Chiusura del Cassaro, Orlando:| "Non ci fermerà il dissenso"

Chiusura del Cassaro, Orlando:| “Non ci fermerà il dissenso”

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Il sindaco in consiglio comunale sfida tutti: "Non ci fermeremo per qualche dissenso".

sala delle lapidi
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8 min di lettura

PALERMO – Dopo l’anello ferroviario, oggi tocca alla chiusura di corso Vittorio Emanuele: la giunta Orlando tenta di arginare il malcontento che serpeggia in città per i cantieri e le chiusure al traffico. Provvedimenti che hanno scatenato le proteste di commercianti e residenti, ma anche l’opposizione di alcuni gruppi a Sala delle Lapidi.

Ma il sindaco, nonostante i mal di pancia, non arretra di un millimetro: “La scommessa è talmente alta che non sarà qualche piccolo dissenso a sottrarre a questa città una nuova stagione economica e di sviluppo – ha detto Orlando – siamo qui per trovare il massimo dell’intesa possibile”.

Un progetto ambizioso non solo per la presenza di tante enti (Ars, Questura, scuole, Curia), ma anche per la rivoluzione del traffico; un progetto però a tempo, visto che a breve ci sarà il verdetto Unesco.

“I flussi veicolari dimostrano che per andare dall’università verso il Politeama bisogna entrare nel centro storico, i modelli di simulazione ci dicono inoltre che chi entra da Porta Nuova gira per via Matteo Bonello – ha spiegato l’assessore Giusto Catania -ecco perché è razionale spostare i flussi fuori dal centro storico, con corso Alberto Amedeo a doppio senso e l’ingresso a piazza Indipendenza da via Re Ruggero con un miglioramento del servizio autobus”. In corso Vittorio Emanuele ci sarà una corsia preferenziale: da Porta Nuova alla Cattedrale passeranno solo mezzi di servizio, pullman turistici e taxi, mentre nella parte dalla Cattedrale ai Quattro Canti transiteranno 486 nuclei familiari residenti per accedere e uscire dal varco più vicino, consentendo l’entrata o uscita da casa.

Molti però gli scontenti presenti in Aula, affollata da residenti e commercianti che non hanno mancato di rumoreggiare a più riprese. “Dovremo fare alcune modifiche ai percorsi degli autobus, con la linea 104 che sarà l’unica ad attraversare Porta Nuova collegando il parcheggio Basile con una frequenza inferiore ai 9 minuti – ha spiegato Catania – sarà una navetta a servizio della Ztl, stiamo studiando come rimodulare la linea verde che dal parcheggio Basile attraverserà corso Vittorio Emanuele senza passare da Porta Nuova evitando il passaggio a piazza Indipendenza. Sposteremo tutti i servizi extraurbani al parcheggio Basile che oggi sarà del tutto asfaltato ex novo”.

Il Comune punta sui vantaggi economici dell’operazione, come spiegato dagli assessori Marano e Cusumano: le presenze turistiche sono in crescita, le attività economiche aprono in via Maqueda, Palermo si prepara a organizzare Manifesta2018, il volo da New York verrà raddoppiato. Basterà per convincere la città della nuova chiusura al traffico?

LE REAZIONI
“Il percorso arabo-normanno e la nuova idea di fruizione di corso Vittorio Emanuele pongono la città difronte ad una svolta epocale. Infatti, non vi è città storica in Europa dove le città monumentali non mancano, che consenta il passaggio indiscriminato di automobili private all’interno delle mura antiche. Mi auguro che ilcConsiglio comunale si riveli al passo con questa amministrazione che propone un cambio culturale importante e che lancia Palermo in una dimensione auspicata. Tutto ciò, unito alle nuove linee del tram, alla metropolitana ed al l’anello ferroviario disegnano la Palermo dei prossimi vent’anni”. Lo dice il consigliere del Mov139 Juan Diego Catalano.

“Il sindaco ci ripensi prima di chiudere il Cassaro alle auto e aumentare i disagi per i cittadini, e punti il dito sui servizi ancora poco efficienti.” Lo dice Dario Chinnici, vicepresidente della Terza Circoscrizione. “Il sindaco- prosegue Chinnici – deve intervenire seriamente per migliorare anzitutto la mobilità cittadina. Il contratto di servizio con Amat e il biglietto integrato, sono stati promessi da oltre un anno ma ancora ad oggi non vi è alcuna traccia. Le targhe alterne attualmente in vigore, non servono a nulla. Inoltre siamo ancora lontani dall’istituzione di una Ztl all’interno del Centro Storico, e il parcheggio Basile è in pieno degrado. Perché non anticipare i lavori sul futuro parcheggio di via Imera? Darebbe una boccata d’ossigeno in quanto in prossimità del Cassaro”.

“Il Gruppo del Pd sosterrà in tutte le sedi istituzionali il progetto di candidatura dei monumenti arabo-normanni tra quelli riconosciuti dall’Unesco. Un progetto iniziato da molti anni che ha visto sempre il Pd impegnato in prima linea; ricordo tra l’altro l’impegno dell’onorevole Pd Tonino Russo, che tanto si è prodigato per la candidatura di Palermo, Cefalù e Monreale. Esprimiamo forti perplessità per le iniziative che sta approntando l’Amministrazione Comunale di Palermo per sostenere attivamente la gestione post riconoscimento Unesco dei beni e della Città storica che è un tutt’uno dal punto di vista urbanistico. Ci sembra che manchi una visione sistemica e che siano scarsissime le risorse che accompagnano l’attuazione politico-amministrativa. Immaginare che si possa attuare un nuovo piano di mobilità tra gli assi Vittorio Emanuele e i Quattro Canti con piccoli divieti di accesso rischia di piegare in due la città. Necessita uno sforzo imponente che consenta l’attuazione delle Ztl, il piano del trasporto pubblico con l’avvio delle tre linee del tram già in essere, ancora deficitarie in termini di vetture per la linea 3. Non è ancora individuato il soggetto gestore, nonché le risorse annuali necessarie al suo funzionamento; ancora attendiamo il piano del trasporto su gomma e i nuovi mezzi da utilizzare nelle zone non servite dalle tre linee ed infine l’integrazione tariffaria e organizzativa con Trenitalia. Marcheremo a uomo la Giunta e il Sindaco affinchè questa importante occasione per la città non vada dispersa”. Lo dice il capogruppo del Pd Rosario Filoramo.

“Condividiamo e sposiamo la candidatura dei monumenti di Palermo a divenire patrimonio dell’umanità Unesco – dicono i consiglieri comunali di Idv Paolo Caracausi e Filippo Occhipinti – una splendida opportunità per rilanciare il turismo culturale a livello mondiale. Certo, la strada è in salita per le deficienze che ci caratterizzano, dai rifiuti al verde pubblico, dalle strade ridotte a mulattiere a servizi pubblici insufficienti e non adeguati per una città che si candida a ricevere turisti da tutto il mondo. Abbiamo ricordato al sindaco che il programma elettorale che abbiamo sottoscritto prevedeva innanzitutto che la città fosse resa attraente per i propri cittadini e poi per i turisti, ma oggi questa attrazione non la registriamo. Abbiamo invitato inoltre il sindaco ad ascoltare e accogliere le proposte che i residenti e i commercianti di corso Vittorio Emanuele hanno evidenziato circa le cose che non funzionano e vanno modificate. Noi di Italia di Valori, pur con senso critico, continuiamo a dare a questo sindaco fiducia su questa nuova opportunità, nella speranza che non sia una nuova delusione”.

“Rinnoviamo la stima al sindaco Orlando, ma sicuramente la sua giunta non è all’altezza della situazione – dice il forzista Giuseppe Federico – c’è una Palermo spaccata in due, da una parte la città dentro le mura e dall’altra l’altra città degradata. Voglio ricordare al sindaco che nel territorio della Seconda circoscrizione esistono parecchi monumenti storici e mai nessuno ha pensato a un itinerario. Catania, troppo impegnato nelle pedonalizzazioni, dimentica i cimiteri: Orlando tolga questa delega e la assegni a un assessore che ha più tempo”.

“Ho partecipato personalmente all’incontro svoltosi in consiglio comunale con una folta presenza di commercianti e residenti del Cassaro. Questo dimostra che non si tratta solo di qualche piccolo dissenso – dice il consigliere Pd della Prima circoscrizione Marco Marceca – chiedo, pertanto, a questa amministrazione di ascoltare le esigenze e le richieste dei residenti e commercianti della zona, che saranno i primi destinatari degli effetti del futuro provvedimento . Molte posizioni espresse dai diversi gruppi politici di oggi, dimostrano come si chieda a questa amministrazione un maggiore coinvolgimento del consiglio comunale, soprattutto in sede di organizzazione dell’intero progetto, con tutte le soluzioni proponibili e inimmaginabili. Inoltre,sottolineo come non sia prevista la chiusura tra le condizioni per la candidatura all’Unesco. Questo dimostra come non si abbia nulla in contrario a far sì che determinati siti di Palermo vengano inseriti nella lista dei siti dell’umanità, però non si deve prendere questa importante possibilità per la nostra città come un pretesto per la chiusura di corso Vittorio Emanuele che deve prevedere propedeuticamente servizi pubblici frequenti ed efficienti: quindi, non si può pensare che solo un bus scenda da porta Nuova ai Quattro Canti, senza che ve ne sia un altro che possa fare lo stesso percorso al contrario, dai Quattro Canti alla Cattedrale. E non può sicuramente essere solo una linea bus quale il n.104 a sostenere l’intero flusso di persone che entrano all’interno del centro storico. Considerato che 10 scuole subiranno gli effetti indiretti di un futuro provvedimento, e che solo il “Vittorio Emanuele II” ha più di 1000 studenti, come si potrà sostenere l’intero flusso degli studenti provenienti dagli altri istituti, come il Benedetto Croce, il Regina Margherita, il Filippo Parlatore,ecc. E sto parlando solo degli studenti e se li sommiamo a tutti gli altri cittadini e turisti che ogni giorno devono e vogliono raggiungere il centro storico. ; garantire la sicurezza , con un sistema di videosorveglianza 24/24 H e la presenza degli organi preposti per prevenire furti e rapine; garantire un servizio di pulizia continuo, come si può pensare di lasciare i vicoli di corso Vittorio Emanuele pieni di spazzatura. Basta vedere piazza Bologni già pedonalizzata all’angolo con vicolo Panormita, in cui sovente si creano montagne di rifiuti. La pulizia si deve garantire in tutta l’area interessata, soprattutto nei vicoli, che senso ha che un turista si incammini nel corso, si immetta nei vicoli e veda montagne di rifiuti da fotografare; installare nuovi impianti di illuminazione pubblica, nei vicoli che ne sono sprovvisti ovvero poco illuminati; progettare un programma di parcheggi, che possa consentire a chiunque voglia di raggiungere il centro. La riqualificazione, la bellezza del nostro patrimonio culturale, artistico e monumentale, deve essere accompagnata dalla riqualificazione e dal necessario decoro del contesto in cui si trovano i monumenti”.

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