CATANIA – “Al Comune, la trasparenza è solo sulla carta”. Ad affermarlo è il consigliere comunale di Articolo 4, Giuseppe Catalano che si scaglia contro l’ultimo bando per la selezione di alcuni dirigenti per incarichi a tempo indeterminato. Poco chiare, secondo l’esponente del senato cittadino, le modalità di selezione che sarebbero state modificate in corsa. ” Il bando per selezionare i dirigenti era per titoli e colloquio – spiega – mentre, questo secondo è stato una sorta di esame. Ma – continua – al di là di questo aspetto, vorrei capire come sono stati valutati i titoli”. A mancare, infatti, secondo Catalano, la griglia con i punteggi per ogni titolo.
“Penso che proprio in nome della legalità e della trasparenza, di cui sindaco e amministrazione di riempiono la bocca – aggiunge – sarebbe stato necessario stilare graduatoria sul punteggio per ogni titolo, cosa che non è stata fatta. Si parla solo di idonei e non idonei. Insomma, come al solito si fa un gioco delle tre carte per dare gli incarichi”.
Insomma, il consigliere, che recentemente in Consiglio ha accusato l’amministrazione di “essere capace solo di tante chiacchiere, da fare invidia a una fabbrica dolciaria”, chiede maggior chiarezza nella gestione della cosa pubblica. “Non solo sulla gestione delle spiagge libere, eclatante passo falso dell’amministrazione – aggiunge – ma anche sulle nomine manca la dovuta trasparenza che è presupposto della legalità. Chiedo per questo – conclude – di rendere pubbliche non solo le graduatorie ma anche i punteggi”.

