Catania, l'appello dopo l'incidente: "Non si può morire a 20 anni" - Live Sicilia

Catania, l’appello dopo l’incidente: “Non si può morire a 20 anni”

Pietro Crisafulli ha svolto un sopralluogo dove sono morti i due catanesi.
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“Più responsabilità civile da parte delle istituzioni: è inaccettabile che a 20 anni si perda così la vita” Così Pietro Crisafulli, Presidente di Sicilia Risvegli e Vittime della Strada, commenta il ripetersi dell’orrore di cui la sua vita è tragicamente testimone. Fratello di Salvatore, il siciliano che dopo un incidente con il motorino finì in stato vegetativo, e papà di Mimmo, il 25enne padre di due bambini morto in un incidente a Catania lo scorso 6 marzo del 2017 senza aver ottenuto giustizia in Italia, ancora in attesa udienza prevista a dicembre alla Corte Europea di Strasburgo. Da quel giorno  ha iniziato una battaglia per la sicurezza delle strade siciliane ed è tuttora il rappresentante dell’Associazione Unitaria Familiari e Vittime della Strada per la Sicilia.

Dopo l’ennesimo incidente, avvenuto ieri intorno alle due di notte nel quartiere di Librino, in cui hanno precocemente perso la vita Fabrizio Storniolo e Carmelo (detto Meluccio) Rapicavoli, ancora scosso dopo il sopralluogo sul posto dell’incidente, dichiara: “Bisogna accertare le dinamiche e verificare le responsabilità dell’accaduto. Tutta la zona è sprovvista di telecamere ed è inconcepibile che nel 2022, una strada così trafficata che funge da asse dei servizi, non disponga di dispositivi di sicurezza”.

Il tratto di strada rettilineo e privo di intoppi, in effetti, lascia ipotizzare che si sia trattato di una collisione o delle perdita del controllo da parte del conducente ma ancora non sono chiare le dinamiche per cui i due giovani di 29 e 20 anni hanno fatalmente trovato la morte.

“Non si può continuare a spargere sangue sulle strade rimanendo inermi” continua, invocando l’aiuto del presidente della sesta circoscrizione, Alfio Allegra, “Bisogna intervenire provvedendo all’inserimento di telecamere e dossi che possano prevenire il verificarsi di ulteriori vittime”.

In occasione dell’inaugurazione della panchina bianca in ricordo delle vittime stradali che avverrà nei prossimi giorni in Piazza Palestro, a Catania, Pietro Crisafulli invita ad un intervento immediato da parte delle istituzioni affinché prendano in carico le preghiere dei tantissimi cittadini, che sull’asfalto hanno tristemente assistito alla dipartita dei loro cari. 


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