PALERMO – Rappresentare la destra, occupare lo spazio che una volta era di Alleanza Nazionale. Giampiero Cannella, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, sintetizza così gli obiettivi in Sicilia del suo partito. Alle elezioni comunali di Palermo la formazione politica guidata da Giorgia Meloni appoggia la candidatura a sindaco Ismaele La Vardera, una scelta in rottura con altri pezzi del centrodestra che hanno scelto il leader dei “Coraggiosi” Fabrizio Ferrandelli.
Per Cannella la scelta di schierarsi con La Vardera è coerente con le mosse del suo partito a livello regionale e nazionale: “Il nostro appoggio alla lista Centrodestra per Palermo, in cui siamo alleati con Noi con Salvini e Il Centrodestra, riflette come collocazione quello che abbiamo sempre detto sia per le regionali che per le politiche, perché non saremo mai disponibili a una coalizione tra destra e sinistra, né a un governo di salute pubblica”. Un approccio che allontana ogni possibilità di avvicinamento, anche tattico, al Partito Democratico: “A differenza di quello che fanno altri del centrodestra – dice Cannella – noi non siamo e non saremo mai disponibili a fare alleanze con quelli che consideriamo i nostri avversari”.
Per questo, dice ancora il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, il suo partito non si è mai posto il problema di appoggiare Orlando, “di cui siamo all’opposizione e non condividiamo visioni e idee”, e ha preso le distanze anche da Ferrandelli, appoggiato da Forza Italia e Udc. “Avremmo preferito appoggiare un vero candidato di centrodestra – dice Cannella – ma Ferrandelli, per la sua storia politica e i suoi programmi, non ci rappresenta. Per questo abbiamo scelto La Vardera, un giovane che si è distinto per la sua voglia di cambiamento”.
Il problema delle alleanze nel centrodestra, però, potrebbe riproporsi anche nelle grandi sfide elettorali dei prossimi mesi. “A livello regionale – dice Cannella – non appoggeremo candidati senza un percorso politico coerente o aggregati di forze che non rientrano con il nostro pensiero. Niente nomi, ma se qualcuno ci propone un’alleanza con il Pd non ci interessa”. Un rifiuto che, precisa Cannella, non significa volere competere da soli: “Noi non siamo isolazionisti, a Palermo abbiamo cercato fino all’ultimo una soluzione che aggregasse tutto il centrodestra, e alla Regione ci auguriamo di avere un candidato unitario”.
Anche per le elezioni politiche l’appello del coordinatore di Fratelli d’Italia è per una composizione dello schieramento di centrodestra: “Ci auguriamo che la nuova legge elettorale, il ‘porcellum camuffato’, non venga approvato e si torni a un gioco di coalizioni. Noi aspiriamo a essere la destra del centrodestra, ma i matrimoni si fanno in due – conclude Cannella – se Forza Italia ha sbandamenti che ipotizzano alleanze con Renzi allora guarderemo in un’altra direzione”.
L’obiettivo finale è occupare spazio a destra: “Siamo convinti di rappresentare la parte maggioritaria e moderata dei siciliani, e sono certo usciremo bene dalla competizione. A Palermo vogliamo superare al meglio possibile lo sbarramento del 5 per cento, che sarebbe un grosso risultato, dato che non siamo presenti in consiglio comunale. Alle regionali è tutto da vedere, ma ci auguriamo di recuperare lo spazio politico che fu di Alleanza nazionale e recuperare qualche elettore di centrodestra deluso da altri partiti”.

