Bancari pronti allo sciopero| Sit-in in via Magliocco - Live Sicilia

Bancari pronti allo sciopero| Sit-in in via Magliocco

Sciopero previsto per il 31 ottobre. Sammarco: "Difendiamo i nostri posti di lavoro".

SAMMARCO (UILCA)
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PALERMO – “I bancari sciopereranno giovedì prossimo, il 31, contro la disdetta del contratto, per la difesa del posto di lavoro e per la tutela dei propri diritti”. Lo ha detto Gino Sammarco, segretario generale della Uilca Sicilia, in un incontro con i quadri sindacali propedeutico all’assemblea cittadina di martedì pomeriggio. “Questo sciopero e anche contro i banchieri che hanno distrutto l’economia del Paese, che hanno chiuso i rubinetti del credito alle famiglie e alle imprese strangolandoci. Banchieri che oggi rappresentano la vera casta intoccabile che condiziona e governa direttamente o dietro le quinte le sorti dell’Italia. I bancari – ha concluso Sammarco – manifesteranno per il contratto e contro la casta con un sit-in in via Magliocco a Palermo giovedì mattina”.

 


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Commenti

    Io direi che nel passato le banche, in conbutta con i sindacati, gestivano sia i lavoratori che il credito. Oggi, le banche avendo ripreso in mano la situazione, hanno defenestrato i sindacati e sono ritornate ad esercitare il potere…

    i bancari non sono in grado di fare aggregazione e questo li ha distrutti, l’ABI cioè i banchieri (nel senso deleterio del termine) ne hanno approfittato di questo periodo di debolezza ed hanno iniziato la carneficina. Soltanto se sapranno essere uniti impiegati, quadri, dirigenza e sindacati tutti ,allora potranno salvare la categoria, ma se questa unità non ci sarà (cosa purtroppo molto probabile vista la lotta intestina che c’è in atto tra sindacati e dirigenza, sindacati tra loro, tra impiegati e dirigenza) e allora addio categoria!

    Sono un bancario, ma credo cheti sbagli profondamente.
    Rispetto al passato, le banche non hanno più biogno di impiegati ( intesi come lavoratori tutti).
    La società si sta trasformando più velocemente di quanto ci rendiamo conto, e le banche in questo sono dei precursori, in una attività meccanica ed automatizzata.
    Ormai i bancomat si possono usare anche per i versamenti.
    Le istruttorie sono stabilite dai computer, secondo dei parametri pre impostati.
    i dipendenti sono un costo quasi inutile e vedrai, tra qualche anno anche in questo settore, vi sarà la concorrenza degli extracomunitari che per € 800 al mese faranno il lavoro dei quadri.
    Tutto questo le mega dirigenze lo sanno e con la scusa della competività stanno accelerando questo processo.
    Signori bancari tutti, mi spiace, ma siete una categoria in via di estinzione.

    Che società di m..da stiamo lasciando ai nostri figli

    Tutto scaturisce da un’azione, quasi compulsiva, volta a minimizzare i costi produttivi attivando famigerati processi industriali e uffici polarizzati. I Dirigenti sono stati incaricati di mettere in atto questo processo di meccanizzazione delle strutture. Non esiste più la ricchezza in termini di risorse umane: i lavoratori sono diventati un costo improduttivo, o peggio, un vero e proprio problema.
    L’EU e la BCE chiedono alle banche italiane (comunque tra le migliori in Europa in termini di tenuta patrimoniale) di ripatrimonializzarsi e a tener conto (più che della produzione commerciale) del costo del rischio che ogni attività produce.
    Semplicemente conviene allocare le disponibilità liquide sottoforma di prodotti obbligazionari emessi da Governi ritenuti stabili, per minimizzare il costo del rischio; anzichè reinvestire sul territorio per creare sviluppo. Il finanziamento agli operatori economici “indigeni” produce accantonamenti per ipotetico “rischio creditizio” pari se non oltre ai margini d’intermediazione. Ciò produce soltanto un aumento smisurato del csto del prezzo del denaro ai danni di famiglie o imprenditori.
    Chiarament per allocare una determinata ricchezza su strumenti finanziari obbligazionari non hai bisogno di una rete commerciale o di una macchina operativa che fa funzionare i processi di rete.
    Però cara mia BCE/EU/Merkel e compagnia bella, questo processo che avete messo in atto produce involuzione economica e costante impoverimento territoriale. Complimenti a tutti gli attori di questo grandissimo tornadoSociale ed economico sul quale -inesorabilmente- ci stanno spingendo .

    Il 31/10 p.v. la categoria dei bancari farà benissimo a scioperare e spero che si presenti coesa e determinata nel chiedere uno STOP concreto a questo suicidio.

    Avvilita,
    le banche avrebbero dovuto pianificare i loro progetti con inteligenza, anzicchè guardare a vista; infatti l’adozione massiccia di sistemi evoluti automatici avrebbe fatalmente causato esuberi, ma sarebbero stati meno pesanti se avessero preparato le maestranze ad affrontare attività di consulenza/vendita fin dall’origine dell’assunzione delle nuove macchine, cosa che proprio a causa della miopia di questi banchieri si è verificata!

    Scusate correggo l’ultima frase del mio commento del 28 ore 13,39,38 :

    ” cosa che proprio a causa della miopia di questi banchieri non si è verificata!”

    Probabilmente il vero problema delle banche, dei banchieri e dai bancari (categoria della quale abbiamo peraltro apprezzato i composti silenzi in questi anni di massacri e di carneficine sociali) è che non ci sono più tanti poveracci e morti di fame ai quali passare la corda al collo: molti sono morti di fame nel frattempo…

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