Ciclista investito da uno scooter| Caccia al pirata della strada - Live Sicilia

Ciclista investito da uno scooter| Caccia al pirata della strada

L'uomo è stato trasportato all'ospedale di Villa Sofia.

PALERMO
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PALERMO – Un uomo è stato investito mentre si trovava a bordo della sua bicicletta, in via Venanzio Marvuglia, nella zona della Fiera del Mediterraneo. L’incidente è avvenuto all’angolo con via Ruggero Loria: dopo l’impatto il conducente dello scooter si è dato alla fuga, non prestando soccorso.

Il ciclista è stato scaraventato per terra, riportando diverse ferite. Quando è stato lanciato l’allarme sul posto sono arrivati i sanitari del 118 che l’hanno trasportato in codice giallo all’ospedale di Villa Sofia. Sul posto anche le volanti della polizia e l’Infortunistica della municipale. La caccia a chi si trovava a boro del ciclomotore è subito partita, mentre sono in corso le indagini per ricostruire la dinamica dello schianto.

Si tratta dell’ennesimo incidente a Palermo in cui resta coinvolto un ciclista. Spesso gli schianti si sono rivelati violentissimi e, in alcuni casi, mortali. Come quello che è costato la vita ad Antonio De Francisci, travolto nel 2014 alla Favorita, da un giovane che guidava una Volkswagen. L’uomo è morto a fine agosto, dopo tre anni di coma.


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Commenti

    Senza piste ciclabili gli incidenti aumenteranno perché aumentano, per fortuna, i ciclisti. Purtroppo aumentano anche ì criminali su due o quattro ruote, perlopiù non assicurati.

    dovrebbero fare più posti di blocco soprattutto i Vigli Urbani ma non nei soliti posti che tutta palermo conosce Piazza Vittorio Veneto, Piazza Sturzo, ecc, ecc.

    Posto che é fondamentale il rispetto reciproco, particolarmente per il piú debole,pPerché moltissimi ciclisti camminano con le cuffiette alle orecchie? Si isolano dal contesto e camminano sotto sforzo, spesso appaiati: pericolosissimo.

    basta con l’indisciplina dei ciclisti e scooteristi che non rispettano il codice della strada

    Bisognerebbe spiegare ai ciclisti pero’ che la strada non e’ tutta loro… che non si circola al centro o peggio a sinistra…

    Non c’è bisogno di spiegare al ciclista come si circola, perché sa bene come si fa: infatti, cammina sulla destra (pregando che qualche automobilista, non informato, non apra lo sportello senza “taliari”); sorpassa a sinistra, come prevede il codice della strada (e non da destra come vorrebbero gli automobilisti). Spiega invece agli automobilisti che non si sorpassa una bici ad un incrocio e poi girare a destra tagliandole la strada….spiega loro che negli incroci i cartelli appesi ai pali sono cartelli stradali da rispettare e la scritta stop o i triangoli disegnati sull’asfalto sono li per uno scopo e non per giocare “o piruzzu”….

    bisognerebbe spiegare ai ciclisti che quelle scatole rettangolari con tre colori poste agli incroci non sono li in previsione di una festa da ballo, e che il rosso significa : t’ha ffirmari !!!!!!
    Capisco che risulti umiliante per il ciclista pseudo professionista in modalità maglia rosa staccare il piede dal pedale . ma tant’è.
    90 su 100 passano col rosso, viaggiano contromano, attraversano sulle strisce pedonali incuranti dei pedoni presenti, camminano in gruppone impedendo di fatto alle auto di sorpassare, e guai a fargli notare che DEVONO (lo dice il codice della strada) procedere in fila indiana.
    e guarda caso a mettere in atto tali comportamenti non sono mai i ciclisti pacifici con la city bike in ordine col codice della strada, ma nugoli di agguerriti pseudo professionisti del pedale bardati di tutto punto in modalità “sta passando il giro, scansati”.
    e quando cala la sera ????
    non cambia nulla. I più guardinghi qualche catrifrangente e minuscole lucine lampeggianti a led, gli altri perfettamente al buio, tanto chi se ne fotte !!!! è l’automobilista che deve stare accorto, mica loro.
    Così come è vietata dal codice della strada la circolazione di veicoli non conformi , vedi moto da cross senza dispositivi visivi e sonori dovrebbe essere vietata la circolazione delle bici senza luci e campanello, e la circolazione delle bici dotate di sistemi di aggancio della scarpetta al pedale, assai pericolosi in caso di emergenza.
    E non mi vengano a raccontare la storia delle nazioni evolute e dei ciclisti : mille volte li ho visti in quei paesi, ordinati, rispettosi, tranquilli. Non infoiati kamikaze da strada come qui da noi……

    Hai ragione “pelo”, e ti dirò di più: hai visto mai quelle mamme incoscienti che portano i bambini a scuola in bicicletta? Ma non sanno cosa fanno rischiare ai loro piccoli? Le obbligherei ad utilizzare l’auto come fanno tutti e non a fare finta di essere “ecologiche” ostentando un comportamento per loro virtuoso ma sicuramente pericoloso….

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