Bocciatura del terzo mandato, Anci: "Ennesima anomalia"

Bocciatura del terzo mandato, la delusione di Ali e Anci Sicilia

Seduta Ars
Le reazioni degli amministratori locali
Il voto di sala d'ercole
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PALERMO – “Il voto segreto dell’Ars che ha bocciato il ddl sul terzo mandato dei sindaci non è un bel segnale per la Sicilia e i siciliani. Il Parlamento era chiamato a recepire gli esiti di una sentenza della Corte costituzionale e a eguagliare i diritti dei siciliani a quelli di tutti gli altri italiani: così non è stato”.

Lo scrive su Facebook il presidente di Ali Sicilia, Domenico Venuti. “Dispiace per questa ennesima occasione persa aggiunge – Serviva una assunzione di responsabilità da parte di governo e Parlamento regionale, così non è stato”.

Bocciatura del terzo mandato, interviene Anci

Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale di Anci Sicilia, dopo il voto dell’Ars, invitano alla riflessione: “L’esito di questa votazione del Parlamento regionale siciliano ci induce a porre una domanda molto semplice: è davvero utile ai territori — e quindi alla Sicilia — mantenere una specialità in materia di ordinamento degli enti locali che produce norme in contrasto con l’impianto nazionale e con la giurisprudenza costituzionale? Oppure sarebbe più saggio e utile prevedere un sistematico adeguamento alle norme approvate a livello nazionale, evitando conflitti interpretativi, incertezze applicative e un continuo contenzioso che finisce per ricadere sui comuni e, in ultima istanza, sugli interessi degli stessi cittadini?”.

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