Capodanno a Palermo, Forza Italia prende le distanze dal suo capogruppo - Live Sicilia

Capodanno a Palermo, Forza Italia prende le distanze dal suo capogruppo

Caruso: "Leali con Lagalla"

PALERMO – “Non posso non prendere le distanze rispetto all’uso dello strumento della richiesta di accesso agli atti da parte di un rappresentante del nostro partito, che è impegnato senza alcuna esitazione a sostegno e nella collaborazione con tutta la coalizione di centrodestra che guida la città di Palermo”. Non è piaciuta ai vertici regionali di Forza Italia la richiesta presentata dal capogruppo degli azzurri al consiglio comunale di Palermo, Gianluca Inzerillo, per conoscere i dettagli del concerto di Capodanno costato 456mila euro. Una mossa interpretata da tanti come un attacco all’amministrazione comunale e, in particolare, all’assessore allo Spettacolo Giampiero Cannella, di Fratelli d’Italia.

Caruso: “Sostegno a Lagalla”

“Inzerillo si è avvalso di una delle prerogative dei consiglieri chiamati a svolgere attività di indirizzo e controllo dell’azione amministrativa”, ricorda Caruso che poi ribadisce la vicinanza del partito al sindaco Roberto Lagalla: “Siamo certi che sostegno e lealtà siano condivisi e confermati da tutti i partiti che sostengono la giunta di Palermo”. Caruso è vicinissimo al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, leader degli azzurri in Sicilia. Nessuna dichiarazione ufficiale da Schifani ma trapela comunque “irritazione” per lo strumento scelto da Inzerillo e viene confermato lo “stretto legame” con gli alleati di Fratelli d’Italia. Inzerillo, dal canto suo, si difende: “Nessun attacco al sindaco, che è un amministratore straordinario. Ho soltanto fatto una richiesta per capire i contorni della vicenda”. Restano sul campo anche le polemiche social sui blackout registrati la sera del 31 dicembre, con Elodie visibilmente infastidita per le difficoltà registrate sul palco di piazza Politeama.

Lagalla: “Eviterei queste fibrillazioni”

In serata arriva anche il commento di Lagalla: “”Questo è tempo pre-elettorale e la politica fibrilla sempre quando ci sono le competizioni elettorali – le sue parole ad ‘Agorà’, su Trm -. Sta a chi è garante della tenuta politica della maggioranza di fronte alla città riequilibrare le fughe in avanti”. Per Lagalla “non si tratta di fibrillazione ventricolare che diventa mortale, ma in questo momento – dice utilizzando metafore mediche – c’è solo una modesta fibrillazione atriale e i betabloccanti riescono a operare a sufficienza. Se in questi mesi ci sono state fibrillazioni nella mia maggioranza non me ne sono accorto o sono stato distratto, valgono i risultati che si ottengono”. E ancora: “Questa giunta e questo consiglio comunale hanno lavorato. Se si potesse farei a meno di queste fibrillazioni, soprattutto con una maggioranza fatta da più soggetti portatori di legittimi interessi politici, si potrebbe fare di più o in maniera più distensiva. ‘Tempus regit actum’ dicevano gli antichi. Questo è tempo di elezioni e la politica fibrilla”.


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