CATANIA – Come nel 2008. Spazzatura non raccolta, cassonetti bruciati – un paio stanotte a pochi metri da piazza Stesicoro, in piazza Gambino, e in viale San Teodoro, lavoratori in piazza Duomo per chiedere le spettanze. Sembrano riproporsi le scene che, qualche anno fa, portarono Catania alla ribalta nazionale, per la grave situazione economica. La crisi di liquidità del Comune di Catania, che sconta soprattutto la mancanza di trasferimenti da parte di Stato e Regione – 26 milioni solo quest’anno, stando all’assessore al Bilancio, Giuseppe Girlando, si sta abbattendo sui lavoratori dipendenti da quel Comune che, per adesso, non sembra in grado di corrispondere gli stipendi.
L’interruzione per 24 ore della raccolta dei rifiuti e lo stato di agitazione dei netturbini dipendenti della Ipi-Oikos, potrebbero essere dunque solo un segnale, evidente e puzzolente, di una situazione piuttosto critica che, se le cose non dovessero cambiare velocemente, potrebbe investire ogni comparto del pubblico impiego comunale.
In ogni caso, nonostante attualmente le Rsu degli operatori ecologici siano in assemblea, e saranno ricevuti in Giunta alle 15,30, lo stato di agitazione dei netturbini potrebbe non rientrare. Anzi, la situazione potrebbe peggiorare. Oltre le assemblee di due ore a inizio turno, che hanno preso il posto dello sciopero, potrebbero essere messi a rischio anche i servizi essenziali e la pulizia della città la domenica, quando i dipendenti lavorano in regime di straordinario.
Insomma, le rassicurazioni da Palazzo – ieri il sindaco Bianco ha inviato una nota nella quale affermava di aver avuto rassicurazioni dal Governo che, a breve, “La situazione dei Comuni, in particolare siciliani, senza un euro da gennaio, sarà risolta e ciò consentirà al Comune di Catania di risolvere anche la questione dei pagamenti, compresi quelli a Ipi e Oikos” – potrebbero non bastare.
“Catania avrebbe dovuto avere, da gennaio, 64 milioni di euro dallo Stato e invece ha dovuto far fronte a tutte le necessità della città e anche all’emergenza migranti con fondi propri – ha continuato il sindaco. Adesso però tutto dovrebbe trovare soluzione in tempi brevi consentendoci così di risolvere anche la questione dei pagamenti, compresi quelli a Ipi e Oikos causa di un’agitazione che sta provocando alcuni problemi nella raccolta dei rifiuti”. Problemi di igiene e di decoro che il presidente della prima municipalità, Salvo Romano, chiede all’amministrazione di affrontare. “Siamo vicini ai lavoratori – afferma – ma occorre pulizia e disinfezione, dal momento che il caldo può portare animali e disagi”.
Lo stato di agitazione, comunque, è destinato a proseguire la prossima settimana. Nessuna certezza, ma alte probabilità. Con un’assemblea indetta per lunedì 21 e uno sciopero per il 22.

