Siamo siciliani, il ciclone e 'l'elemosina'

Cicloni e frane, la Sicilia a pezzi. Ma l’Italia sembra lontanissima

Commenti

    Ah siamo parte dell’Italia ?
    E da quando ?

    consapevoli che da sempre è esistito il disinteresse per le vicende dell’isola, avremmo dovuto essere ancora più parsimoniosi e attenti nello spendere le risorse nostre e gli aiuti ( pochi oggi, in passato sovente consistenti ) del Governo centrale. Andando dietro nel tempo, ricordiamo quanto sia costata la ricostruzione del Belice; qualche fonte attendibile sostiene che la sola Gibbellina nel tempo abbia assorbito più fondi che l’intero Friuli rimesso ( realmente ) in sesto dopo il terremoto; peraltro successivo a quello siciliano del ’68 . L’episodio di questi giorni, in cui La Vardera ha fatto approvare uno stanziamento di un milione, facendo leva su un dispositivo provocatoriamente farlocco, è ulteriore riprova che i soldi vengono spesi come se fossero “utili”, un esubero oltre alle necessità ordinarie e straordinarie di una Regione povera, abitata da gente tra la più povera della comunità europea. Quando poi accadono catastrofi straordinarie, dimentichiamo che abbiamo perso in credibilità nei confronti di un Governo centrale che, a sua volta, ha il sacco quasi vuoto perchè deve farei conti con altre furberie ( tutto il mondo è paese ); le mascherine a tempo di COVID acquistate a peso d’oro, la finanza creativa generatrice di truffe dovuta al Superbonus, i costi delle inutili sovrastrutture della burocrazia di Stato ( es. le Province che vanno e vengono a secondo degli umori politici ), i salvataggi di Montepaschi ed Alitalia etc. etc. le tante cose che conosciamo e che dovrebbero insegnare che l’oculatezza nello spendere i pochi soldi che abbiamo è una virtù che non possiamo più trascurare. Ragion per cui, anche se la Magistratura non sanzionerà i responsabili di alcune più recenti vicende su cui sono in corso indagini, etica e buon senso ci dice che non possiamo continuare a finanziare le sagre paesane della salziccia, gli improbabili eventi culturali di Agrigento città della Cultura e tante altre iniziative in contrasto con il principio del rigore. Meno che mai stanziare qualche milione per una mostra fotografica in occasione del festival di Cannes che ai fini dell’immagine promuove solo quella di una Sicilia allegra e spendacciona.

    Pare brutto o si può dire che la pensata del presidente dell’Ars di aprire un conto corrente per le donazioni dei cittadini è ridicola e sfiora l’accattonaggio istituzionale?

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Ma si rendono conto di quanto sia assurdo mantenere ancora l'ortofrutticolo in questa posizione? Se ne accorgono anche i bambini dopo che si spiega loro quanto sia importante l'ordine, la funzionalità, il decoro, l'igiene, la compostezza....... La via Monteplegrino è l'emblema della viabilità da quarto mondo.

Non poteva fare altro che abbozzare, correre allo Zen, dopo aver raccolto un paio di assessori e farsi vedere, ora sappiamo, in modalità eretica accanto a Ferrandelli. Non tema, sindaco, non sarà Ferrandelli il suo successore, ma contribuirà non poco a non farla rieleggere. Il resto lo faranno i topi. Sì, i topi siamo noi, costretti ogni giorno a finire dentro le buche di questa città, vere trappole per topi.

Ho capito che vota NO. Presenta come ostile ai magistrati un governo perche fa una riforma che tutti dicevano di volere fare e non c'è storia: tutto viene visto da questa ottica che permette di massimizzare la cattiveria del governo e di minimizzare ogni ragione del SI. Pazienza, ma non mi ha convinto. Io voterò SI

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