C'è chi ha paura | di andare in ospedale - Live Sicilia

C’è chi ha paura | di andare in ospedale

Il 24 ottobre la Commissione sugli errori sanitari ha presentato la relazione sullo stato della Sanità calabrese, riportando anche i dati sui casi di presunta malasanità in Sicilia. Ben 91, secondo la Commissione, gli episodi che si sarebbero verificati nell'Isola. Ma l'assessore alla Salute, Massimo Russo, ha subito replicato chiedendo le fonti sulle quali si basavano quei numeri. Il presidente Leoluca Orlando risponde a quella domanda in una lettera inviata a Livesicilia, che pubblichiamo integralmente.
Sanità, la lettera
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La Commissione ha sempre parlato di casi di presunta malasanità e di presunti errori, che tali rimangono fino a che la sentenza non passa in giudicato. I dati pubblicati sono rigorosamente conformi agli atti in archivio della Commissione parlamentare di inchiesta, tenuto e custodito da un nucleo della Guardia di Finanza, presso la Camera dei Deputati, nella sede della Commissione a Palazzo San Macuto, in Roma. Trattasi di dati parziali e incompleti – per difetto – non essendo stato istituito un Osservatorio nazionale come da tanti richiesto e come da sempre sollecitato al Ministero della Salute, anche da Cittadinanzattiva – Tribunale dei diritti del malato.

Non abbiamo mai parlato della totalità degli episodi, ma solo di quelli arrivati al nostro esame: si tratta di casi oggetto di indagine della Magistratura di cui la Commissione ha appreso notizia tramite fonti di stampa o di casi denunciati direttamente alla Commissione tramite esposto da parte dei cittadini. In questo secondo caso richiediamo che la denuncia di malpractice sia sempre accompagnata da relazione tecnica di medico o di legale di fiducia del denunciante. I numeri pubblicati sono, pertanto, soltanto una parte rispetto a quelli che, presumibilmente, accadono.

Se è vero, infatti, che non tutte le denunce, per le quali chiediamo relazione o acquisiamo documentazione, si concludono con una condanna è anche vero che esiste un’enorme quantità di episodi, che non vengono neanche denunciati e in cui interessati o familiari si trovano a accettare la situazione senza, per ragioni economiche o emotive, poter o voler far ricorso a denunce alla Commissione o ad azioni legali. Per non parlare di quelli che cadono in prescrizione, che non arrivano mai al rinvio a giudizio per inaccettabile difesa corporativa e quelli che vengono archiviati, non perché non sussista l’errore, ma perché non ci sono prove sufficienti a stabilire il nesso tra errore e decesso.

Nel nostro Paese, vantiamo un Servizio Sanitario, complessivamente di buona qualità e vantiamo tra le migliori figure professionali che si possano rivendicare in ambito sanitario. La qualità del servizio è , però, a macchia di leopardo, con regioni e territori che vantano altissimi livelli di assistenza e regioni e territori, in cui si ha sinanco paura ad andare in ospedale. E questo spiega tanti spostamenti interregionali per esser curati. Non bisogna certamente alzare polveroni, ma non bisogna neanche nascondere la polvere sotto al tappeto.

Ritengo, come Presidente di un organo parlamentare di inchiesta, più opportuno che la Sicilia segua l’esempio virtuoso di tutte le altre Regioni, e che, piuttosto che contestare labilmente i dati oggettivi tratti dall’Archivio ufficiale della Commissione, fornisca risposte adeguate e si impegni a ridurre concretamente tale dato negativo. Nostro compito è sensibilizzare istituzioni e cittadini al tema del diritto alla tutela della salute, con riferimento all’Articolo 32 della Costituzione. Diritto che costituisce, al contempo, anche un dovere che va esercitato facendo valere la professionalità degli addetti ai lavori e attuando adeguate scelte funzionali ed organizzative.

Troppo spesso casi di malpractices potevano e potrebbero essere evitati, qualora gli operatori provvedessero o avessero provveduto a denunciare spontaneamente anomalie e disfunzioni. Così come avremmo una sanità certamente migliore se i politici si occupassero un po’ meno della Sanità e un po’ di più della Salute dei cittadini. Perché laddove il tessuto sociale è più permeabile da corruzione e malavita è più facile incrementare irrazionalmente il numero del personale, far lievitare i costi per l’acquisto di farmaci spesso inutilizzati o procedere a nomine non determinate dal merito. E tutto questo crea terreno fertile anche per il verificarsi di errori in campo sanitario.


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Commenti

    Ha pienamente ragione il primo ad aver paura sono io.

    Concordo sulle paure del cittadino che, oltre che umiliato e preoccupato per il fatto d’essere o di temere di essere ammalato, teme la malasanità.
    Però, ben conoscendo Orlando, la sua “vocazione” elettorale e i suoi “sistemi” propagandistici, gli chiedo, almeno sulla salute, di non cadere nella facile tentazione di usarla come elemento di persuasione al voto. In quanto a bisogni dell’anima e del corpo messi al servizio delle urne, ad Orlando “abbiamo già dato”.

    Credo che il sentimento espresso da Orlando sia fortemente diffuso.
    Potendo scegliere tra una endoscopia (esame che ti può salvare la vita) e non farla, proprio per le strutture estremamente fatiscenti e l’evidente mancanza di risorse su tutto, ed il sospetto che si risprami anche sull’efficienza degli apparati e sull’igiene, spesso rimando o addirittura rinuncio. Quello che mi colpisce in negativo quando vado negli “ambienti della sanita” è proprio lo stato di abbandono delle strutture e la qualità delle persone che lo “popolano”….

    “C’è chi ha paura di andare in ospedale”….?

    Non entro nel merito delle problematiche, ma che c’entra questo titolo con il testo della lettera dell’On. Orlando???
    Un altra puntata del dialogo tra Livesicilia e l’Assessore Russo o un estensione arbitraria del diritto di informazione ??

    In ogni caso, da cittadino, è un’interpretazione della Redazione che mi pare rischiosa ed eccessivamente allarmistica.
    Alimentare il clima di sfiducia nei confronti delle strutture sanitarie non fa il bene dei pazienti e non rappresenta di certo uno stimolo alla volontà di risoluzione dei problemi.

    “La qualità del servizio è , però, a macchia di leopardo, con regioni e territori che vantano altissimi livelli di assistenza e regioni e territori, in cui si ha sinanco paura ad andare in ospedale. E questo spiega tanti spostamenti interregionali per esser curati. Non bisogna certamente alzare polveroni, ma non bisogna neanche nascondere la polvere sotto al tappeto”.

    Ok, tutto chiaro: estensione arbitraria del diritto di informazione.
    Grazie!

    Puntualmente il @pretoriano a difesa-preventiva…

    …NESSUNO vuole parlare dell’Assessore-tecnico che sarà candidato politico di “chicchessia”; tranne che si voglia così lanciarlo nell’agone della lunga campagna elettorale…

    Ma certamente si può osservare che, se “c’è chi ha paura ad andare in Ospedale”,

    c’e ANCHE

    CHI SI PRECIPITA ad ENTRARE da “NOMINATOdell’Ass.Russo” per METTERE LE MANI DENTRO IL PIù “lucroso” BARATTOLO DELLA MARMELLATA della cosa pubblica!!!”

    o NO?

    sono pienamente d’accordo con i signori Anello(al naso)e doctoroz.

    La verita’ e’ che c’e’ anche del personale coperto da politici e politicanti i quali non si dedicano con passione a risolvere i problemi,anche psicologici,del paziente,ma lavorano con superficialita’,tanto sanno che raramente pagheranno per gli errori madornali che fanno.Intanto la gente muore per stupidita’ e incoscienza di chi dovrebbe assisterli.

    Non possiamo non dirci cristiani. Proprio per questo motivo, abbiamo la cultura della colpa e non la cultura dell’errore. La cultura della colpa è quella dei selvaggi che vedono un evento nuovo e negativo e reagiscono mandando al rogo lo stregone. Questa cultura l’abbiamo mantenuta istituzionalmente almeno fino al XVIII secolo, epoca di abolizione dei tribunali dell’Inquisizione. La cultura dell’errore individua i casi e li studia per evitare che l’errore si ripeta. E’ tipica dei paesi anglosassoni e porta a CAMBIARE IL SISTEMA piuttosto che a perseguire il singolo. Siamo abbastanza maturi per farlo? Secondo me, no.

    Titolo vecchio, forse era più corretto titolare “DATI PARZIALI E INCOMPLETI. ECCO COME LA “PRESUNZIONE” DI UNA COMMISSIONE POLITICA GIUDICA I “PRESUNTI” CASI DI MALASANITÀ. C’è chi ha paura di andare in ospedale ma di questo passo, ho più paura di quelli per cui devo andare a votare.

    Apro Livesicilia e trovo i primi 3/4 articoli su Russo. Ogni giorno. C’è qualcosa che non va.
    E’ evidente che Russo (non parlo dei suoi alleati politici, io sono contro l’accoppiata mpa-pd) DEVE prendere misure ormai non RIMANDABILI per sanare un bilancio da fallimento e un’inefficienza nonostante ciò che viene speso.
    Vanno ridimensionati i contributi a pioggia alle cliniche private, vanno chiusi quegli ospedali (mazzarino, mistretta, petralia) che costano come gli altri e hanno 2 pazienti al mese (altrimenti non lamentiamoci se entriamo in un prontosoccorso affollato e manca il personale). MIsure impopolari che chiunque si occupi di sanità sa che devono essere fatte.
    E’ un bene l’accordo col Rizzoli su Villa santa teresa, i siciliani eviteranno viaggi infiniti per trovare un ortopedico vero (e i medici lo sanno perchè se ad un loro figlio si rompe un ginocchio non lo fanno operare in sicilia).
    Non capisco l’accanimento di questa testata contro l’assessore Russo.
    (ho sempre votato fra rinfondazione/idv/pd. Non è un commento di parte.)

    Ma non credete che ci sia anche la responsabilità di rappresentanti delle istituzioni nell’esasperare sulla base di DATI INCOMPLETI E PARZIALI certi giudizi?
    Non credete che titolare così invece di chiedersi perchè Orlando usi DATI INCOMPLETI E PARZIALI sia un cattivo servizio reso agli operatori sottoposti a tale pregiudizio?
    Come si a condannare la sanità se gli accusatori sono a questo livello di strumentalizzazione ?
    SIATE SERI…

    Mi dispiace per l’assessore Russo, ma Leoluca Orlando non alleandosi con Lombardo ha mantenuto una notevole credibilità, idem Rita Borsellino.
    Russo passerà alla storia come uno dei tanti politici che hanno gestito la sanità siciliana al pari dei suoi predecessori, vedi Giovanni Pistorio dell’Mpa

    Live Sisily, non riesco proprio a capire perchè cotanta avversione verso L. Orlando Cascio, Picciotti basta che si parla di Orlando che subito si accende la luce rossa, dott. Puglisi me lo vuoi spiegare il MOTIVO!!!!!!!!!!!!
    Dicevo, menomale che c’è Orlando Leoluca, perchè con Bersani e, il suo braccio destro Penati oppure la Finocchiaro, si proprio quella, la capogruppo al Senato della repubblica del PD per non dire la candidata in Sicilia nel 2008, si proprio quella che cià il marito indagato in Sicilia, per fatto di appalti dati in modo clientelare senza l’ombra dell’evidenza pubblica, si proprio quella che lotto affianco a Dalema per il bene comune (sic!).
    Certamente con questi “eroi” riusciremo a risorgere dalle nostre ceneri,proprio come l’araba Fenice!!!!!!!!
    Ma fatemi il piacere pugno di Truffaldini !!!!!!!!!! Avete rovinato L’Italia e soprattutto la nostra amata Sicilia, sostenendo lo psicopatico non quello di Arcore ma quello di Gran Michele.
    Orlà, glielo dici cortesemente a Napolitano il Riformista, d’annacarisi o nò?!?!?!

    C’è chi ha paura
    di andare in ospedale……..
    E ti credo, dovesse incontrare in corsia l’Ass.Russo!
    Saluti

    LA MIA “GRANDE PAURA” E’ CHE LEI CARO ORLANDO TORNI A FARE IL SINDACO DI PALERMO!!!!!!

    Mi dispiace, ma dissento totalmente da quello che sostiene Orlando. La sanità siciliana, con la cura da cavallo di Russo(sicuramente antipatico a tanti) sta producendo i suoi effetti.
    Orlando sta utilizzando il suo ruolo per denigrare complessivamente la Sicilia. L’attenzione morbosa ai casi di malasanità siciliana, è di parte e faziosa.

    C’è chi ha paura di andare in ospedale? Che novità, non ne conosco uno solo che in ospedale ci va suonando e ballando…

    Comunque ok Orlando.

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