisa regalata dalle mie tasse, col gomito poggiato al finestrino a fare da finti padroni nella terra di nessuno, si degnassero a vedere più che a osservare, ad agire piuttosto che scrivere lettere ai giornali, se solo un attimo questi si svegliassero con un block notes in mano, un bad block rovesciato, per scrivere, notificare, costatare, verbalizzare, procedere, allora da qualche parte forse si comincerebbe a capire che la finta anarchia che viviamo ci costa molto di più della finta libertà del gioioso souk che è palermo. Cosi facendo, Moro per Moro, Dente perdente, potremmo tutti vedere che nostri immigrati di 4a generazione hanno semplicemente usato il modello siciliano lambda: andate a vedere ad agosto i vostri concittadini sulla spiaggia di balestrate, o il muro di sporcizia lasciato ogni sabato da ragazzi per bene della citta per bene sulla spiaggia di mondello. Come mai NESSUNO ha visto, e vede a tutt’oggi con tanti di elicotteri sponsorizzati, edificarsi la città tentacolare, nei parchi naturali, nelle riserve ? Ah, vero Nessuno ha avvertito i magistrati, ovvero le FORZE dell’ORDINE di un simile PROGRESSO della città: la carta non si deve muovere, non è cosi ? O i crampi alla nuca sono una delle caratteristiche locali ? La montagna è fatta di rifiuti, e la citazione è mia.

    Condivido lo sdegno ed il disagio di chi é costretto a viver quotidianamente queste situazioni indegne di un pae civile.
    La colpa é però ns che abbiamo dato delega a governarci a persone corrotte ed incapaci.
    Mentre il paese sta morendo i ns governanti fanno a gara a prendersi i meriti sul l’abolizione dell’imu dimenticando si di chi é stato il demerito del l’introduzione.
    Oppure discutono sulle intercettazioni mentre ogni giorno i negozi chiudono e decine di famiglie rimangono senza reddito.
    É vergognoso sentire quello che dice brunetta in televisione dopo che in parlamento ha parlato di “pacificazione” nazionale.
    Occorre che la gente perbene si riprenda il paese e che si affronti il vero problema che é l’euro per come é stato introdotto e gestito da politici e professori incapaci.

    Vivo a Mondello da quando ero piccolo, trovandomi occasionalmente in centro città ho notato, forse con occhio ancora più lucido di tanti residenti gradualmente ‘assuefatti’, l’anomalia della situazione descritta da Lorenzo Matassa, marciapiedi snaturati dalla loro utilità, il salotto di una città che non è più tale, la mancanza totale di ogni tipo di regola . . .

    Vivevo da quando ero piccolo in uno stabile di via Libertà (non era merito mio) e ricordo l’atmosfera di efficienza che regolava la nostra piccola comunità condominiale, il rispetto fra le persone, l’educazione, la partecipazione corale nel mantenere il decoro dell’ambiente dove vivevamo. Nel tempo, per una legge naturale, avvenne il ricambio dei condomini, ma l’ingresso di molti nuovi arrivi spesso non corrispondeva alle abitudini che vigevano da anni in quello stabile. Purtroppo, come è avvenuto nella nostra bella città con i recenti fenomeni di decadimento, così avvenne in quello stabile simbolo di una Palermo felicissima. Da uno stabile di civile abitazione, elegante ed efficiente, oggi è sede abusiva di uffici e di appartamenti locati a studenti. L’incuria ha fatto il resto rendendo le condizioni generali pietose. Dopo la morte dei miei genitori, vendetti l’appartamento perchè non riuscivo più a capire se lo stabile era abitato da persone civili o da cavallette che distruggono tutto ciò che incontrano. Capisco molto bene bene, Sig. Giliberti, la sensazione che ha provato rivedendo la via Cavour, non più come la ricordava lei.

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