Centrodestra, acque agitate nella coalizione

Centrodestra, acque agitate nella coalizione

Gli strascichi delle parole di Miccichè.

PALERMO – Il centrodestra siciliano è sconquassato dall’ennesimo attacco alla diligenza sferrato dal coordinatore azzurro Gianfranco Miccichè. Al netto della retromarcia sulle dichiarazioni riportate su “La Stampa”, il clima, alla vigilia del voto d’aula sulla finanziaria, è incandescente. 

La pratica delle elezioni regionali (con il niet assoluto di Miccichè al Musumeci bis) archiviata e rimandata a data da destinarsi torna prepotentemente sul tavolo. 

Ma la bomba deflagra tra le mani dello stesso coordinatore azzurro che viene sommerso da una raffica di critiche da parte dell’alleato ostile (la galassia di Fratelli D’Italia) e dei ribelli-ortodossi di Forza Italia che accolgono come manna dal cielo le parole scomposte di Miccichè per scalfire la posizione del presidente dell’Ars (un ruolo che in casa azzurra molti filomusumeciani vorrebbero mettere in discussione usando l’arma della mancata terzietà).  

A Roma si registra parecchio nervosismo e, fonti interne, raccontano che Antonio Tajani e Licia Ronzulli hanno vissuto con estremo fastidio le ultime vicende siciliane. 

Tuttavia, il ruolo di Miccichè al momento non è messo in discussione e non lo sarà certo in piena campagna elettorale per le amministrative. La partita si giocherà con i voti di lista che gli azzurri totalizzeranno a Palermo e non solo. Una sfida diretta con i meloniani destinata a riaprire la vicenda del bis del Presidente uscente. Insomma, anche oggi a sala d’Ercole potremmo vederne delle belle. 


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