Caltagirone, salgono i contagi: resta però la zona bianca

Caltagirone, salgono i contagi: resta però la zona bianca

I nuovi positivi in una settimana potrebbero superare quota 500.
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CATANIA – Con un numero di contagi che già in settimana potrebbe superare quota 500, la più alta mai registrata finora a Caltagirone, la città di Sturzo, nel periodo più importante dell’anno dal punto di vista turistico, rimane zona bianca. Diffidenza e precauzioni stanno però facendo registrare un minor numero di prenotazioni nelle strutture ricettive sebbene l’afflusso di visitatori, nella città capitale del presepe siciliano, regge con un lieve incremento di presenze grazie al turismo “mordi e fuggi”.

Dopo due anni di pandemia, il Covid non è più percepito come un pericolo ma come un problema, purtroppo da aggirare e non da arginare. I contagi negli ultimi mesi sono cresciuti in modo esponenziale e il picco non sembra ancora essere stato raggiunto nonostante le mai avverate previsioni di diminuzione.

Esplodono i numeri. Il mese scorso, a causa dei contagi registrati all’interno della più importante Rsa della città, quasi 170 fra operatori e utenti finiti in quarantena e contagi che hanno toccato il 70% degli stessi. L’ombra, mai fugata, di una gestione della struttura che abbia risentito della visione frivola dei rischi connessi al Covid in chiave “no vax”, ha peggiorato nelle prime fasi la situazione all’interno e all’esterno della stessa con tutti i risvolti, negativi, del caso.

Alla base dell’aumento dei contagi, tanta irresponsabilità e superficialità. Alto numero di contagi nelle scuole di ogni ordine e grado dovuti per la maggior parte ad una voglia di tornare prematuramente ad una normalità che di giorno in giorno invece si allontana sempre di più: feste di compleanno, attività sportive fatte in sfregio alle più elementari norme di sicurezza a cui hanno partecipato anche persone in attesa dell’esito di tamponi poi risultati positivi. Stessa superficialità si è registrata anche in alcune classi dove a fronte di un familiare sintomatico in attesa di fare il tampone, i figli, in alcuni casi anche sintomatici, sono stati mandati a scuola sino all’ultimo giorno utile prima della quarantena. Follia e irresponsabilità che si sarebbe registrata anche in alcune attività commerciali chiuse causa Covid ma che avrebbero poi consegnato merce prenotata anche nei giorni seguenti.

Una menzione a parte la meritano quelle attività aperte nonostante uno o più dipendenti siano già risultati positivi o quelle in cui pur di rimanere aperti mogli e mariti si dichiarano separati e spesso raccontano di non vedere i figli (positivi) da molto tempo. Circostanze queste finite in queste ore sotto la lente di ingrandimento delle
Forze dell’ Ordine che in queste settimane oltre all’attività di controllo a tappeto delle attività della città indagano anche su alcuni Green Pass emessi all’Hub di Caltagirone risultati falsi.

Da una prima fase delle indagini sarebbe emerso che alcuni moduli visibilmente alterati da un grossolano tentativo di modifica grafica, abbiano superato i controlli interni permettendo la registrazione della vaccinazione nel portale che genera il Gree Pass. Gli inquirenti adesso cercano uno o più dipendenti che avrebbero prima sottratto i moduli intestati ad altri e ne avrebbero poi favorito la modifica grafica e la registrazione nel portale delle vaccinazioni.


Se i decessi di quest’ultima ondata salgono a 5 e le ospedalizzazioni aumentano in queste ultime settimane, nonostante il quadro appaia allarmante, a pochi giorni dalle festività natalizie, Caltagirone non rischia alcuna restrizione grazie a un’altissima percentuale di vaccinati con prima e seconda dose. I quali, sebbene rappresentino oggi la fetta maggiore di positivi, consentono di orientare i dati verso un cauto ottimismo. Proseguono intanto in maniera spedita le somministrazioni della terza dose all’Hub vaccinale dove, ci confermano, aumenta anche il numero di “no vax” pentiti che affrontano le proprie paure decidendo di sottoporsi alla vaccinazione.


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Commenti

    E chissà cosa succederà dopo Natale,quando tutte le famiglie si riuniranno a decine e faranno feste e balletti.Per non parlare del Capodanno. Poveri noi.

    Evidentemente i ragazzi hanno trascorso un anno scolastico molto formativo…
    Sono cresciute le loro consapevolezze e le loro capacità di sentirsi comunità scolastica.
    Non si preoccupi caro genitore i fallimenti sono da ricercarsi altrove.
    E sono collettivi …

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