Cappellano Seminara: "La Russa |non è una vittima ma un criminale"

Cappellano Seminara: “La Russa |non è una vittima ma un criminale”

Cappellano Seminara: “La Russa |non è una vittima ma un criminale”
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

L'amministratore: l'omicida "non solo era in mobilità ma aveva rifiutato di essere assunto alle medesime condizioni presso la Cava Valle Rena di Altofonte che dista solo 10 km da Cava Giardinello". "L'inchiesta da parte della Procura della Repubblica di Caltanissetta ha finito per scatenare attacchi personali nei confronti di tutti coloro che gestiscono i beni sequestrati".

Il delitto di Trabia
di
7 min di lettura

PALERMO  – “Osservo che l’ingiustificata e ingiustificabile furia omicida di Francesco La Russa è esplosa dopo nove mesi dalla sua messa in mobilità, e solo in concomitanza al clamore che ha suscitato l’inchiesta da parte della Procura della Repubblica di Caltanissetta e che ha finito per scatenare attacchi personali nei confronti di tutti coloro che gestiscono i beni sequestrati alle mafie accusati di arricchirsi in danno dei titolari delle imprese dei proposti e dei loro dipendenti. Sicuramente l’osservanza del prescritto segreto delle indagini preliminari avrebbe contribuito ad evitare il formarsi di giudizi sommari ed affrettati oltre che infondati”. Lo dichiara l’avvecato Gaetano Cappellano Seminara in una nota.

“Francesco La Russa non è una vittima della crisi economica o delle politiche dell’Amministrazione Giudiziaria – scrive Cappellano Seminara -. E’ un criminale che ha distrutto due famiglie. Non solo era in mobilità ma aveva rifiutato di essere assunto alle medesime condizioni presso la Cava Valle Rena di Altofonte che dista solo 10 km da Cava Giardinello. Chi versa in condizioni economiche difficili non rifiuta il lavoro che gli viene offerto”.

Cappellano Seminara allega una nota approfondita sulla situazione della cava. Che riportiamo a seguire.

LE CAVE IN AMMINISTRAZIONE GIUDIZIARIA

Nell’anno 2007 venivano sequestrate le aziende riconducibili a Buttitta Salvatore da parte del Tribunale di Palermo, Sezione Misure di Prevenzione, allora presieduto dal sig. Dr. Cesare Vincenti. Tra le unità aziendali sottoposte a sequestro si annoverano le cave Consona, in Bagheria, Valle Rena, in Altofonte e Cava Giardinello, in Termini Imerese, luogo quest’ultimo ove si è consumato il tragico eccidio del direttore, Gianluca Grimaldi, e del capo cava, Giovanni Sorci per mano di Francesco La Russa, dipendente della Cava Giardinello s.r.l. e da nove mesi posto in mobilità retribuita

IL MERCATO DI RIFERIMENTO

Il mercato di riferimento delle aziende che si occupano dell’attività estrattiva è principalmente costituito dai produttori di calcestruzzo e dalle imprese edili operanti in un’area geografica di circa 50 km dai rispettivi siti estrattivi e, pertanto, il bacino di utenza può indicativamente individuarsi nella città di Palermo, ad est sino a Cefalù e ad ovest sino a Carini. Il prodotto commercializzato è considerato una materia prima “povera” che ha un costo di trasporto assai incidente e, pertanto, tenuto conto dei siti estrattivi presenti sul territorio regionale, non si estende oltre il suddetto raggio d’azione.

Nell’ultimo biennio (2013/2014) il mercato di sbocco ha attraversato, così come a tutti noto, una grave crisi di settore che ha inciso pesantemente sulla domanda di aggregati prodotti dalle tutte le cave e, conseguentemente, sui volumi produttivi delle suddette aziende.

In questo macro scenario di riferimento del quale non può non tenersi conto, si evidenziano alcune delle iniziative più significative ed attività poste in essere dall’amministrazione giudiziaria sempre protesa all’investimento ed alla crescita. In particolare, si vogliono segnalare quegli interventi posti in essere proprio dalla Cava Giardinello s.r.l. (la più afflitta dalla descritta crisi endemica) che oltre a risentire della contrazione generale del mercato, subisce anche la concorrenza del sito di Cava Consona, distante appena 20 km e logisticamente avvantaggiata dalla sua ubicazione centrale rispetto agli snodi delle arterie stradali principali.

In particolare, ci si è concentrati su produzioni innovative che non risentono della concorrenza degli altri siti estrattivi e che, dunque, hanno ampliato il bacino d’utenza, mettendo a punto una serie di aggregati specificamente impiegati per la realizzazione della viabilità ferroviaria (ballast) che sino a ieri erano stati prodotti in via esclusiva e per l’intera Regione Sicilia da un unico sito di cava ubicato nella Sicilia orientale. Tale intuizione, grazie al consorzio delle intelligenze consolidate dall’amministrazione giudiziaria, non senza sacrificanti impegni, ha prodotto l’ottenimento da parte della Rete Ferroviaria Italiana – RFI, nel luglio del 2013, del rilascio del parere d’idoneità, in favore della Cava Giardinello srl, aprendo così un mercato di sbocco che mai sino a quel momento aveva riguardato la Cava Giardinello e nessuna delle altre cave siciliane ad eccezione di quella ubicata nella Sicilia orientale

In data 18.3.15, la Cava Giardinello srl è risultata aggiudicataria direttamente da RFI della gara avente ad oggetto la “fornitura di pietrisco per massicciata ferroviaria”, aprendo così in concreto un mercato sino a quel momento impenetrato, e dando vita nei mesi seguenti all’interesse delle imprese multinazionali impegnate nella realizzazione delle principali infrastrutture ferroviarie siciliane.

Costantemente e senza soluzione di continuità è proseguita l’attività commerciale volta all’acquisizione di sempre nuove commesse nello specifico settore delle opere pubbliche costituente il normale mercato di sbocco per le produzioni della cava e, al contempo, mantenendo attivo il mercato diffuso, spingendosi a fidelizzare anche clienti stranieri ai quali il prodotto viene trasportato via mare. La crescita in questo segmento è stata del 200% rispetto agli anni precedenti grazie alla messa a punto di una granulometria specificamente realizzata per il cliente estero.

Gli sforzi profusi dall’organizzazione del lavoro, anche grazie alle qualificate maestranze di cui sono dotate le aziende, hanno consentito nel tempo la sottoscrizione d’importanti contratti di fornitura ed, in ultimo, Cava Giardinello srl, nonostante l’attuale periodo di crisi non abbia mostrato flessioni, è riuscita a perfezionare in data 8.7.15 il contratto per la fornitura di aggregati per un valore di circa quattro milioni di euro con la società Toto Costruzioni Generali s.p.a. aggiudicataria del tratto ferroviario Cefalù/Ogliastrillo-Castelbuono.

Tale contratto, che dovrà tra breve avviarsi, consentirà all’azienda di assicurare non solo la piena occupazione per il prossimo biennio degli attuali dipendenti ma, addirittura, l’incremento dei livelli occupazionali.

PRECISAZIONE SULLA PROCEDURA DI MOBILITA’ CHE HA INTERESSATO IL DIPENDENTE LA RUSSA FRANCESCO.

La procedura di mobilità di cui alla legge 223/91 è stata conclusa con esito positivo il 12 novembre 2014 dinanzi l’Assessorato Regionale al Lavoro, Servizio XV, Centro per l’Impiego. L’accordo di Mobilità raggiunto tra il datore di lavoro, assistito da Confindustria Palermo, e la RSA aziendale, assistita dalla FILLEA CGIL e dalla FILCA CISL, motivato dalla minore quantità di volumi estratti a causa della riduzione delle commesse e “preso atto da parte delle organizzazioni sindacali dell’inevitabilità della mobilità in questione” (verbale citato) prevedeva la messa in mobilità di massimo n. 5 lavoratori dipendenti risultanti in esubero rispetto alle esigenze produttive dell’azienda, su una forza complessiva di n. 17 unità.

Tale accordo prevedeva che, nel caso non vi fossero lavoratori interessati ad aderire volontariamente alla procedura si sarebbe proceduto all’individuazione dei lavoratori in eccedenza, utilizzando i criteri previsti dalla legge n. 223/91, ovvero facendo riferimento all’anzianità di assunzione, ai carichi familiari ed in ultimo alle esigenze tecnico produttive aziendali. L’azienda, nel rispetto dei tempi e delle modalità previste nel suddetto Accordo di Mobilità, ha proceduto ad effettuare la messa in mobilità di n. 4 unità lavorative, rispetto alle 5 previste nell’Accordo di Mobilità, nel corso del mese di dicembre 2014.

I suddetti lavoratori in mobilità percepiscono da parte dell’INPS l’indennità di mobilità, che è pari al 100% del trattamento di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (circa 900 euro mensili oltre gli assegni familiari) per i primi 12 mesi di corresponsione, e che si riduce all’ 80% del trattamento di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (circa 800 euro mensili oltre gli assegni familiari).

La durata della corresponsione dell’indennità di mobilità varia, per le aziende del Mezzogiorno, da un minimo di 24 mesi ad un massimo di 48 mesi in relazione all’età anagrafica del dipendente.

Detto ciò, d’intesa con le Organizzazioni Sindacali, pur non essendo previsto per legge, la Cava Giardinello srl si è impegnata a reintegrare nel proprio organico i dipendenti in mobilità, qualora si fossero verificati i presupposti di incremento delle produzioni e ciò per tutto il periodo della durata della mobilità, facendo osservare che invece, la legge prevede che solo per i primi sei mesi ciò costituisce un obbligo per il datore di lavoro , rimanendo per il periodo successivo liberato il datore di lavoro d’assunzione anche di soggetti diversi da quelli in mobilità.

Nello specifico caso del La Russa, è opportuno sottolineare che l’amministrazione giudiziaria, avendo la necessità di realizzare una maggiore produzione di aggregati presso l’altra cava sita in località Altofonte, Cava Valle Rena, ha manifestato – anche reiteramente – attraverso il direttore di cava (il compianto Dr. Gianluca Grimaldi, direttore di entrambi i siti produttivi) la possibilità di assumerlo alle medesime condizioni contributive e retributive presso la citata Valle Rena srl., ottenendone un netto, quanto immotivato rifiuto.

 

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI