Caso Giaquinta, Donne Cgil: |"Attacchi indecorosi nel metodo"

Caso Giaquinta, Donne Cgil: |”Attacchi indecorosi nel metodo”

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Arriva anche la nota del Siap.

CATANIA – Il Coordinamento donne Cgil di Catania esprime “solidarietà e vicinanza” alla vicequestore Marilina Giaquinta a seguito “degli attacchi subiti in queste ore, di certo indecorosi nel merito e nel metodo, e comunque non afferenti a questioni istituzionali o professionali di merito, ma su inviolabili e libere scelte di espressione personale. La dottoressa Giaquinta è nota da molti anni come una delle migliori funzionarie della Polizia di Stato, ed è per questo molto stimata. Per le donne della Cgil è stata e rimarrà esempio di etica e professionalità”.

La poliziotta è stata al centro di una lettera di un sindacato di polizia a seguito di una foto ritenuta “non consona al ruolo” postata dal vicequestore sul suo profilo personale di Facebook. Al Corriere della Sera la donna poliziotto ha risposto: “Accuse medievali”.

Sul caso è intervenuto anche il Siap, con una nota firmata da Tommaso Vendemmia: Un impatto mediatico di grande interesse per la stampa nazionale,  giorni di discussioni sui social unico argomento, la foto su Facebook della dottoressa Marilina Giaquinta, a cui manifestiamo la  grande stima per  la seria  professionista che ella è,  una  donna di grandi risorse non solo per i poliziotti catanesi,  per i cittadini catanesi  e per chi ama il suo impegno sociale anche attraverso la letteratura. Un episodio etichettato come un attacco sindacale,  immischiando il sindacato di Polizia in una vicenda che di sindacale e di tutele non ha proprio nulla. Se fare sindacato a tutela dei colleghi è quello di perdere tempo guardando i social per poi etichettarli negativamente nei comportamenti personali e confonderli con  etiche e morali di altri tempi qualcosa non quadra. Il caso sollevato,  direi inutilmente, viste anche le reazioni della gente  e degli stessi giornalisti, pone una domanda: perché ? Cosa spinge un “sindacalista” di un sindacato democratico e riformista ( così si definisce)  ex funzionario della Questura di Catania,  ad occuparsi di una  normale foto  e tra le tante,  proprio quella della dottoressa Giaquinta ? La risposta magari si immagina,  ma la questione rimane sull’etica. Quale etica ha un Sindacato,  quale quello del Rodano, nel permettere l’utilizzo della sigla  sindacale, quale mezzo con cui si consente di  togliere sassolini personali dalla proprie scarpe ?

 

 

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