“Al momento, il livello 4 di allerta per la regione di Bruxelles resta in vigore, l’analisi di venerdì notte ha detto che c’è una minaccia immediata che ha portato a misure drastiche. Una nuova valutazione dell’antiterrorismo è attesa nel pomeriggio, e su quella base saranno prese le decisioni”. È quanto fa sapere il centro anticrisi federale belga. Secondo Abc online Salah Abdeslam, l’attentatore di Parigi in fuga, si nasconderebbe proprio a Bruxelles o nei dintorni, e ha chiamato amici suoi chiedendo aiuto per scappare in Siria. L’indicazione è stata confermata all’emittente dal fratello di Salah, Mohamed. Il vicepremier Jambon spiega comunque che la minaccia in Belgio va al di là del solo Salah: “Cerchiamo molteplici sospetti, è per questo che abbiamo messo in campo una simile concentrazione di risorse”. Sarebbero almeno una decina gli uomini ricercati. Resta lo stato di emergenza, intanto, anche in Mali, dove dopo l’attacco islamista all’hotel di Bamako che ha fatto 21 morti è caccia ad almeno tre terroristi.
“Distruggeremo l’Isis sul campo di battaglia senza rinunciare ai nostri valori, grazie alla nostra coalizione”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama in una conferenza stampa a Kuala Lumpur. Obama ha aggiunto che in Siria “è inevitabile allontanare Bashar al Assad” perché “la guerra civile non si fermerà se resterà al potere”, ma “abbiamo tutti interesse a mantenere uno Stato siriano, non vogliamo il caos”.

