Porticciolo di Ognina, La Tortuga "Tutto autorizzato, no demagogia"

Porticciolo di Ognina, La Tortuga: “Tutto autorizzato, no alla demagogia”

Porticciolo di Ognina
In attesa del pronunciamento del Tar

CATANIA – Iniziative pubbliche di dissenso “illegittime e inopportune”. A pochi giorni dalla sentenza del Tar in relazione al ricorso presentato dal Circolo Canottieri Jonica di Catania per l’annullamento, previa sospensione (LINK), del provvedimento dell’Assessorato regionale Territorio e ambiente, con cui è stata concessa a La Tortuga srl l’estensione della concessione demaniale sul porticciolo di Ognina, i titolari della società che ha presentato il progetto intervengono stigmatizzando le proteste che, negli ultimi mesi, hanno infiammato la città.

Ed elencano, in una nota inviata alla nostra testata, le motivazioni per cui, oltre tutto, le manifestazioni di dissenso “rischiano di rafforzare, sia pur involontariamente – sostengono – gli interessi occulti sottesi alle plurime rilevazioni delle occupazioni abusive nel porto di Ognina”.

La concessione

Innanzitutto, secondo La Tortuga, “la richiesta di concessione demaniale è stata avanzata in data 3.7.2020, solo dopo che altra Ditta aveva avanzato la sua, dunque in regime di concorrenza” e “la fase pubblica sulla domanda si è conclusa senza osservazioni di alcuno”. Nella nota si legge che “tutti i pareri favorevoli degli Enti compulsati, tra cui quelli della Capitaneria di Porto, della Soprintendenza ai Beni Culturali e del Comune di Catania sono intervenuti nella fase istruttoria” e che “la Conferenza dei Servizi si è conclusa favorevolmente”.

Le “occupazioni abusive”

Tutto regolarmente autorizzato, secondo La Tortuga, dunque, i cui titolari evidenziano come “nel corso dei lavori l’Autorità Concedente ha riconosciuto l’opportunità di rilasciare il titolo a LA TORTUGA anche per mettere fine alle rilevate occupazioni abusive dello specchio acqueo in questione”.

Una concessione arrivata in ritardo, secondo gli scriventi “rispetto ai tempi del procedimento – scrivono – e La Tortuga ha dovuto rivolgere una decina di solleciti e diffide anche al risarcimento del danno; ha anche dovuto adire il Tar Catania contro il silenzio della P.A. Concedente, ottenendo una pronunzia che ha rilevato e censurato i ritardi delle amministrazioni”.

Il “silenzio” del Comune

Da ultimo, i titolari de La Tortuga ricordano che “l’Assessorato regionale, pur dopo la Sentenza del TAR, prima di rilasciare la concessione demaniale, ha rivolto ulteriori due solleciti al Comune di Catania, in data 25 gennaio 2024 e in data 14 febbraio 2024, affinché facesse conoscere quali concrete interferenze vi fossero tra l’iniziativa ed i Piani comunali” e che “il Comune è rimasto silente”. Inoltre, assicurano che “il progetto prevede il mantenimento dell’apertura al Pubblico del Porticciolo e la sua riqualificazione senza oneri per l’Erario Comunale o Regionale” in un luogo dove “ha finora regnato l’incuria e la sporcizia” – si legge nella nota.

Nessuna interferenza con i piani del Comune

L’ampliamento della concessione non sarebbe nemmeno in contrasto con i progetti del Comune, al contrario di quanto scritto dal sindaco Trantino alla Regione e sostenuto nel ricorso al Tar. “La Società ribadisce che l’iniziativa assentita dagli Enti non interferisce per nulla su quei Piani e su quegli intenti comunali sbandierati sui media e non ostentati nelle sedi amministrative – continua il documento.

La Società ritiene, pertanto, incivili, inopportune ed illegittime tutte le manifestazioni di dissenso contro la propria iniziativa ed i propri diritti, e contesta apertamente – in punto di fatto e in punto di diritto – ogni dichiarazione proveniente dalla stessa P.A. Concedente diretta ad anticipare provvedimenti di annullamento della Concessione Demaniale”.

L’invito alla cittadinanza

La Tortuga invita le amministrazioni e i cittadini a verificare la bontà del progetto “che migliorerà i luoghi preservandone la bellezza e la fruibilità, a fronte dello stato di abbandono in cui versano ancora oggi. E si riserva di agire in tutte le Sedi per la maggior tutela dell’interesse proprio e del vero interesse pubblico alla miglior fruizione del demanio marittimo, chiedendo anche il risarcimento dei danni subiti e subendi”.

Da qui l’appello rivolto a “Comune e Regione Siciliana, nelle Persone che la rappresentano, a non seguire le spinte demagogiche di coloro che, per motivi a La Tortuga non noti, finiscono per voler difendere uno status quo che si connota per illegalità e disordine nel porto di Ognina, quando l’iniziativa assentita con la Concessione demaniale assicurerebbe ordine, pulizia, riqualificazione urbana e nuova, pubblica fruizione del porticciolo, senza oneri per l’Erario comunale e regionale”.

Chiedono infine di voler riconsiderare il progetto proposto ed approvato, “per valutarne al reale portata – concludono – in ordine alla totale assenza di pregiudizio per la concreta e sana fruizione dei luoghi”.


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