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Oggi abbiamo rischiato con l'incendio a causa delle sterpaglie sulla circonvallazione e tutto ciò perché la Rap è la Reset non effettuano i lavori necessari .
E' possibile che questa città tra i mille problemi che ha, debba pure essere in ostaggio dei ciclisti???? Abbiamo chilometri di piste ciclabili non utilizzate che però rallentano notevolmente il già caotico traffico cittadino. Per carità, finiamola con queste inutili piste ciclabili, anzi eliminiamo quelle che inutilmente e con enorme spreco di denari pubblici sono state realizzate
Classica punta dell'iceberg. Non solo si punta su ignoranza e superstizione solo per speculare ma anche per mantenere lo status quo
Caro cateno ti sei fatto fagocitare dalla vecchia politica palermitana. Conosciamo tutti noi palermitani i Mineo padre e figlio che hanno zampellato qua e la pur di rimanere seduti negli scranni di palazzo. Cambia strategia vai verso il nuovo ma il nuovo vero non quello che ti viene propinato dai brontosauri della politica. Ho il timore che fuori dalla tua zona di influenza sicilia orientale non hai dove andare incontrerari resistenze ovvero affiancamenti farlocchi.
se questa non è una compravendita diretta è invece indiretta caro Ismaele. Se hai forza elettorale questo si vedrà al momento delle consultazioni elettorali.


Occorre salutare Alitalia e cominciare a ratificare un accordo con Air Malta!
Sono anni che lo dico. Garantirebbe voli continui da tutti gli aeroporti siciliani per l’Italia e l’estero!
Se una persona capisse che i soldi non crescono sugli alberi ma si hanno con le tasse dei cittadini, questo aeroporto andrebbe chiuso. Se non si paga Ryanair non ci vuole volare nessuna compagnia. Palermo è troppo vicino, il bacino di utenza di trapani è piccolissimo, circa 400 mila persone che non hanno nessuna difficoltà a raggiungere il vicino aeroporto di punta raisi. Quello che si deve migliorare è il collegamento trapani/marsala/mazara/castelvetrano/castellammare/Alcamo con l’aeroporto di punta raisi.
Se tutte le province piccole ragionassero come trapani avremmo 2000 aeroporti che non si tengono in piedi senza soldi pubblici. Basti vedere che fine han fatto aeroporti come Parma, Forlì o Cuneo quando gli enti locali han cominciato a non pagare più Ryanair
Concordo. Ma oggi il vero problema è un altro. Il M5s si è intestato una politica volta a nazionalizzare l’Alitalia che, ove avesse successo, a parte il botto che ci costerebbe, comporterebbe l’espulsione delle compagnie low-cost da tutti gli aeroporti del nostro Paese. Per l’utenza sarebbe una mazzata che la riporterebbe indietro di 20 anni, quando la mobilità aerea era solo per i ricchi. Per taluni territori periferici a vocazione turistica, come la Sicilia, la pietra tombale su ogni speranza di sviluppo turistico. Ma Di Maio non ci sente da nessuna di queste 2 orecchie.