Centrale per gli appalti, si cambia | Per 3 anni sarà un ufficio speciale

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Commenti

    L’unico reale motivo di rendere la Cuc regionale equiparata ad un dipartimento è l’aumento della retribuzione che verrà riconosciuta a chi l’andrà a dirigere, rendendola quindi più “appetibile”, rispetto ad ora, ai dirigenti veramente capaci e competenti rimasti (ben pochi e abbastanza contesi).
    E, molto probabilmente, presidente e/o assessore hanno già individuato il soggetto a cui assegnarla…..

    Arriminala come vuoi, sempre cucuzza è

    A ogni ufficio speciale, ad esempio, è dedicato un paragrafo con specifici risultati da raggiungere nel piano della performance.

    ci vorrebbe allora un ufficio specialissimo perchè finora gli uffici speciali sono serviti solo a piazzare amici e parenti pagandoli profumatamente, ma sempre poco e niente hanno prodotto di utile

    Il Mea culpa del Presidente dei debiti della Regione dove La colpa è di Tutti, quindi si presume una svolta, un cambiamento di rotta, anche di determinati atteggiamenti, invece gira e ti rigira U “sceccu” chi mancia a “ficara” si leva u viziu quannu mori…

    La CUC non è stata un flop, solo che ha lavorato poco in in termini assoluti (ma tanto in relazione all’organico assegnato). Ancora una volta il problema non sono gli uffici ma chi non li mette in grado di operare.

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Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano

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