CALTANISSETTA – I carabinieri di Caltanissetta hanno tratto in arresto cinque persone, indagate a vario titolo dei reati di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, inquinamento ambientale e gestione di rifiuti non autorizzata.
Il provvedimento nasce dall’attività investigativa denominata “PI-GRECO”, condotta dai carabinieri nel periodo agosto 2023 – aprile 2025, sviluppata tramite attività tecniche di intercettazione e videosorveglianza, servizi di osservazione, controllo e pedinamento, verifiche amministrative, acquisizioni documentali e monitoraggio dei flussi di conferimento e trattamento dei rifiuti presso la “Piattaforma integrata per la gestione dei rifiuti non pericolosi” sita in contrada Timpazzo nel Comune di Gela.
L’attività investigativa ha consentito di far emergere una presunta strutturata e continuativa attività illecita nella gestione dei rifiuti urbani, posta in essere, secondo l’ipotesi accusatoria, da amministratori, responsabili tecnici, capi squadra ed operatori della società “Impianti Srr Ato 4 Caltanissetta Provincia Sud S.r.l.”, con modalità vietate dalla legge e in violazione delle prescrizioni contenute nell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) rilasciata con D.D.S. n. 2523 del 23 dicembre 2013 dall’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità – Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti.
Leggi anche
In particolare, sarebbe stato documentato come presso la vasca “E” della discarica di contrada Timpazzo siano stati conferiti, movimentati e successivamente interrati ingenti quantitativi di rifiuti solidi urbani indifferenziati in assenza dei cicli di trattamento previsti, per un totale di almeno 1.200 presunte operazioni illecite di trasporto e scarico di un quantitativo complessivo di rifiuti stimato tra le 10.000 e le 12.000 tonnellate.
Inoltre, si è accertato che i rifiuti organici provenienti dai comuni consorziati e che, in quanto tali, dovevano essere trattati all’interno dell’impianto, venivano spesso versati in discarica senza il previo trattamento di stabilizzazione che ne riducesse la temperatura, provocando frequentemente l’insorgenza di incendi.


