ROMA – Le regionali in Sicilia sono una cosa, le politiche un’altra: la “coalizione più larga possibile che stiamo provando a costruire nell’isola attorno alla figura di Fabrizio Micari”, da Angelino Alfano a Giuliano Pisapia, “non potrà essere riproposta a livello nazionale”. Lo afferma il presidente del Partito democratico, Matteo Orfini, intervistato da Repubblica, “perché la legge elettorale per le politiche non prevede le coalizioni”. Sulla possibilità di cambiare le norme che regolano il voto, Orfini afferma: “Ci proveremo, certo, ma le possibilità di riuscirci mi sembrano quasi nulle. Non vedo nelle altre forze la volontà di cercare un accordo. D’altra parte, come si fa, a pochi mesi dal voto, a fare una riforma contro qualcuno? Per cambiare la legge elettorale dovremmo avere un accordo che tenga insieme noi, Forza Italia, la Lega e i 5 Stelle. Mi sembra molto complicato. E finora le nostre proposte hanno ricevuto sempre dei no”. “Ciascuno si misurerà con le proprie forze – aggiunge – e poi le alleanze si costruiranno il giorno dopo, in base ai risultati. E se un elettore di centrosinistra vuole avere garanzie che non ci sia il rischio di larghe intese o di maggioranze spurie ha un solo modo: votare il Pd e aiutarlo a raggiungere il premio di maggioranza”. Sul fatto che le primarie in Sicilia possano essere uno strumento per arrivare all’unità del centrosinistra, l’esponente del Pd osserva: “È importante che Crocetta faccia parte di questa coalizione: il suo profilo è indispensabile per poter competere adeguatamente. Le primarie, invece, non mi sembrano all’ordine del giorno”. (ANSA).
Le dichiarazioni del presidente del Partito Democratico.
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