Bianco, l'affondo dei commercianti: |"Dal governo operazioni spot"

Bianco, l’affondo dei commercianti: |”Dal governo operazioni spot”

Non usano mezzi termini i rappresentanti di Confcommercio: "è mancato il confronto, avete fatto confusione, non siete riusciti a risolvere alcun problema, avete creato guai in materia di viabilità sbagliando tutto ciò che era umanamente possibile sbagliare".

lettera aperta
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CATANIA – Commercianti delusi dall’amministrazione Bianco. Lo scrivono gli stessi, nero su bianco, inviando una lettera aperta al primo cittadino nella quale evidenziano, dopo averle ascoltate dalla voce dei diretti interessati, una serie di necessità del comparto ma soprattutto stigmatizzano alcune mancanze della Giunta. Ecco il testo.

“Sono quasi due anni che questa Sua Amministrazione governa la Città di Catania e, purtroppo, le cose continuano ad andare sempre peggio. Senza giri di parole Le dobbiamo rassegnare la nostra assoluta delusione per questi primi due anni di amministrazione. Ci saremmo aspettati ben altro ed invece registriamo la cronaca di un pesante fallimento. Eppure, due anni fa, sembrò a tutti che con la Sua Giunta avremmo potuto rivivere quei momenti di entusiasmo e di speranza che con grande sapienza, ormai vent’anni fa, aveva saputo instillare in noi catanesi.

Invece niente: è mancato il confronto, avete fatto confusione, non siete riusciti a risolvere alcun problema, avete creato guai in materia di viabilità sbagliando tutto ciò che era umanamente possibile sbagliare. Basta fare un rapido giro per percepire un profondo e diffuso senso di scoraggiamento soprattutto in quei concittadini imprenditori che ancora e pervicacemente continuano a tenere in piedi le proprie aziende pur sapendo che, almeno nell’immediato, le cose non potranno che peggiorare.

Non si può governare una città piena di gravissimi problemi, come la nostra, in maniera così approssimativa: solo alcuni esempi sono il regolamento dei dehors (su 18 articoli voi stessi avete presentato 13 emendamenti di modifica ai quali si sono aggiunti 130 emendamenti dei consiglieri comunali, con l’effetto che il provvedimento è stato ritirato), la recente bocciatura da parte del CGA del protocollo d’intesa in materia di impianti pubblicitari, le norme sul commercio inserite nella variante del centro storico (che forse verranno modificate solo dopo una nostra presa di posizione pubblica), la questione degli addetti stampa, la tassa sui rifiuti per la quale aspettiamo da 15 mesi di essere convocati, un bilancio comunale che passa solo grazie alla presenza in aula dei consiglieri di minoranza, le prese di posizione della Corte dei conti sul bilancio 2013 (che riguarda anche la sua amministrazione).

Non sì è mai parlato di un piano commerciale della Città, così come del piano regolatore del porto o di quello della Città: così, ogni tanto, si vede spuntare qualche palazzo in posti che ci lasciano perplessi, mentre resta irrisolta la questione dei parcheggi sebbene sia acclarato il deficit rispetto agli standard urbanistici previsti per norma (per non dire rispetto al bacino d’utenza extracomunale). Dei parcheggi interrati non si ha notizia mentre un funzionario, sebbene sospeso per ben tre volte, resta al suo posto. La nostra è una città gravemente ammalata: lo dimostra la classifica 2014 sulla qualità della vita che ci vede perdere 9 posti, ponendo Catania tra le ultime 10 città.

Due anni fa, egregio sig. Sindaco, Lei e la sua giunta vi siete presentati imponendo, senza ulteriori verifiche, l’abbattimento del ponte sul nodo Gioieni senza prima predisporre delle alternative funzionali cosicché ora scopriamo che non si fa un torna indietro annunciato, che per condizioni orografiche non si apre una bretelle di pochi metri: avrebbe potuto consultare i tecnici del dipartimento di ingegneria dell’Università di Catania che, pubblicamente, hanno dichiarato sicuro il ponte anche in caso di evento sismico (veda la rassegna stampa proprio di due anni fa). Questo è stato solo l’inizio. Nella vicenda di corso delle province – via D’Annunzio siete stati irrispettosi delle categorie commerciali e delle richieste avanzate dalla III Circoscrizione e dalle commissioni consiliari viabilità e commercio.

State facendo di tutto per allontanare i flussi commerciali importanti dal centro storico e state completando l’opera rendendo impossibile la vita e lo sviluppo delle imprese regolari, che pagano le tasse e rispettano le norme. L’Amministrazione ha finora coperto le sue palesi incapacità con un metodo assai antico: panem et circenses, gettando fumo negli occhi con operazioni spot ma senza avere una visione complessiva dei contenuti della Città.

Unica nota positiva è il Consiglio Comunale: stanno dimostrando, tutti, voglia di fare, predisposizione al confronto critico, coinvolgimento. Con le commissioni consiliari viabilità e commercio abbiamo prodotto alcuni atti importanti. Con loro ma non con la giunta da Ella presieduta”.

 


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