Comiso, intitolato lo scalo |Grasso: "Via i vitalizi ai corrotti"

Comiso, intitolato lo scalo |Grasso: “Via i vitalizi ai corrotti”

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Un momento dell'inaugurazione (foto di Francesco La Rosa)
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Sono stati il presidente del Senato, Pietro Grasso, e il ministro della giustizia, Andrea Orlando a svelare la targa che ufficialmente intitola lo scalo ragusano al sindacalista. Contestazioni per il Muos.

In memoria di La Torre
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COMISO – L’aeroporto di Comiso torna a chiamarsi da oggi ufficialmente Pio La Torre. Sono stati il presidente del Senato, Pietro Grasso, e il ministro della giustizia, Andrea Orlando a svelare la targa che ufficialmente intitola lo scalo ragusano al sindacalista e segretario del Pci siciliano ucciso dalla mafia il 30 aprile del 1982. L’aeroporto, che in passato è stato anche una vecchia base militare, era stato intitolato a Pio La Torre nell’aprile del 2007, ma l’anno dopo la giunta comunale di centro destra aveva ripristinato l’antica denominazione Generale Vincenzo Magliocco. E dall’iniziativa il presidente del Senato Piero Grasso lancia un monito: “Via da subito e per sempre i vitalizi ai politici condannati per mafia e corruzione ed estendere decadenza e incandidabilità alle elezioni nazionali”.
“Ho accettato con entusiasmo di partecipare a questo incontro per ridare a Pio La Torre quello che era stato tolto”. Lo affermato il presidente del Senato Pietro Grasso alla cerimonia di reintitolazione dell’aeroporto di Comiso all’ex sindacalista ed esponente del Pci ucciso dalla mafia in Sicilia. “Come siciliano ho vissuto con rammarico la vicenda”, ha aggiunto il presidente Grasso riferendosi alla revoca della denominazione dello scalo a La Torre. “E’ stato contestato il fatto che era un politico – ha detto Grasso – ne avessimo oggi di politici così…”. “Pio La Torre era prima di tutto un siciliano – ha osservato il presidente del Senato – che ha dato tanto per la sua terra. Sono orgoglioso di essere presente a questa cerimonia alla quale partecipo in maniera sentita e solenne”.
Durante la manifestazione c’è stata anche una protesta dei militanti No Muos, che hanno fischiato il messaggio inviato da Laura Boldrini. La protesta è infatti scattata proprio mentre nel messaggio della Boldrini veniva ricordato l’impegno di La Torre “contro l’installazione di missili Cruise a testata nucleare in quella che allora era la base Nato di Comiso” e la sua contrarietà a “trasformare la Sicilia in un avamposto di guerra in un mare Mediterraneo già profondamente segnato da pericolose tensioni e conflitti”.

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