Biagio Conte, la battaglia e la speranza: attesa per le terapie

Biagio Conte, la battaglia e la speranza: attesa per le terapie

Il miracolo che sta accadendo intorno a un letto d'ospedale.
LA MALATTIA DEL MISSIONARIO
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Quelli della prossima settimana, a cominciare da lunedì, saranno giorni centrali per Fratel Biagio e per coloro che stanno seguendo la sua vicenda con affetto e apprensione. Gli esami clinici, complessi, laboriosi e accurati, indicheranno come procedere e se si può organizzare subito la chemioterapia per il tumore al colon che lo stesso missionario laico ha rivelato di avere. Questa è la sintesi delle notizie che trapelano da chi, compagno di viaggio di una speranza, sta accanto all’uomo che la porta nel cuore, mentre affronta la sua battaglia più difficile.

E che la battaglia sia difficile è chiaro, ormai, ai viandanti che quel viaggio l’hanno compiuto al fianco di Biagio Conte e non solo. I medici che lo hanno in cura, con il personale, rappresentano l’eccellenza della sanità siciliana, per competenza e abnegazione. Loro stessi – si racconta – sono profondamente colpiti da ciò che sta accadendo.

Conoscono la sofferenza degli esseri umani, questi generosi soldati con il camice. Conoscono l’inevitabilità del dolore che, nella loro percezione, non si è mai trasformata nel cinismo della consuetudine. Ma tutti, nel bene e nel male, abbiamo imparato a controllare le emozioni. Con Fratel Biagio è meno semplice nascondersi, perché l’azzurro dei suoi occhi interroga il senso profondo di ognuno, vigilando e benedicendo.

Così, nelle vicinanze di quel letto d’ospedale, ancora una volta, si sta realizzando l’umanissimo miracolo di una condivisione speciale e di una esperienza destinata a segnare chi la sta compiendo, per sempre. Del resto, Biagio Conte è uno che al bene e ai miracoli che ne scaturiscono ha offerto immancabilmente una solida sponda. Era un ragazzo borghese come tanti, con la sua Cinquecento fiammante, quando cominciò a spezzare il pane della sua esistenza con i poveri. E decise che gli ultimi sarebbero stati la sua famiglia.

Con gli anni, con la perseveranza dell’amore, Palermo è diventata la famiglia di un uomo, della sua anima, dei suoi occhi limpidi. Palermo ha visto un ragazzo crescere e diventare colui che, giorno dopo giorno, l’ha protetta nelle notti più fredde. E adesso, Palermo, lo aspetta, aspetta quel ragazzo, con la barba imbiancata, per riabbracciarlo. (Roberto Puglisi)


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