PALERMO – Un canile al collasso, un progetto di riqualificazione fermo da due anni e mezzo perché non si riescono a spostare altrove gli animali, associazioni sul piede di guerra e l’amministrazione che promette, entro luglio, di venire a capo della questione. E’ stata un’assemblea partecipata, e a tratti a nervi tesi, quella che è andata in scena ieri pomeriggio a Palazzo delle Aquile, su iniziativa di Idv e del Mov139. Presenti i dirigenti comunali, l’assessore Francesco Raimondo, rappresentanti della Regione, dell’Asp ma soprattutto delle associazioni animaliste, tra cui quella che gestisce la struttura.
In via Tiro a Segno i problemi non sono mai mancati, ma negli ultimi anni si sono notevolmente aggravati specie dal punto di vista infrastrutturale: il canile va rimesso a nuovo, così come l’ex mattatoio, ma per farlo serve spostare i cani altrove. Il Comune prevede due strutture in beni confiscati alla mafia, ma servono risorse.
“La situazione al canile comunale di Palermo è ormai insostenibile, per questo abbiamo chiesto il contributo di tutti coloro che amano gli animali nel corso dell’assemblea pubblica tenutasi ieri a Palazzo delle Aquile, organizzata da Idv e dal Mov 139”. Lo dice il capogruppo di Idv Filippo Occhipinti. “E’ stato un momento importante di confronto con l’assessore Raimondo, i dirigenti comunali, l’Asp e la Regione – dice Occhipinti – un’assemblea molto partecipata, anche con qualche momento di tensione frutto però del grande amore per gli animali da parte dei cittadini. Torneremo a chiedere con un apposito regolamento agevolazioni fiscali e incentivi per chi adotta un cane, così da permettere anche ai meno abbienti di poterne avere uno”. “Idv dimostra ancora una volta di essere dalla parte dei cittadini – dice il consigliere Idv Paolo Caracausi – la nostra battaglia non si ferma qui. Credo che il canile sia uno dei tanti problemi irrisolti di questa città, il sindaco e i suoi assessori non sono riusciti ad affrontarlo. Da due anni e mezzo abbiamo appaltato la ristrutturazione del canile a un’azienda che ogni anno rinnova le polizze, ma che non riesce a far partire i lavori per colpa del Comune che non svuota la struttura. Adesso basta, si proceda con celerità”.
“Mi sono trovato di fronte ad una totale dicotomia fra ciò che è stato rappresentato dalle istituzioni presenti all’iniziativa, costantemente smentite dagli esponenti delle associazioni territoriali, e gli accorati appelli dei volontari presenti. Molti infatti – dice il consigliere di Forza Italia Angelo Figuccia- sono stati gli interventi critici che hanno sottolineato come le strutture presenti in città siano totalmente inadeguate e come il randagismo sia un fenomeno in netto aumento. Poche purtroppo le risposte concrete da parte dell’amministrazione che si è limitata a sciorinare una serie di cliché sull’argomento, come l’idea che esistano ancora delle razze animali pericolose o quella che per combattere il fenomeno del randagismo sia sufficiente la sterilizzazione. Tanti i proclami, non ultimo quello sulla realizzazione di un cimitero per gli animali, che speriamo possa trovare realizzazione. Troppe infine le incompetenze riscontrate, che hanno trasformato quello che doveva essere un dibattito costruttivo, in un vero e proprio flop, che piuttosto che trovare soluzioni, si è limitato ad un continuo scaricabarile, senza alcuna ammissione della realtà che ogni giorno vede gli animali completamente privati della propria dignità. Per questo programmerò una serie di incontri e di visite presso tutti i presidi pubblici e privati che si occupano delle reali emergenze dei nostri amici a quattro zampe in modo da documentare la cruda realtà e cercare insieme agli addetti ai lavori le migliori soluzioni da mettere in campo”.

