PALERMO – “L’emergenza caldo era prevista, l’emergenza incendi era più che prevedibile: è sconcertante assistere a quello che sta succedendo in Sicilia. Ai tanti uomini dei Vigili del Fuoco e degli altri enti ed istituzioni che in queste ore stanno compiendo il massimo sforzo per limitare i danni e mettere al sicuro i cittadini va il nostro pieno apprezzamento e ringraziamento. Ma chiediamo al presidente della Regione Renato Schifani di riferire in aula su quello che sta succedendo: vogliamo sapere cosa è stato fatto ma soprattutto cosa, evidentemente, non è stato fatto per prevenire tutto questo e comunque per mettere le squadre operative nelle condizioni di affrontare nel modo migliore i roghi che stanno devastando il nostro territorio e che in molti casi hanno raggiunto centri abitati”. Lo dice Michele Catanzaro, capogruppo del Pd all’Ars. “Non è tollerabile che ogni anno in estate si verifichino puntualmente situazioni come queste – aggiunge Catanzaro – con incendi che stanno mandando in fumo l’isola mettendo a rischio l’incolumità e la salute delle persone”. “Vedere le immagini del teatro Massimo – conclude il capogruppo del PD all’Ars – uno dei simboli della rinascita culturale e sociale di Palermo e della Sicilia, sovrastato dalle fiamme che bruciano sulle montagne che circondano la città fa provare rabbia e sconcerto”.
Barbagallo: “Prevenzione? Ne parliamo l’anno prossimo”
“Incendi in Sicilia, anche quest’anno ne riparliamo… l’anno prossimo! Le alte temperature non sono una novità, ogni anno infatti peggiora e l’allarme per il cambiamento climatico non ci può lasciare indifferenti. E poi c’è lo scirocco che alimenta le fiamme che si propagano ancora più velocemente. Bene. Anzi, male, malissimo! Perché questa è la descrizione di un’ordinaria estate in Sicilia. Di straordinario c’è il candido stupore del presidente Schifani di fronte a ogni evento ‘ordinario’ che si trasforma in emergenza in assenza di prevenzione e programmazione”. Lo dichiara il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo. “Così è stato per il caos voli dopo il rogo all’aeroporto di Fontanarossa – aggiunge Barbagallo – e così, purtroppo, di fronte agli incendi: zero stanziamenti in bilancio per l’antincendio, forestali sotto organico, assente ingiustificato in aula, assenza di confronto in Parlamento. L’anno scorso, con Musumeci governatore, sono andati in fumo oltre 56mila ettari di terreni di cui circa 8.000 in boschi. Schifani non poteva non sapere. In 12 mesi non è cambiato nulla, continuità nell’inadeguatezza aggravata dal fatto che preso preso dai litigi con i suoi stessi alleati su poteri e poltrone anche in questo caso sembra essere li, a Palazzo d’Orleans, quasi per caso”.

