Bufera su Bonafede | Ma Conte lo difende

Bufera su Bonafede | Ma Conte lo difende

Commenti

    Questa situazione non la dovrebbe chiarire solo il Ministro della Giustizia ma anche il Presidente del Consiglio (che all’epoca era lo stesso di ora ma con una coalizione diversa) Ora mi chiedo se il Comportamento del PD fosse stato lo stesso se era all’Opposizione, siamo governati da una massa di politicanti mediocri ed ipocriti che davanti dicono una cosa ma poi in fondo ne pensano un’altra, tutti si riempiono la bocca dell’antimafia ma poi andiamo a vedere come trattano chi l’ha effettivamente combattuta e la combatte la mafia (magistrati, forze dell’ordine, amministratori locali, imprenditori che denunciano) oppure che riguardo hanno verso le vittime (sopratutto quelle che soffrono nel silenzio e non nel clamore). Il dr. DI MATTEO aveva tutto il diritto di dire la sua perchè gli italiani devono sapere come sono andate le cose ed il modo con cui vengono trattate le persone da questi poltronisti della politica. Io sto con DI MATTEO e con tutti quelli come lui rischiano ogni giorno.

    Concordo pienamente, io sto con Di Matteo

    Giuseppe Conte dovrebbe andare a casa assieme ad Alfonso Bonafede, gli si dovrebbe ricordare che non lo ha votato nessuno ed è seduto in quel posto perchè è un eletto non perchè è stato eletto

    Per quello che ho letto in precedenza, può darsi che mi sbaglio, pare che ai tempi del vaffà i 5 stelle. oggi 5 stalle, avevano promesso o adocchiato di matteo come ministro della giustizia.
    Questo non avvenne ne quando c’era Salvini e neanche quando ci sono stati quei poltronari del PD.
    Sicuramente si sarà rotto il telefono, gergo per dire che si è rotto il filing, i comunisti pur di stare sedutI nelle poltrone, essendo abituati al piatto di lenticche posto dalla D.C.,non fa più caso a niente, per loro tutto è possibili e tutto e trascurabile, dicendolo alla Litterio a loro: “unni mi chiovi mi sciddica” l’importane che noN esauriscono la colla delle poltrone.
    Io piuttosto queste riflessioni mi piacerebbe farli notare agli elettori comunisti, ma no agli intellettuali radical schic comunisti(?), agli operai abbandonati, agli artigiani abbandonati e a tutta la cosi detta periferia abbandonata e era il luogo dove i comunisti venivano votati in massa. Purtroppo oggi tutto e finito, l’importante per loro, PD, e vivacchiare e fottersene delle critiche e dei consensi, in quanto i capoccioni verranno sempre eletti e brinderanno alla faccia del popolo sia esso dei Sx che di Dx. Che schifo, lo dico con molta convinzione da ex comunista ai tempi di BERLIGUER.

    il nulla che difende il nulla,tra incapaci si intendono

    Tutto così semplice e liscio? Tutto come appare nella trasmissione? Tutto dopo la nomina di uno che aveva più titoli di carriera? Gilletti che punta il dito? Mi spiace …….non mi convincono !

    Conte e Bonafede. Nell’inutilità si capiscono . All’Appello mancano però Grillo e Di Maio. Quelli però sono un capitolo a parte.

    Ma una personalità come i l dr Di Matteo doveva mettere subito le cose in chiaro non doveva far trascorrere due anni,e poi intervenire a gamba tesa in una trasmissione televisiva,anche lui perderà un po di stima.

    Meglio non aprire questo capitolo in quanto, questi personaggi, rappresentano e rappresenteranno il peggiore periodo storico della nostra Nazione fin dal tempo dei Romani ad oggi, peggio ancora dell’incendio di Nerone.

    D’accordo con Conte ma c’è un problema, tantissimi che percepiscono il reddito di cittadinanza sono disposti a lavorare solo se vengono assunti in nero per non perderlo……

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Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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