Centrodestra, modello Palermo: il laboratorio per le regionali

Centrodestra, modello Palermo: il laboratorio per le regionali

Commenti

    Dottore Puglisi desidero farLe presente che anche Lagalla è un medico-clinico di lungo corso che si è impegnato in politica dopo essere stato Preside della Facoltà di Medicina e Rettore dell’Università di Palermo.
    Lagalla da dopo la laurea, da giovanissimo, non è mai stato posto in astensione per mandati politici di alcun genere, a differenza di altri medici che hanno svolto la professione solo per pochissimi anni o mesi. Cuffaro docet!
    Il tutto per informarla e anche in onore della informazione!

    E se il centrodestra non esistesse più? Ma solo Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia.
    E gli altri di area? In attesa (penosa) di sistemazione per correre col “più forte”.
    E il ticket Forza Italia Lega, ovvero a noi il Comune, a voi La Regione? La prova che il centrodestra non esiste e che a Berlusconi e Salvini per motivi, diciamo tattici è sembrata opportuna una fuitina.
    Si vede che hanno fatto il loro tempo (Silvio e Matteo), hanno avuto le loro occasioni, per loro la Sicilia potrebbe essere l’ultima spiaggia.

    Modello Palermo, io vedo uno spettacolo indecoroso, questi cinque anni fa dov’erano?

    Io vedo in costoro IL MODELLO PAGNOTTA sulle spalle dei contribuenti- solito arcaico stile che non tramonta mai.

    rischiate di far vincere ancora una volta forze minoritarie come il Pd e tutta la sx. uno spettacolo indecoroso.

    Finalmente la galla sindaco e Caterina vice. Daranno dignità a Palermo.
    Finiamola con Micicche’ e Minardo. Siete all’ ultima spiaggia, la Sicilia per questi sarà la tomba politica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI