Centro storico e Prg |Di Salvo incontra gli artigiani - Live Sicilia

Centro storico e Prg |Di Salvo incontra gli artigiani

Al centro della riunione - presenti Bonura (Cna), Platania (Upla Claai), Molino (Upia Casa) e Giampiccolo (Cidec) - lo sviluppo della Catania del futuro in rapporto all’artigianato.

urbanistica
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CATANIA – La variante al Prg sul centro storico con una specifica attenzione per la riqualificazione di San Berillo e i temi legati al Pua e al piano regolatore del porto in una logica unitaria rispetto al Prg, sono stati al centro della riunione, svoltasi nella sede dell’assessorato all’Urbanistica, tra l’assessore Salvo Di Salvo e le organizzazioni di categoria degli artigiani. Alla riunione, inserita nel ciclo di incontri voluto dall’assessore, erano presenti la Cna con Salvatore Bonura, l’Upla Claai con Orazio Platania, l’Upia Casa con Nello Molino e la Cidec con Nino Giampiccolo. Si è parlato dello sviluppo della Catania del futuro in rapporto all’artigianato, a cominciare dalla destinazione di aree Pip cogliendo le opportunità della Zona Franca Urbana di Librino. San Berillo, con la Civita, è invece il quartiere individuato per lo sviluppo delle attività artigiane artistico-tradizionali da legare allo sviluppo in senso turistico del Porto.

Per tutte le associazioni del comparto occorre far presto e bene intervenendo speditamente e con tempi certi. Ma bisogna anche intervenire nei confronti di chi oggi vuol intraprendere nuove attività produttive, prevedendo un sito da dedicare all’incubazione delle imprese artigiane. “Per l’amministrazione comunale – ha affermato Di Salvo – garantire procedure efficaci e trasparenti è fondamentale. Ecco perché, con parti sociali, associazioni di categoria, ordini professionali, daremo vita alla già annunciata cabina di regia e di monitoraggio per guidare insieme la strategia e le azioni di rigenerazione urbana con cui contribuire al rilancio economico e occupazionale della città”.

 

 


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Commenti

    E con i finanziamenti che non vengono effettuati ai giovani per fare imprenditoria come la mettiamo? Dei Fondi Sociali Europei destinati alla Sicilia non se ne sa niente, mentre in altre regioni, vedi Sardegna, già sono erogabili (che io sappia) e non parlo dei fondi del 2007/2013 già scaduti, ma di quelli attuali….Le banche che dovrebbero erogare soldi (dati dalla Banca Centrale Europea) li hanno “sequestrati” destinandoli ai “propri affari interni” ed erogando, se non ricordo male, a tassi non agevolati ma “bancari”.
    Potrebbe rispondere l’Ass. Di Salvo a questo preciso quesito e come si deve comportare un giovane che avrebbe delle idee imprenditoriali e non può lavorare perchè è “legato”?

    è quello che volevo dire …. riunioni sterili che non danno risposte ai giovani imprenditori perché non si muove a sboccare i fondi se nelle sue competenze?

    Ass.re Di Salvo ,……LiveSicilia viene letto da tanti utenti ….penso compreso Lei o chi per Lei, a distanza di una settimana dalla domanda fatta, ancora non c’è risposta.

    Si lascia questo, al tempo che trova?

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