"Cinque milioni per l'edilizia scolastica | Ma il Comune non spende i fondi" - Live Sicilia

“Cinque milioni per l’edilizia scolastica | Ma il Comune non spende i fondi”

LA DENUNCIA DI ANTONELLA MONASTRA
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Oltre cinque milioni e duecentocinquanta mila euro di mutui sarebbero stati contratti nel 2006 dal comune di Palermo per gli impianti di video sorveglianza nelle scuole, ma non sarebbero stati utilizzati per gli scopi previsti: è questa la denuncia di Antonella Monastra, consigliera comunale in quota Un’Altra Storia. “Fra denunce, proteste (di studenti e genitori) e stati di inagibilità dice Monastra – il Comune di Palermo pare essersi impegnato con due mutui contratti nel 2006 molto significativi per “opere accessorie scuola (impianti antiintrusione e videosorveglianza)” ed “edifici scolastici vari”: l’importo dei mutui è di 4.040.889,05 euro e 1.250.000,00 euro, con relative rate annuali di 300 mila euro e 90 mila euro puntualmente pagati. Siamo ancora in attesa di una risposta dal Sindaco – continua Monastra – affinché si chiarisca come mai i fondi suddetti non siano utilizzati per gli scopi previsti e soprattutto per la sicurezza negli edifici scolastici”.

La consigliera è intervenuta sulla questione dell’edilizia scolastica manifestando la propria solidarietà agli studenti medi che stamattina hanno sfilato in corteo da piazza Politeama a Palazzo delle Aquile e che hanno individuato nel Comune di Palermo uno dei soggetti corresponsabili dei disagi della scuola pubblica palermitana. Nella sua denuncia sugli interventi necessari in molti istituti scolastici, Monastra ha inoltre ricordato la determina con la quale il Comune ha autorizzato una spesa di 16.000 euro per la promozione del settore ittico siciliano a Los Angeles. “La scuola va davvero a pezzi – ha detto ancora Monastra – e c’è chi attinge in modo disinvolto al Fondo di riserva del Comune, ad esempio per la promozione del pesce azzurro oltreoceano (!), che in realtà dovrebbe essere utilizzato solo nei veri casi di emergenza”.

Anche Davide Faraone, consigliere comunale Pd, è intervenuto nel dibattito mediatico sul tema dell’edilizia scolastica lanciando un paio di richieste al primo cittadino: “Cammarata – ha detto Faraone – faccia immediatamente una variazione di bilancio da almeno tre milioni di euro, da portare in consiglio comunale. Inoltre – ha aggiunto il consigliere Pd – si rivolga ai suoi amici del governo nazionale e pretenda da Roma un grosso investimento da destinare all’edilizia scolastica”.

Ma dal Comune, l’assessore con delega all’edilizia scolastica, Sergio Rappa, precisa: “Mi risulta che il mutuo da 1.250.000 euro sia già stato speso per la videosorveglianza in una ventina di edifici. L’altro mutuo, invece, ha avuto un iter particolare perché dalla ragioneria generale era stato chiesto di utilizzare quei fondi per la copertura dei debiti fuori bilancio. Ultimamente la Cassa depositi e prestiti, che ha erogato il mutuo, ha negato questa possibilità, così entro un paio di settimane il responsabile unico del procedimento dovrebbe far pervenire in assessorato copia del progetto aggiornato, per l’intervento in oltre quaranta altri edifici. Questo ritardo ha comportato, però, un aspetto positivo: l’avanzamento tecnologico – prosegue Rappa – ha permesso un abbattimento dei costi a fronte di un aumento delle prestazioni offerte dai nuovi servizi di videosorveglianza. Per quanto riguarda la variazione di bilancio proposta da Faraone – conclude Rappa – è una richiesta che avevo avanzato io per primo, qualche tempo fa, ma che non è stato possibile soddisfare. Speravamo nei fondi Fas ma, come noto, non sono ancora arrivati”.


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