CATANIA – Beccati mentre intascavano “il cavallo di ritorno” richiesto per la restituzione del motorino rubato. L’operazione condotta dalla Polizia, sezione Volanti, ha portato all’arresto di due giovani: Giovanni Pasqualino Di Benedetto, 19 anni e Francesco Antonino Ranno, 19 anni. I due, incensurati, sono accusati di estorsione aggravata.
I fatti. Ieri, intorno alle 18, le volanti, durante l’attività di controllo del territorio, stavano transitando in via San Pio X, nel rione Nesima, quando hanno notato due individui a bordo di un motociclo. I due, sono arrivati in un chiosco per la rivendita di bibite, si sono fermati e hanno ricevuto da una persona del denaro una banconota. A quel punto gli agenti, per vederci chiaro, hanno controllato i giovani e l’uomo che aveva dato loro quello strano “compenso”. I poliziotti hanno subito accertato che lo scooter sul quale viaggiavano i due giovani apparteneva all’uomo che gli aveva consegnato loro i soldi: si trattava, in breve, del pagamento “bonario” per la restituzione del motorino che era stato denunciato come rubato la sera del giorno 14 aprile.
Tutti e tre sono stati condotti in ufficio, dove è emersa la dinamica della vicenda: la vittima del furto, tramite un conoscente, era risalito a tale “Giovanni”, che si rivelerà essere Giovanni Di Benedetto, il quale era in grado di fargli riottenere lo scooter attraverso il classico “cavallo di ritorno”. Il pagamento pattuito era di 100 euro.

