Catania senza luce e acqua: “Cosa succede ai cavi” VIDEO

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Commenti

    Premettendo che aumento del caldo ed aumento dei consumi sono entrambi causa ed effetto, la quasi totalità dei guasti avviene nei giunti e cioè nei punti di giunzione tra le un cavo e l’altro. Con le alte temperature, questi giunti si rompono perché non reggono temperature così alte. Il problema è che questi giunti sono gli stessi utilizzati a Bolzano piuttosto che in altre parti d’Italia che hanno climi differenti . Allora chiedo. Perché Enel non cambia le specifiche tecniche di questi giunti in modo che siano più conformi alle alte temperature piuttosto che avere un sono fornitore in tutta Italia con i problemi a cui stiamo assistendo??

    Balle….balle…sonore balle! Per risparmiare hanno messo materiali scadenti, e il progetto non prevedeva condizioni di esercizio appena fuori dalla norma! Perché non cambia mestiere? Inoltre stamane in un cantiere aperto [Canalicchio) alle 7 nessun operaio presente mentre migliaia di famiglie soffrono e pagano stipendi immeritati.
    Complimenti!

    La forte crescita dei consumi ha messo in crisi le infrastrutture, è vero, perché la popolazione cresce. ma voi cosa avete fatto sulle cabine di 50 anni fa ? Niente non avete mai fatto manutenzione adeguata alla crescita della popolazione, ci sono cavi di una ita sia sottoterra che in alto, questa e la verità a voi interessa solo fare Cassa.

    non li cambia ADESSO ??
    che forse in tutti questi decenni c’era un Altro Clima e questi problemi MAI avvenuti ??
    (“””atranamente””” sì, Evidentemente ……..)
    io mi meraviglio invece che ancora nei TG di raimerdauno&c non spaccino notizie di asini volanti e c… (vedi l’incendio aeroporto di Catania a causa del cavetto di una stampante = fra l’altro il + trafficato dei voli interni d’italia, c’é scritto)

    Mi faccia capire, intende dire che un aumento compreso entro i 10 gradi rispetto alle temperature alte che “normalmente” abbiamo in estate ha fatto collassare il sistema?
    Perche’ non diciamo le cose come stanno usando le parole correttamente per dare immediatamente il giusto senso alle cose? Le “sfumature” sono importanti qui’…

    Le alte temperature non sono quelle dovute al clima, ma quelle dovute al sovraccarico di linee posate 50 anni fa quando nessuno aveva il climatizzatore, quando l’utenza era diversa, il sistema non ha retto alla nuova condizione. Lo stesso non accade laddove il sistema di trasporto dell’energia e’ stato ammodernato e, tutto questo, a parita’ di bollette pagate a differenti latitudini.

    La vera domanda e’: come mai nella colonia Sicilia c’e’ un sistema vetusto e non sono mai stati fatti investimenti come altrove? Come mai sono state aggiornate solo le tariffe?

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

L'assessore forse abita in Emilia. Posso tranquillamente affermare che migliaia di persone dirottate a Palermo, hanno preso qualunque mezzo pubblico per avvicinarsi a casa e poi quando possibile hanno chiesto a qualche vicino di disgrazia, un passaggio. Tanta gente dirottata a Palermo hanno ricevuto un allargamento di braccia come risposta. Poi i treni in Sicilia fanno ridere al punto che sarebbe il caso di eliminarli, che così non si dica che in Sicilia abbiamo la ferrovia. Assessore si svegli e venga in Sicilia, invece di stare in Emilia.

I siciliani che non si arrendono sono come quelli, e sono parecchi, che non si rassegnano a continuare a fare la differenziata, a recarsi nei CCR per conferire in maniera disciplinata, come quelli, pochini, che pagano la tari, che non occupano gli stalli riservati ai disabili, che vanno a votare nonostante tutto etc. Dal mio punto di vista occorre partire da lì, ovvero comportandosi da corretti cittadini. I problemi nascono sul come fare a cambiare quelli riottosi al cambiamento, al rispetto delle regole civiche. Un tutto questo c'entra eccome la politica, quella che rimane chiusa nelle stanze e decide di non decidere. Aspettiamo...

Caro Direttore, trovo particolarmente significativo che Giorgio Mulè e Giorgio Trizzino, provenienti da schieramenti politici diversi, convergano sul metodo. Mulè propone Analisi, Bisturi e Contesto; Trizzino richiama competenza, programmazione, capacità amministrativa e coraggio di cambiare ciò che non funziona. Questa convergenza rende l’analisi meno attaccabile come posizione di parte: se esponenti politicamente contrapposti riconoscono gli stessi nodi e indicano criteri simili per affrontarli, emerge un possibile terreno comune. Forse “La Sicilia che vorrei” sta diventando qualcosa di più di una raccolta di opinioni: un interessante esperimento civico per costruire un metodo condiviso, lasciando alla politica il confronto sulle scelte. Perché non chiedere ai prossimi intervistati quale metodo sarebbero concretamente disposti a condividere per costruire la Sicilia che vorrebbero?

Forse sarebbe ora di valutare seriamente la realizzazione di uno scalo che serva la zona tirrenica della Sicilia abbandonata e sfruttata in malo modo? Cosa che sarebbe sicuramente più fattibile e di maggiore giovamento alla popolazione costretta a sacrifici per potersi spostare. Che avvicinerebbe veramente i siciliani della zona settentrionale al resto del Italia e non solo più di qualsiasi ponte oltre a risolvere le disfunzioni naturali del Fontanarossa che non sono solo dovute alle ceneri di sua maestà l'Etna

Ci sono sfregi e sfregi. E' anche sfregio il disagio a cui sono sottoposti i siciliani che percorrono l'autostrada Palermo Messina, di cui Shifani sembra essersi occupato (!?). Vada, vada, insieme alla sua famiglia questa mattina al casello di Termin, capirài. Se non si riesce a gestire un casello figuriamoci il resto.

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