Ciclone Harry e frana di Niscemi, visita di Meloni in Sicilia

Meloni a Niscemi, l’incontro con gli sfollati: in arrivo 150 milioni

La premier torna nell'Isola col capo della Protezione civile VIDEO
L'EMERGENZA
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ROMA – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a quanto si apprende, accompagnata dal capo del dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, è giunta questa mattina in Sicilia per una ricognizione nelle aree colpite dal ciclone Harry, a partire da Niscemi, dopo la prima visita dello scorso 28 gennaio. 

La premier è arrivata a Niscemi intorno alle 12, col capo della protezione civile Fabio Ciciliano, ed è stata accolta dal sindaco Massimiliano Conti. Meloni, dopo aver fatto un sopralluogo nella zona rossa a Niscemi, ha incontrato un gruppo di sfollati nel Municipio.

Il sindaco Conti: “Non ci fermiamo e non molliano”

“Non ci fermiamo e non molliamo – ha detto il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti, accogliendo la premier dopo l’atterraggio in elicottero -“. Meloni gli ha risposto con un “mai”. Dopo la ricognizione la presidente del Consiglio ha partecipato a una riunione al Centro operativo comunale, in municipio, con rappresentanti, tra l’altro, di Esercito, Protezione civile e Anas. A Meloni è stata poi mostrata la croce in pietra di Niscemi, diventata un simbolo di speranza e resistenza, che è stata recuperata ieri con un drone terrestre in dotazione al Nucleo operativo centrale di sicurezza della Polizia di Stato, dopo essere caduta nel precipizio a causa dei continui movimenti della frana. 

Meloni: “In arrivo 150 milioni per il Comune di Niscemi”

La premier ha annunciato a Niscemi l’arrivo di fondi per 150 milioni per il comune sconvolto dalla frana. “Niscemi è il comune più monitorato d’Europa. Stiamo prevedendo fondi tra ordinari e immediati su tre direttrici: la demolizione degli edifici, la messa in sicurezza e l’acquisto di nuovi immobili”, ha detto. La premier ha annunciato anche la nomina per Niscemi di un commissario straordinario, il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, parlando del decreto legge in arrivo fra due giorni. “Mercoledì in consiglio dei ministri sarà approvato il decreto su Niscemi. Il decreto prevede anche ammortizzatori sociali, per gli agricoltori che non riescono a raggiungere le loro proprietà e per i dipendenti che in questo periodo hanno difficoltà a svolgere la loro attività”.

“Ne abbiamo parlato anche con i cittadini, dove io chiedo di non forzare perché sarebbe un errore, è sulla definizione della fascia di rispetto sul fronte di frana – ha aggiunto Meloni -. Non sono decisioni che si possono prendere sul piano politico, ma sono decisioni che si possono prendere sui dati tecnici. E se io forzassi delle decisioni, magari perché voglio dare più velocemente delle risposte certe ai cittadini e mettessi la loro sicurezza a repentaglio sarei una pazza. Quindi – ha aggiunto – questo non lo voglio fare. E penso che non si debba forzare, per la salute, per la sicurezza, e per essere certi che quando diamo risposte sono certe. Quindi su questo io non posso e non voglio dare oggi una tempistica della quale non sono certa”.

“Posso dire che oggi Niscemi credo che sia il comune più monitorato d’Europa perché ci sono tutte le migliori eccellenze che noi abbiamo da questo punto di vista: Genio militare, Protezione Civile stessa, Vigili del Fuoco: stanno lavorando tutti perché puntiamo a dare queste risposte su quale sia la fascia” del fronte della frana “che bisogna purtroppo considerare non sicura e quale invece è quella che si può recuperare. Per fare questo – ha aggiunto – c’è bisogno del tempo che è necessario e non è una decisione che secondo me si può forzare per assecondare politicamente, sarebbe irresponsabile”. 

Il messaggio via social. “Sono tornata oggi a Niscemi per un nuovo sopralluogo nelle aree colpite dalla frana, per incontrare i cittadini e dare risposte concrete alla comunità duramente colpita da questa emergenza Lo Stato c’è”. Lo scrive Giorgia Meloni, pubblicando sui social un video della sua visita di questa mattina a Niscemi.

Musumeci: “Strumentalizzazioni su Niscemi, io persona perbene”

“Queste sono settimane alimentate particolarmente da una campagna di strumentalizzazione imbastite dai nostri avversari che vorrebbero demolire una, stavo per dire una delle poche, persone perbene che la politica italiana abbia avuto negli ultimi anni. Mi riferisco a Niscemi, alla frana. Io sarei il responsabile numero uno di quello che non si è fatto in 28 anni – ha detto il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci a margine di una evento a Roma -“.   

“Quando tua nipote ti dice ‘nonno, ma io continuo a credere in te’ questa è una domanda che non avrei mai voluto ricevere da mia nipote che vive nell’orgoglio del nonno, persona perbene, onesta, scrupolosa e intransigente, dice mia nipote – aggiunge -. Quando io parlo con i miei nipoti, faccio un’analisi comparativa fra l’attività politica e l’attività del navigante. Quando ti imbarchi non sai che mare trovi, puoi trovare il mare calmo, i marosi con i quali devi necessariamente combattere. L’importante è tenere ferma la rotta e non smarrire la serenità”.

“La premier ha mantenuto l’impegno che aveva assunto. Ha detto tornerò con più calma a Niscemi e l’ha fatto – ha proseguito Musumeci – Con la presidente del Consiglio “ci stiamo dividendo i compiti, per ora mi sto occupando di altre attività, ma andrò volentieri a Niscemi perché il lavoro da fare è complesso e stiamo lavorando a un cronoprogramma. Poi bisogna guardare a tutto il resto, al ciclone, agli effetti che ha prodotto, ai nuovi finanziamenti, alla necessità di correre e l’appello alle amministrazioni locali affinché ci si renda conto che la prevenzione è fondamentale – aggiunge -. Come sapete il compito è delle Regioni nella prevenzione per l’erosione delle coste e del dissesto idrogeologico e sono convinto che sapremo tutti prestare maggiore attenzione, tenuto conto che il problema non sono le risorse, ma la capacità di progettare e aprire cantieri in tempi rapidi, progettare opere strategiche e complesse, non le opere sollecitate a volte per spinte localistiche non sempre utili a una seria prevenzione strutturale”. 

Razza: “Meloni contrappone i fatti alle polemiche”

“Ancora una volta a Niscemi. In settimana ci sarà un Consiglio dei Ministri per il decreto legge già annunciato lo scorso fine settimana. Oggi il premier, confermando l’anticipazione del ministro Musumeci, ha annunciato che ci sarà uno stanziamento autonomo e adeguato per Niscemi e la nomina di un commissario, ancora una volta, si contrappongono alle polemiche”. Così sui social l’eurodeputato di FdI, Ruggero Razza.

Il distretto produttivo degli agrumi chiede lo stato di calamità

“Le recenti avverse condizioni meteo hanno devastato intere aree agricole e distrutto gli agrumeti di tutto il territorio siciliano: dalla provincia di Catania a quelle di Siracusa e Ragusa e in maniera altrettanto drammatica, anche le province di Agrigento, Enna e Palermo”. Lo scrive il presidente del distretto produttivo agrumi di Sicilia, Giosuè Arcoria in una lettera al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida sollecitando la dichiarazione, “subito, di stato di calamità” e il varo di “strumenti straordinari per sostenere le aziende”.      

“I danni sono ingenti e diffusi per l’intero comparto agricolo siciliano – afferma Arcoria – e risultano particolarmente pesanti per il settore agrumicolo, colpito da cascola dei frutti e ammuffimento, che ha subito perdite stimate da un minimo del 40% fino al 100% della produzione in alcune zone, poiché la maggior parte degli agrumi era ancora sugli alberi al momento degli eventi calamitosi”.     

“Alla luce della portata dei danni subiti – aggiunge Arcoria – le chiediamo di valutare, con estrema urgenza, la dichiarazione dello stato di calamità naturale richiesta dalla Regione Siciliana, al fine di attivare tutti gli strumenti straordinari di sostegno necessari a tutelare il tessuto produttivo agrumicolo del territorio. In particolare, le chiediamo di considerare misure quali il blocco dei mutui e delle riscossioni tributarie, la sospensione dei versamenti degli oneri previdenziali, nonché – conclude Arcoria – ulteriori interventi di supporto economico e finanziario indispensabili per garantire la sopravvivenza delle aziende agrumicole colpite”.

Lombardo: “Chiediamo lo stato di calamità”

“Lo stato di calamità è ciò che chiediamo da settimane. Non da oggi”. Lo afferma il deputato regionale del gruppo Mpa Grande Sicilia all’Ars, Giuseppe Lombardo, intervenendo dopo l’allarme lanciato dal presidente del Distretto produttivo Agrumi di Sicilia sui devastanti danni causati dal ciclone Harry. “Le immagini degli agrumeti distrutti tra le province di Catania, Siracusa, Ragusa, Agrigento, Enna e Palermo parlano da sole. Le perdite stimate fino al 100 per cento della produzione in alcune aree rappresentano un colpo durissimo per un comparto strategico dell’economia siciliana. Non possiamo limitarci alla solidarietà, servono atti concreti”.

Lombardo ricorda come il gruppo Mpa Grande Sicilia ha già formalizzato la propria posizione in Assemblea regionale: “Abbiamo depositato un ordine del giorno per chiedere la dichiarazione dello stato di calamità naturale e per consentire l’utilizzo di fondi extra regionali, così come è stato fatto in occasione della crisi legata alla siccità. È una strada percorribile, già praticata, che va attivata immediatamente”. Il parlamentare sottolinea la necessità di misure straordinarie e coordinate: “Occorre ottenere la sospensione dei tributi, dei mutui e degli oneri previdenziali per le aziende colpite. Ma non basta. Bisogna individuare risorse e misure compensative anche per i braccianti agricoli, che rischiano di pagare il prezzo più alto in termini occupazionali e sociali”. Un comparto già messo a dura prova, ora ulteriormente ferito. “Non si perda altro tempo in iniziative estemporanee e improvvisate!”, aggiunge.

M5s: “Agli annunci di Meloni su Niscemi seguano i fatti”

“Nel corso della sua odierna visita a Niscemi, Giorgia Meloni dice e non dice. Annuncia lo stanziamento di 150 milioni e la sospensione dei tributi fino a ottobre, ma poi non dà dettagli e nemmeno tempistiche“, a dichiararlo sono i parlamentari siciliani del M5s con una nota.

“Comprensibile – aggiungono – che non si voglia ‘forzare’ sul piano tecnico, ma la politica ha il dovere di indicare un cronoprogramma e assumersi la responsabilità delle scelte che fa. Serve trasparenza e il coinvolgimento reale di Comune e cittadini. Bisogna avere chiaro quante risorse saranno immediatamente disponibili, quali saranno i criteri con cui verranno assegnati gli indennizzi, e quali le garanzie sulla rapidità delle procedure. Altrimenti diventa difficile capire quando i cittadini vedranno risultati concreti. Al di là delle dichiarazioni rassicuranti della Premier, l’emergenza ambientale, sociale ed economica di Niscemi va affrontata con determinazione e competenza. Aspettiamo di vedere il decreto al prossimo CdM, ma vigileremo affinché agli annunci seguano fatti”.

Comitato Niscemi: “Alla premier Meloni abbiamo detto che vogliamo restare qui”

“Abbiamo sentito il calore e la vicinanza delle istituzioni. Alla premier Meloni abbiamo detto che noi vogliamo rimanere a Niscemi e continuare a viverci ma in sicurezza”. Lo ha detto Sergio Cirrone, rappresentante del comitato “Evento franoso Niscemi 2026”, che questa mattina ha incontrato il presidente del consiglio nel corso del vertice in municipio, a Niscemi (Caltanissetta).

“Siamo una comunità unità, con tradizioni radicate e vogliamo continuare a far crescere questa città”, ha detto Cirrone, studente che sta completando il percorso per l’insegnamento. Sono quattrocento i cittadini che si sono uniti nel gruppo. “Con la mia famiglia abbiamo una piccola abitazione estiva e ci sta servendo visto che abbiamo perso la casa”, ha aggiunto. “Il premier Meloni ci ha assicurato che verrà nuovamente in paese e da mercoledì ci sarà un decreto con risorse finanziarie per Niscemi e per le case”, conclude.


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