BERLINO – Il giorno dopo il sì del popolo britannico all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, i cinque ministri degli esteri dei Paesi fondatori si incontrano a Berlino per stabilire le prossime mosse. “Quello tra l’Ue e il Regno Unito non sarà un divorzio consensuale – dice Jean-Claude Juncker – ma non è stata neppure una grande storia d’amore”. Per Angela Merkel è il governo britannico che deve fornire informazioni su come intende procedere nel processo di uscita dall’Ue. “Le trattative non possono durare in eterno ma tocca alla Gran Bretagna muovere i suoi passi. Immagino – ha detto la Cancelliera – che anche la Gran Bretagna voglia mettere in pratica le decisioni del referendum. Non mi bloccherei sulla questione dei tempi brevi. L’importante è che fino a che l’accordo di uscita non viene definito, la Gran Bretagna resta membro a pieno titolo dell’Ue con tutti i diritti e i doveri. Di questo ho parlato con il premier David Cameron”.
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